Peonia

Serie: Le novelle della Luna: il canto solitario della Sirena


Elia guidรฒ per circa un quarto dโ€™ora, fino a raggiungere una villetta poco lontano dal mare. Era un posto tranquillo, lontano dal caos della cittร . Aveva un giardino ben curato, con tanto di alberi, siepi, e in unโ€™aiuola notai anche dei tulipani.

Comโ€™era bella fuori, lo era anche dentro. Elia aveva proprio buon gusto: lโ€™arredo era dโ€™epoca, dalle poltrone fino ai soprammobili, doveva essere anche un collezionista poichรฉ vi era di tutto, piccoli fossili, pietre preziose, oltre che una libreria immensa. Era un uomo davvero interessante.

โ€œChe bella casa! Ma quanto sei ricco?โ€ dissi io scherzando, intanto, senza farmi vedere toccavo un poโ€™ di tutto, giusto per curiositร . Aprii piano una scatolina, era in latta, e questa cominciรฒ a suonare, dentro al carillon si muovevano delle ballerine. Io rimasi incantata, intanto che lui parlava.

โ€œNon lo sono affatto, ma sto bene. Ho le mie passioni, la mia vita, non ho nรฉ moglie nรฉ figli, ma se Dio ha scelto questo come mio destino lo devo accettareโ€ si lamentรฒ, gettandosi sul divano per rilassarsi.

โ€œFai la vita perfetta insomma! Dedicata interamente a te stesso!โ€ risposi, chiudendo il carillon e andando a sedermi al suo fianco.

โ€œMa che vita perfetta! Che ne sarร  di me poi? Alla mia etร  ancora non ho fatto nullaโ€ฆ Ma si puรฒ sempre migliorare, no?โ€ cominciรฒ a dire, sbottonando la camicia e togliendosi il crocifisso al collo. Si spogliรฒ anche dei bracciali, ne aveva uno blu con la testa di un leone, ed uno in pietra, poggiandoli poi sul tavolino di fronte. Stavo notando ogni minimo suo particolare, e grossomodo era lโ€™uomo che avevo immaginato a primo impatto: era sensibile, e probabilmente aveva ancora un suo lato bambinesco che non lโ€™ha mai fatto smettere di sognare che la vita potesse andare meglio. Lo ammirai cosรฌ tanto, io invece mi ero giร  rassegnata a tutto, forse perchรฉ non ero cosรฌ forte come credevo?

โ€œInvece di parlare di me, Sirena, ho un paio di domande da fartiโ€ si fece serio tutto ad un tratto rivolgendosi verso di me โ€œCome ci sei finita in questa situazione?โ€ chiese non pronunciandosi direttamente, ma sapevo cosa intendesse.

Io perรฒ la presi alla leggera, e risposi ridendo, siccome ero abituata a non prendere piรน nulla sul serio โ€œSei un poliziotto, non mi metto a cantare!โ€ ma lui era scrupoloso, e cosรฌ per una volta dovevo esserlo anche io.

โ€œNon sai quanto mi distrugge dentro vedere una ragazzina come te fare questo, hai una vita davanti! E tu la stai buttando in modo tanto penosoโ€. Chinรฒ il capo e mi mise una mano sul ginocchio, stava nascondendo gli occhi lucidi, non volevo certo che piangesse per meโ€ฆ

โ€œQuesto รจ lโ€™unico modo che ho per guadagnare qualcosa. Tra poco รจ settembre, vorrei finire almeno la scuola superiore e mettere qualcosa da parte. Mia madre e mio padre non mi danno una lira, e io devo anche mangiare, comprare i vestiti, qualche sfizio ovviamente. Ho provato a lavorare, faticavo e guadagnavo molto di meno rispetto ad ora. Mi bastano un paio di notti a settimana, faccio qualche favore, e fra soldi e regali direi di essere soddisfattaโ€ risposi in modo onesto. Forse ora che mi ero posta a voce alta notai quanto potessi essere superficiale, ma cosa mai potevo farci se quello รจ stato il mio destino? Per la prima volta, tenni lo sguardo basso di fronte a qualcuno per la vergogna.

โ€œUn giorno ti pentirai di tutto questo Sirena, te lo assicuroโ€ฆ Ma se io non ho perso la speranza in una vita migliore non devi farlo neanche tu, credimiโ€ mi strinse forte a sรฉ, baciandomi sulla fronte. Io nascosi il viso fra il suo petto, e lo abbracciai. Questa frase la ripetevo spesso a mio fratello… Quando era piccolo e piangeva per la fame, gli dicevo che un giorno sarebbe andata meglio, non avremmo sofferto piรน e saremmo stati felici. 

โ€œMi sono messo in un guaioโ€ sussurrรฒ lui ad un certo punto, notai intanto che il suo tocco si era fatto piรน โ€œinsistenteโ€. Le sue mani si poggiarono sui miei fianchi, mi strinse leggermente, poi le sue dita scivolarono giรน. Sentii poi le sue labbra poggiarsi piano sulla mia spalla e risalire fino a dietro lโ€™orecchio. Io socchiusi gli occhi per il piacere, ed infilai le mani sotto la sua camicia. Elia allora mi sollevรฒ e mi portรฒ in camera da letto. Credevo che fosse molto piรน difficile, ed invece lโ€™avevo giร  conquistato.

Mi fece distendere sul letto, intanto che tolse la camicia e sbottรฒ i pantaloni, calandoli leggermente. Io mi morsi il labbro, ed aprรฌ leggermente le gambe. Lui mi salรฌ addosso, carezzando piano le mie cosce e baciando delicatamente l’inguine. Sentii che mi sfiorรฒ l’intimo con la lingua, quando all’improvviso scattรฒ in piedi. Mi coprรฌ subito con un lenzuolo e con aria sconvolta si lamentรฒ fra sรฉ e sรฉ, sedendosi sul letto di spalle con le mani fra i capelli.

โ€œVatti a fare una doccia e metti questa!โ€ mi prese una sua canotta, poi si fermรฒ sulla soglia della porta, voltandosi unโ€™ultima volta โ€œOggi dormi qui, e non facciamo nulla!โ€ mi sgridรฒ, chiudendo la porta ed andandosene in salotto. Io mi misi a ridere, alla fine avevo ragione io, con gli uomini non sbaglio mai, se volevo divertirmi con lui cโ€™era da lavorare un bel poโ€™!

Presi la sua canotta e la portai vicino al naso, aveva un odore dolcissimo. Mi alzai e feci come mi aveva detto. Prima di andare in camera da letto mi affacciai nel salotto, lui era lรฌ, sdraiato sul divano a leggere qualcosa, senza maglietta con indosso solo lโ€™intimo. Aveva un petto largo e forte, i capelli scompigliati, dato gli anni non aveva un fisico perfettamente scolpito, ma era piรน attraente di tanti altri marmocchi. Tornai a letto, pensando a quello che avremmo potuto fare quella notte, ma devo dire che anche solo stare in sua compagnia non mi dispiaceva affatto. Era la prima persona con cui mi era capitata una cosa simile.

Mi addormentai subito quella notte, caddi in un sonno profondo, non ricordo cosa sognai, ma sono sicura che cโ€™entrasse Elia. Comunque, non aprii gli occhi fino al giorno seguente. Mi svegliarono dei rumori, non so che ora fosse. Inizialmente non aprii gli occhi, poi sentii Elia entrare in camera, ed allora lo feci. Ancora assonnata mi alzai a sedere e dissi mentre mi stiracchiavo โ€œBuongiorno!โ€. Notai dalla finestra che aveva appena aperto il cielo limpido ed il mare cristallino. Doveva essere bello alzarsi ogni mattino e vedere il mare ad augurarti una buona giornata, io di fronte casa mia avevo solamente la malavita.

โ€œBuongiorno, come hai dormito?โ€ mi chiese, anche lui era un poโ€™ assonnato. Io sorrisi, mi faceva tanta tenerezza โ€œMolto bene. Che facciamo oggi?โ€ risposi, poggiando il viso fra le mani.

Lui si voltรฒ ed inarcรฒ un sopracciglio, forse non si aspettava che fossi tanto invasiva, perรฒ sembrรฒ non dargli fastidio, e mi rispose โ€œOggi รจ domenica, dopo la colazione vado in chiesaโ€ฆ Non credo tu voglia venire con meโ€

โ€œInvece voglio venirci! Su, sbrighiamoci a fare colazione cosรฌ andiamo!โ€ dissi entusiasta, scattando in piedi. Non era per la chiesa che lo stavo facendo, non avevo nulla in contrario, solamente delle volte penso che se il buon Dio mi avesse dato un poโ€™ meno disgrazie nella vita gliene sarei stata certamente piรน grata. Solo che con lui sono sicura che ogni posto sarebbe stato divertente.

Prima di portarmi in cucina Elia si avvicinรฒ a me. Io pensai per qualche strana ragione che volesse darmi un bacio, cosรฌ mi alzai sulle punte e socchiusi gli occhi, invece sentรฌ che sciolse il nodo che avevo fatto alla sua canotta per lasciare lโ€™intimo in bella vista, poi la abbassรฒ piรน che potรฉ, quasi a farmela arrivare alle ginocchia.

โ€œLe canotte vanno indossate cosรฌ!โ€ disse soddisfatto, dirigendosi poi in cucina. Io sorrisi per quel gesto, era una piccolezza eppure mi aveva fatto emozionare tanto. Gioendo fra me e me lo raggiunsi in cucina. Anche quella ovviamente era bella come le altre stanze, ma ciรฒ che mi attirรฒ di piรน quella volta era il banchetto che cโ€™era. Era pieno di dolci, biscotti e cioccolata.

โ€œHai cucinato tutto tu?โ€ chiesi io, sedendomi di fronte a lui. Elia annui, mentre sorseggiava il tรจ. Notai infatti poco lontano la cucina che era un disastro, lโ€™aveva fatto per farmi felice? O per fare colpo? Comunque sia non ero mai stata abituata a tutta quella gentilezza, mi sentivo parecchio strana, ma certamente non rifiutai nulla.

โ€œAllora grazie mille e buon appetitoโ€ dissi, cominciando subito ad ingozzarmi, anche perchรฉ non mangiavo da un bel poโ€™ โ€œรˆ tutto buonissimoโ€ sussurrai qualche minuto dopo che avevo assaggiato giร  tutto.

Lui restรฒ colpito, e mi ringraziรฒ con il sorriso sulle labbra. Notai perรฒ che era piuttosto silenzioso, forse di norma cosรฌ era al mattino.

โ€œSirena, da quandโ€™รจ che ti prostituisci?โ€ chiese lui allโ€™improvviso, probabilmente quel silenzio era per trovare il coraggio.

Continua...

Serie: Le novelle della Luna: il canto solitario della Sirena


Avete messo Mi Piace3 apprezzamentiPubblicato in Amore, Young Adult

Discussioni

  1. Comprendo il pudore di Elia e mi chiedo quali siano i veri sentimenti di Sirena mentre viene coccolata come una bambina: rammarico per ciรฒ che non ha mai avuto? In questo racconto, almeno per il mio modo di vedere, l’eros ha fatto spazio ad un bisogno molto piรน profondo

  2. Dai dialoghi, dai gesti, dalle riflessioni, si intravede unโ€™attrazione latente e corrisposta, trattenuta con molta fatica e mal celata dietro il suo atteggiamento paternalistico. Ma prima o poi il nostro Elia dovrร  arrendersi, e visto che รจ un poliziotto e che conosce le regole del gioco, dovrร  farlo con le mani in alto, gettando le armi, rinunciando a qualsiasi forma di difesa. E nellโ€™attesa di questa resa incondizionata divoro ogni parola, sperando che Elia non ceda subito, ma che alla fine ceda.

  3. “poi la abbassรฒ piรน che potรฉ, quasi a farmela arrivare alle ginocchia.โ€œLe canotte vanno indossate cosรฌ!โ€ “
    ๐Ÿคฆโ€โ™‚๏ธ Questo รจ un osso duroโ€ฆcโ€™ha una volontร  di ferro. Santo subito.

  4. Sirena si sta rivelando davvero un bel personaggio, complesso per via del suo passato, eppure piacevole da leggere grazie alla sua ironia ed (apparente) leggerezza, forse un’armatura per nascondere le cicatrice e non far uscire il dolore.
    Elia un grande, due passi avanti ed uno indietro… Gira attorno a Sirena in un’orbita a spirale, si tiene lontano da lei, ma lentamente si avvicina un poco alla volta.

  5. “Credevo che fosse molto piรน difficile, ed invece lโ€™avevo giร  conquistato”
    Voglio proprio capire a cosa punta Sirena. Se ha un debole per Elia, o se vuole solo approfittarsi di lui… Continuo

  6. ..mah! Moralmente Elia ha un comportamento corretto ed impeccabile.Sarebbe oltremodo disdicevole (oltretutto nel suo ruolo) che approfittasse della situazione per avere un rapporto con la giovane prostituta.Forse se ne รจ innamorato, la rispetta e vuole mantenere le distanze.Tuttavia non posso non rilevare come – da un punto di vista maschile – sia altamente irrealistico che un uomo avvii un cunnilingus e poi subitaneamente receda..Anche la stessa giovine avrebbe di che risentirsi per le mancate attenzioni..L’artificio, molto probabilmente,รจ necessario all’autrice per continuare la suspence..Ad maiora!