
PAGINA DI DIARIO – DOMENICA 17 OTTOBRE 2021, Un trenino normale a Milano.
Serie: OK, HO DECISO DI RACCONTARMI IN UN DIARIO
- Episodio 1: PAGINA DI DIARIO – DA MERCOLEDI’ A DOMENICA OTTO AGOSTO 2021
- Episodio 2: PAGINA DI DIARIO – GIORNI DI MERDA NOVEMBRE 2021
- Episodio 3: PAGINA DI DIARIO – SABATO NOTTE VENTOTTO AGOSTO 2021
- Episodio 4: PAGINA DI DIARIO – GIORNI DI …NON SO’ PIU’ COSA DIRE, NOVEMBRE 2021
- Episodio 5: PAGINA DI DIARIO – VENERDI’ TRE SETTEMBRE 2021
- Episodio 6: PAGINA DI DIARIO – GIORNI DI SOFFERENZA, ПРЕСТУПЛЕНИЕ И НАКАЗАНИЕ (crimine e punizione), NOVEMBRE 2021
- Episodio 7: PAGINA DI DIARIO – MARTEDI’ SETTE SETTEMBRE 2021, coraggio e anticoraggio
- Episodio 8: PAGINA DI DIARIO – GIORNI DI CASINO MENTALE – GIOVEDI’ 25 NOVEMBRE 2021
- Episodio 9: PAGINA DI DIARIO – SABATO VENTICINQUE SETTEMBRE 2021, Khalid
- Episodio 10: ADDIO
- Episodio 1: PAGINA DI DIARIO – GIOVEDI’ TRENTA SETTEMBRE 2021, la bimba invisibile – commento
- Episodio 2: PAGINA DI DIARIO – SABATO TRE OTTOBRE 2021, Il gatto della centralinista.
- Episodio 3: PAGINA DI DIARIO – SABATO NOVE OTTOBRE 2021, ore una di notte.
- Episodio 4: PAGINA DI DIARIO – DOMENICA 17 OTTOBRE 2021, Un trenino normale a Milano.
- Episodio 5: PRIMA PAGINA DI DIARIO – SABATO 17 LUGLIO 2021, TARDA MATTINATA
- Episodio 6: PAGINA DI DIARIO – SABATO VENTITRE OTTOBRE 2021, Il gatto della centralinista è guarito e Betta mi compra tutto Malibù
- Episodio 7: PAGINA DI DIARIO – SABATO 31 LUGLIO e DOMENICA primo AGOSTO 2021
- Episodio 8: PAGINA DI DIARIO – MARTEDI’ NOTTE DUE NOVEMBRE 2021. Corsica
STAGIONE 1
STAGIONE 2
Era giovedì scorso. Ero caduta in depressione da quattro giorni. Non così tanto da mettere in atto il mio brevettato trattamento antidepressivo, che voi già conoscete, ma la mia seduta di pianto nervoso quasi isterico l’avevo abbondantemente espletata.
Un complesso problema di incomprensione, che io come al solito avevo ingigantito e subito fisicamente.
Poi un fatto particolare mi ha scossa e come riesumata da quel rovinoso crollo di autostima.
Avevo un appuntamento nella sede centrale della A2A per una fornitura elettrica non correttamente fatturata, di un appartamento che affitto. Mi ci vogliono circa 40 minuti con cambio di metrò in duomo per arrivarci. E questo già mi faceva girare le palle.
Scendendo le scale al cambio di treno, un signore corpulento mi urta e come è ovvio perdo l’equilibrio. Faccio una serie complessa di contorsioni per salvarmi dalla caduta aggrappandomi al mancorrente. Lo sforzo è notevole.
In questo periodo, per alcune ragioni complicate da spiegare, ho aumentato il dosaggio del Baclofene. Forse anche per questo, insieme allo sforzo, si è prodotto un effetto particolare sui muscoli della mia pancia con una spiacevole conseguenza intestinale.
Mi sono abbondantemente sporcata e impuzzata le mutande.
Non potevo andare all’appuntamento così.
Per fortuna in Duomo ci sono dei bagni automatici decenti, e con culo avevo le monetine giuste per accedervi.
Ok tutto risolto, tutto bene (o quasi!).
In sala d’attesa della azienda elettrica, ho un gesto improvviso nel sistemare la gamba spastica, che mi scosta la gonna. A terra davanti a me un bambino sta giocando con un attrezzo molto simile ad un vecchio trenino.
“Mamma, questa signora non ha le mutande ….come te”
“Mamma il suo bosco è molto più nero del tuo”
In effetti ho una peluria molto fitta da quelle parti, specie dal lato della gamba paralizzata.
“Mamma poso toccarla?”
“Lo sai che puoi toccare solo il bosco della mamma!” “E poi per entrare in casa di qualcuno bisogna avere il permesso, e la mamma, tanto per cominciare, il permesso non lo dà agli sconosciuti.”
Non potete immaginare il mio disagio. Sarei sprofondata sotto almeno venti metri di terra solida! Avrei voluto diventare totalmente invisibile in un millesimo di secondo. Avrei voluto schizzare fuori da quella sala d’attesa con un balzo da felino e cazzo, ne avessi la capacità fisica!
Poi però ho cominciato a ragionare su una cosa.
Il bimbo non aveva commentato le mie diversità fisiche, che sono decisamente evidenti, ma aveva prestato attenzione ad una qualche cosa che mi accomunava alla sua mamma. E gli aveva dato il valore di una cosa assolutamente normale.
E in particolare la sua spontaneità mi ha fatto meditare. Non mi sono mai sentita particolarmente diversa io, ma ogni tanto il ribadirlo mi fa bene.
Era durata venti giorni la sua agonia in coma. Mi ricordo la notizia. Abitava a tre isolati, in un palazzo rosso di otto piani. Lui all’ottavo. Dal suo balcone una serena vista sugli alberi della piazzetta appena sotto, e su Ghe Pel Ling, l’Istituto Studi di Buddhismo, più in là.
L’atterraggio era stato alterato nella direzione dall’insegna a croce della farmacia, finendo sul bordo del cassone di un furgone da idraulico posteggiato sotto.
Mi ricordo anche la filippica della ragazza, completamente paralizzata dalla nascita, che si era scagliata contro di lui, a morte avvenuta, sul blog di un quotidiano locale, senza alcun riguardo, accusandolo di crimine verso le persone come lei.
Ma come lei cosa!?
“Non venirmi a raccontare che la tua vita era uno schifo, questo non puoi raccontarlo a me che lo schifo lo vivo ogni minuto della giornata”
“Avevi dei problemi? Ma che cazzo di problemi, se eri sano come un pesce. Per giunta il tuo livello di vita economica superava di gran lunga la mia e anche quella della gente normale”. (era un giovane avvocato in un famoso studio e anche conosciuto golfista).
“Tu avevi tutto e anche di più, e l’hai buttato via. La mia vita è fatta di niente. Io devo farmi pulire anche il culo dagli altri! Eppure voglio vivere lo stesso nonostante tutti gli ostacoli che voi sani mi mettete davanti.”
E via di questo passo!
Ma cosa ne sa questa ‘Cristina’ di quali erano gli ostacoli che intasavano i complessi circuiti della mente del ragazzo? Muoveva tutti gli arti e li muoveva anche molto bene, ma i pensieri nella sua mente si contorcevano e si incasinavano facendolo inciampare, come la mia gamba, e facendolo alla fine cadere rovinosamente.
Non condivido la filippica.
E’ per questo che mi sta stretta la parole “disabile”. Oppure definiamo che siamo tutti ”disabili”.
Vi sfido a pensare un attimo a tutte le persone che conoscete, ma pensarci non superficialmente. Siete sicuri che fra loro non ci sono “disabili” che camminano benissimo? Dai, almeno uno.
Quello è disabile ed ha bisogno che qualcuno gli pulisca il culo. Ma nessuno lo fa perchè nessuno si rende conto di questo!
E comunque se ci pensate bene bene, ne trovate certamente molti più di uno. Anzi probabilmente vi accorgete che qualche dose di disabilità ce l’hanno tutti, voi compresi. Ma dovete semplificare le cose e riportarle alla “normalità” come il bambino e la sua mamma. In quel momento non c’è più disabilità per nessuno. E vi verrà spontaneo pulire il culo anche allo sconosciuto se questo gli serve.
Per la cronaca. Ti ho aperto solo oggi, caro diario, perché ho trascorso uno stupendo weekend lungo con Benedetta. Questa sera è andata a casa presto. Domani parte di buonora per un corso a Ferrara.
Ciao caro diario.
Serie: OK, HO DECISO DI RACCONTARMI IN UN DIARIO
- Episodio 1: PAGINA DI DIARIO – GIOVEDI’ TRENTA SETTEMBRE 2021, la bimba invisibile – commento
- Episodio 2: PAGINA DI DIARIO – SABATO TRE OTTOBRE 2021, Il gatto della centralinista.
- Episodio 3: PAGINA DI DIARIO – SABATO NOVE OTTOBRE 2021, ore una di notte.
- Episodio 4: PAGINA DI DIARIO – DOMENICA 17 OTTOBRE 2021, Un trenino normale a Milano.
- Episodio 5: PRIMA PAGINA DI DIARIO – SABATO 17 LUGLIO 2021, TARDA MATTINATA
- Episodio 6: PAGINA DI DIARIO – SABATO VENTITRE OTTOBRE 2021, Il gatto della centralinista è guarito e Betta mi compra tutto Malibù
- Episodio 7: PAGINA DI DIARIO – SABATO 31 LUGLIO e DOMENICA primo AGOSTO 2021
- Episodio 8: PAGINA DI DIARIO – MARTEDI’ NOTTE DUE NOVEMBRE 2021. Corsica
Che bel brano, la reazione del bambino mi ha divertito e strappato più di un sorriso, ed è una dmostrazione che i limiti che abbiamo sono divuti agli schemi mentali che ci inculcano gli adulti.
Sono completamente d’accordo con te per quanto riguarda la considerazione del seconda parte del brano. Congratulazioni.
grazie
sono contenta, credo, di essere riuscita a trasmettere il concetto che abita in me anche a te
Per inciso voglio solo precisarti che è successo proprio così
“Quello è disabile ed ha bisogno che qualcuno gli pulisca il culo. Ma nessuno lo fa perchè nessuno si rende conto di questo!”
Questo passaggio mi è piaciuto
anche se il culo ce l’ha dentro la sua testa
Ma è più facile vedere uno in carrozzina e pensare che ne abbia bisogno che uno che il bisogno ce l’ha nascosto dentro di se.
Tra l’altro ho raccontato nella serie che magari hai letto di quella volta che mi ero rotta il polso e avevo il braccio sinistro ingessato con il braccio destro inutile. …..ti lascio immaginare!!!
Molto divertente, incredibile la leggerezza anche ironica con cui introduci un argomento così complesso, tra il realismo di Carver e la spigliatezza di M July. Letto in un soffio, ma il pensiero sopra durerà un po’ di + COMPLIMENZ ; )
grazie
sono contenta, credo, di essere riuscita a trasmettere il concetto che abita in me