Non rimane altro che ringraziare Bruce Springsteen!
Bisogna scrivere, dice chi ne capisce qualcosa.
Non importa di cosa, non importa quanto e non importa nemmeno se poi risulterà bello o una schifezza di prima categoria.
Bisogna scrivere, punto.
Ok, seguiamo il consiglio e partiamo dalle basi, inutile illudersi di essere pronti per il passo 100 quando ancora si inciampa al passo numero 2.
Dunque… come è andata oggi?
Senza dubbio bene, anzi meravigliosamente bene se paragoniamo le mie ore con le ultime dei passeggeri del volo precipitato un mesetto fa.
Aggiungerei anche grazie al cazzo!
Ma MEDIAMENTE, lasciando perdere gli estremi, come è andata oggi la giornata?
Risposta difficile.
Ci sarebbero una marea di parole per descriverla, ma nessuna particolarmente entusiasmante.
PIATTA potrebbe essere una adatta allo scopo.
Ma anche NOIOSA o REGOLARE…troppo regolare cazzo.
Ho visto le solite persone e ascoltato le solite parole e osservato le medesime pareti grigie senza che una sola emozione interrompesse la dannata quotidianità di un lavoro d’ufficio.
Quando avevo 15 anni mi immaginavo di riuscire in tutto… le difficoltà le avrei mangiate dritte a colazione.
Quando ne avevo 20 ero convinto di avere il mondo dritto nella mia mano destra, tremante in quella angosciante attesa di essere schiacciato da un mio minimo capriccio.
Raggiunta quota 25 me ne fottevo delle conseguenze: viaggiavo ancora sicuro di avere il vento in poppa pronto a soffiare solo per me, sua unica ragione di esistere.
Ora a 35 non ne sono più tanto sicuro ma sono ancora convinto che Bruce Springsteen risolva tutti i miei problemi.
Ed in parte è anche così, solo che lo fa per il tempo di una canzone: esco da quelle note con il petto gonfio di sicurezze e la convinzione di abbattere a spallate tutte le porte che si parano davanti lungo il mio personale cammino verso la terra promessa.
Adesso però quella sensazione si sgonfia prima ancora che la chitarra finisca di parlarmi.
Però quello che rimane è la speranza.
Grazie Bruce!!
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Ciao Raffaele, condivido appieno che la musica è vita, senza, non immaginerei un’esistenza migliore. Scusa la curiosità, ma quale sarebbe la canzone del boss che ti prende così tanto?
Ciao Ivan, grazie del commento e per rispondere alla tua domanda ti dico che non esiste canzone del Boss che non mi prenda…
Alla prossima lettura…
Da 35 enne posso dire che anche io sono convinta che la mia musica risolva tutti i problemi… sicuramente più dei quattro consigli spiccioli che qualche amico ti rifila di fretta; e non sai neanche se lo fa per il tuo bene, per cortesia o per un suo progetto confuso di tornaconti. Sei un soggetto inquieto e incazzato: sarà per questo che mi ritrovo in te.
Hai uno stile quasi sciatto e fancazzista… che si addice perfettamente alla tua aura e ai tuoi contenuti.
Detto questo, mi piaci e al contempo mi stai sulle scatole…. ossia TI ADORO.
Francesca ho ADORATO il tuo commento.. mi hai fatto nascere un gran bel sorriso quando ho letto le tue parole che si è trasformato in una bella risata sulle parole “mi piaci e al contempo mi stai sulle scatole…. ossia TI ADORO”.
Grazie grazie grazie delle belle parole e del fatto che ti ritrovi nella mia scrittura, apprezzo tantissimo quanto hai scritto!!
Alla prossima lettura…
Concordo in pieno con quello che hai scritto. Le fasi che hai descritto le ho condivise ma quando hai due note di una bella canzone tutto diventa possibile. Ti riappacifichi con il mondo e torni a d’essere invincibile. Il potere della musica è immenso. Bruce è un grande, dovresti farglielo leggere!!! Bravo hai scritto molto bene
Grazie Silvia, apprezzo tantissimo il tuo commento ed il tuo apprezzamento su Bruce :).
Alla prossima lettura.
Una canzone può salvarti la vita, ma può anche distruggerla, perché a volte capita di associare a una canzone dei ricordi. E quelli si cristallizzano tra le note e non se ne vanno più. Mi viene in mente “Only you” una canzone vecchissima che ho ballato quando ancora non sapevo come si faceva. Ogni volta che la sento, rabbrividisco pensando che ero un ciocco di legno e tenevo le braccia rigide attorno al collo di quel poveretto che, guarda caso, faceva di cognome Bove. Scherzi a parte, il tuo racconto sembra quasi un’autobiografia e mi piace molto il tono disincantato con cui ti rivolgi al lettore. E poi Bruce Springsteen non si discute, su questo penso siamo tutti d’accordo. Bello spaccato di vita, disillusioni comprese.
Proprio vero quanto dici… i ricordi si cristallizzano fra quelle note!! Grazie del tuo commento e del tuo tempo… mi ha fatto piacere leggerti.
Che Bruce sia con te :).
Alla prossima.
Ciao Raffaele, “lasciando perdere gli estremi, come è andata oggi la giornata?” 🙂
Quoto Tiziano sulla risata che mi hai fatto fare, ho visto perfettamente l’aereo precipitare davanti a me, anche l’aggiunta mi sembra appropriata :D, ma soprattutto è bella la malinconia che c’è nel racconto, le domande che si fa il protagonista, il viaggio interiore (e non), che sembra non portare da nessuna parte, di cui non se ne vedono i frutti, le impronte nella vita. Forse, se questo racconto fosse una canzone, sarebbe facile ricollegarla a Bruce, che sà come scavarti nell’anima e metterla a nudo senza vergogna. Vai così, complimenti.
Grazie Maria Anna del tuo tempo e del tuo commento, mi ha fatto piacere leggerti e si, hai proprio ragione. Bruce sa come scavarti nell’anima…
Ciao e alla prossima lettura.
La musica, grande compagna… quanta ragione hai!
Ho immainato il tuo racconto come un grafico, nei picchi normali e stabili e poi alti. Bravo!
Ti capisco alla perfezione e alla fine certa musica riesce a farci ritrovare la voglia di sognare. Riguardo al tuo stile ho apprezzato molto l’ironia di alcuni passaggi e mi hai strappato una risata su: “meravigliosamente bene se paragoniamo le mie ore con le ultime dei passeggeri del volo precipitato un mesetto fa.”
Ciao e alla prossima.
Grazie Tiziano.. il mondo dovrebbe essere popolato più da cantanti e poeti e meno da ingegneri per far durare più a lungo sogno.
Una volta qualcuno scrisse che non siamo mai più andati sulla Luna perché non ci ha mai messo piede uno scrittore.. se capisci cosa voglio dire…
Grazie ancora del tuo tempo!