Pedrapolis 2218. Primo Atto.

Serie: Pedrapolis 2218

Paragrafo primo.

Le guerre si susseguirono in un incessante prolungarsi di sofferenza. Religione, potere e denaro, il sangue inondò le strade del mondo rimanendo impresso negli sguardi degli innocenti infanti. Finché non germogliò quell’unica idea. Il dolore divenne tanto intenso da cambiare il pensiero interiore degli uomini, vedendo nella sofferenza degli altri la propria, scavalcarono i confini delle proprie identità nazionali e s’iniziò a generare una consapevolezza d’identità globale. Fu la solidarietà a provocarla, generata dal semplice germoglio di un’empatia internazionale. Quell’onda avrebbe potuto cambiare la storia del mondo tuttavia non fu così, bloccata da qualcosa di ben più fisico, d’altronde occorre poco per produrre un pensiero ma ancor meno per bloccarlo.

Le guerre sembravano cessate da quello sgorgare di consapevolezza globale, tuttavia le tecnologie sviluppate negli ultimi decenni avevano portato alla creazione di robot senzienti utilizzati da molti eserciti in battaglia.

Nacquero i NoTek, attivisti contro la costruzione di robot, si basavano principalmente sulla teoria che prima o poi i robot avrebbero acquisito una propria consapevolezza ribellandosi.

Così scoppiò la “Prima grande guerra della conoscenza” su piano globale, attentati, armi batteriologiche e battaglie in ogni continente, presto il popolo dimenticò il frammento di consapevolezza d’identità globale poiché troppo impegnato nelle battaglie fisiche.

La guerra terminò con il grande attentato del 19 Dicembre 2213. Un gruppo di NoTec invase il centro comandi russo di Pedrapolis e sovraccaricò il sistema, hackerando gran parte dei satelliti. I laboratori tecnologici finirono fuoriuso, gran parte dei robot distrutti ed un blackout ricoprì il pianeta intero. Il centro comandi di Pedrapolis esplose senza lasciar superstiti.

Dopo due settimane di anarchia globale i poteri riuscirono a riprendere il controllo del popolo spiegando che ci sarebbero voluti 5 anni per riavviare tutti i sistemi.

Alcuni robot continuarono a vagare per il globo ed i poteri iniziarono la ricostruzione delle civiltà.

Paragrafo secondo.

Oggi è il 12 Dicembre 2218 e mancano dodici giorni al “Giorno del reset”.

“Pedrapolis fu ricostruita accanto la base di una delle più alte montagne russe, completamente di marmo. L’area era stata resa sicura dagli scienziati del laboratorio D.K. a nord della città. Era vietato scendere nelle fogne o nelle metropolitane, come in tutto il globo, tuttavia sotto Pedrapolis vi era anche qualcos’altro: le rovine del vecchio centro comandi. Ogni città era stata costruita dal nuovo governo in modo da far collaborare NoTec e Tec.”

Monique chiuse il libro annoiata. Fissò il calendario domandandosi cosa sarebbe successo dopo l’atteso Giorno del reset, mancavano solo dodici giorni. Suo padre Karl era il direttore del centro specializzato di collaborazione tra Tec e NoTec, il CSCTN. Sua madre invece era deceduta anni prima. Il coprifuoco instaurato dal governo era alle 21, non disponendo ancora di tecnologie o elettricità volevano evitare problemi. Si guardò allo specchio. Aveva 19 anni, capelli castani lunghi ed occhi verdi, abbastanza basetta e magra. Le campane rinbombarono penetrandole nelle orecchie con un incessante frastuono, era il segnale del coprifuoco. I KH, guardie scelte del governo, si riversarono per le strade di Pedrapolis. Monique vide dalla finestra decine di persone avviarsi verso le proprie dimore.

Sentì un rumore provenire dalla cucina e capì che Billy stesse lavando i piatti. Billy era il primo robot senziente costruito dal padre. Monique spense la candela e si sdraiò sul letto, suo padre già dormiva da qualche ora.

La mezzanotte giunse ed una strana melodia riecheggiò per le strade di Pedrapolis. I robot uscirono dalle proprie dimore e guidati si diressero verso la fonte di quel suono, come serpenti incantati. Monique sentì Billy uscire di casa e lo seguì di nascosto. I robot raggiunsero l’entrata della metropolitana e vi entrarono. Monique rimase esitante all’entrata. La zona era supervisionata dai KH. Decise di tornare a casa e svegliare il padre.

La luna splendeva nel cielo e Karl sentì la figlia chiamarlo. Dopo il resoconto dettagliato di Monique, uscì di casa dirigendosi alla pattuglia KH più vicina.

La mattina seguente i caldi raggi del sole illuminarono il viso di Monique costringendola a sollevare le palpebre. Billy era intento a preparare la colazione. Suo padre non aveva ancora fatto ritorno e ciò la fece rimanere paralizzata dinanzi al robot. Stava cucinando qualcosa che sembrava carne insanguinata e fissandola dritta negli occhi disse semplicemente “Adamo”.

Gli agenti KH irruppero nell’abitazione chiamati dalla ragazza. Non vi era traccia del padre e la poltiglia preparata da Billy risultò essere carne di orso. Risultava scomparsa anche la pattuglia KH con cui aveva parlato Karl. I robot del modello di Billy vanno ad energia solare, normalmente si spengono attorno le dieci di sera per poi riavviarsi la mattina presto, gli scienziati non riuscirono a spiegarsi quell’enorme mobilitazione di robot a quell’ora. Senza la supervisione di Karl i NoTec l’ebbero totalmente vinta sui Tec e nella mattinata furono requisiti tutti i robot di Pedrapolis, incluso Billy.

Tuttavia non vi furono proteste da parte dei Tec, il popolo era impegnato in cose più importanti, quella notte erano stati rapiti dalle proprie abitazioni dieci bambini.

Paragrafo terzo.

Vide il sindaco di Pedrapolis, accerchiato da decine di KH raggiungere “Piazza Tesla” la piazza centrale della città, posta dinanzi il municipio. Era pomeriggio ed il sole di mezzogiorno iniziava la lenta discesa verso il tramonto. Mark Bretterik era un uomo di mezza età, NoTec estremista e padrone della Cava, principale fonte di ricchezza di Pedrapolis. Monique lo detestava, tuttavia il suo lavoro di giornalista le impediva di non essere presente.

Bretterik aveva iniziato la propria carriera come scienziato per i NoTec durante la grande guerra della conoscenza. I Tec utilizzavano robot, loro dunque per essere al pari dei propri avversari iniziarono esperimenti di biogenetica. Bretterik era il supervisore del progetto Gen, talmente segreto da esser finito nel dimenticatoio, le voci che circolavano erano tanto orrende da aver diviso i NoTec in due fazioni: ProGen e NoGen. Durante un assalto nemico Bretterik si consegnò dando importanti informazioni ai Tec in cambio della grazia.

Monique chiese al suo assistente Gerald di riprendere il sindaco. Udì Bretterik parlare della sparizione dei dieci bambini dando la colpa ai robot, portati al centro di riprogrammazione. Spiegò che sembravano essere difettosi e che continuavano perennemente a ripetere il nome “Adamo”.

Un uomo coperto da una tunica nera emerse dall’altra parte di Piazza Tesla ed una melodia simile a quella della notte prima catturò l’attenzione di tutti. Teneva uno strano marchingegno in mano. I robot si ribellarono agli scienziati del centro di riprogrammazione ed uscirono dall’edificio mettendosi attorno all’uomo facendogli da scudo. Poi scesero nella metropolitana facendo capire di voler essere seguiti.

Bretterik diede a tutti l’ordine di non avvicinarsi alle metropolitane.

Monique e Gerald giunsero al centro di riprogrammazione e scoprirono che erano riusciti a contenere cinque robot tra cui Billy. Il robot disse a Monique di non ricordare niente eccetto qualcosa che gli aveva mostrato Karl due notti prima.

Seguendo le indicazioni del robot giunsero al vecchio laboratorio del padre di Monique, situato sulla parte più alta di Pedrapolis. Nel seminterrato trovarono l’entrata ad una stanza nascosta ed una figura luminosa apparve dinanzi i due. Aveva sembianze femminili ed era un Intelligenza Artificiale. Si presentò come Amanda. I due sentirono dei passi e videro entrare nella stanza due persone. Si presentarono come Erik e Dana. Spiegarono che lavoravano con Karl e che da molto tempo aspettavano di conoscerla. Dissero ai due che Amanda era l’unica forma di tecnologia avanzata di Pedrapolis e che facevano parte di un’associazione segreta fondata da Karl per proteggerla. Un’associazione con il compito di tenere nascosti i tre segreti della Grande guerra della conoscenza.

Fine primo atto.

Serie: Pedrapolis 2218
  • Episodio 1: Pedrapolis 2218. Primo Atto.
  • Episodio 2: Amanda
  • Episodio 3: Adamo
  • Episodio 4: Predoni.
  • Episodio 5: La Fonte
  • Episodio 6: Intrecci, alleanze e tradimenti
  • Episodio 7: Aria di tempesta
  • Episodio 8: Dramma nel vecchio laboratorio
  • Episodio 9: C’era una volta Monique.
  • Episodio 10: Reset
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    Commenti

      1. Ginevra Ceccarini Post author

        Grazie mille!
        Spero che ti piacerà anche il seguito 🙂
        A breve dovrei pubblicare il terzo episodio 🙂

      1. Ginevra Ceccarini Post author

        Mi si è inviata solo la prima parola per sbaglio xd

        Volevo dire
        Spero troverai interessante anche il seguito, saranno episodi più brevi ma con più dialoghi e descrizioni 🙂