Resto a leggere in stazione- intro

Serie: Resto a leggere in stazione

  • Episodio 1: Resto a leggere in stazione- intro

Non hai bisogno che mi presenti, ma hai bisogno di sapere una cosa.

Voglio che tu lo sappia. Voglio dirtela.

Un giorno sarò di fronte a te, più brillante che mai.

Il mio corpo sarà fermo ed ogni ardore non necessiterà di considerarsi tale.

Sorriderò. Questo basterà per confessarmi.

Un giorno forse lo sono già stato. Ci sarò. Continuerò ad esserci. Lo faccio già. L’ho già fatto.

Un giorno i miei occhi non riveleranno nulla, saranno limpidi ed illuminati dal sole.

I brandelli di luce che avevo dimenticato saranno spariti.

I miei capelli saranno lisci.

Forse allora non resterò in silenzio, ma di certo non parlerò.

Potrei continuare a sorridere, o camminare.

Camminerò! Così vicino da sfiorarti quasi.

L’aria che ci dividerà conoscerà la mia pelle ed il tuo profumo;

Che non sentirò mai, che non toccherai mai.

Condivideremo un lenzuolo di luce.

I nostri occhi guarderanno lo stesso mare, la stessa sabbia, la stessa onda.

Io sorriderò, tu resterai a fissarlo.

Non vorrei farlo, se potessi ti mentirei, ma non lo farò.

Non vorrei farlo, ma mi fermerò qualche istante più avanti, mi volterò a guardarti.

Cercherò di farlo distrattamente premurandomi di non fartelo notare.

Lo farò per qualche attimo. Durerà più di quanto immagino e meno di quanto spero.

Sospirerò. Ma non spiacerti.

Sospirerò per un solo istante, subito dopo sorriderò di nuovo e guarderò il mare.

Che peccato che non guardassi di fronte, mi avresti visto. Cosa sarebbe accaduto?

Continuerò a chiedermelo.

Ma abbiamo condiviso il mare, quell’onda e quella luce.

Tu non lo saprai mai, ed un po’ vorrei dirtelo. Non lo farò.

Che peccato che non guadassi di fronte, avrei visto il tuo volto. Stavi forse sorridendo?

Continuerò a domandarmelo.

Ma abbiamo condiviso l’aria, la vista e il mio sorriso, sappi, che non era solo mio.

Non lo saprò mai, ed un po’ vorrei chiedertelo. Ma non lo farò.

I miei passi saranno lenti. Davvero lenti, ma decisi.

Non esiterò e non cercherò di stringerti a me.

Non ti avvicinerò e non farò rumore.

In fondo mi conosci. Lo hai sempre fatto.

Eppure non sai nulla di me. Di certo in quel momento non c’è ne sarà bisogno.

In fondo mi conosci. Non sai neanche chi sono. Ma io conosco lui.

Non credo di averlo amato. Ma credo di amare te.

In fondo mi conosci, ed io conosco lui.

Non potrà mentirti, non con me vicino.

Quando sentirai un sussurro rivelarti ciò che odia dire, quando lo sentirai dirti ciò che vuoi sentire, e che odierai, lo odierai, lo odierai, ma distingui la mia voce in quel sussurro.

Distingui la voce del sussurro o finirai per amarmi.

Ma ti do un consiglio.

Quando leggerai di lui, quando avrai capito.

Quando avrai la certezza.

Sappi che sbagli.

La certezza non è qualcosa che può essere conservata nel tempo.

Non puoi controllarla o preservarla.

Non puoi usarla.

Non amare una certezza.

Varia di giorno in giorno.

Di momento in momento.

Comprendi l’importanza di un momento?

È solo, incompreso… è ingiusto.

Quando penserai alla grandezza dell’amore.

Quando penserai al tempo, ai sorrisi.

Alla pelle.

I capelli.

Gli sguardi.

L’odio.

Il rifiuto.

E quando avrai pensato abbastanza da dimenticare tutto questo, dimenticherai di certo i meriti di un momento.

Dimenticherai di ringraziarlo.

Odierai accettare che è stato più di te.

È valso più di te.

Più utile.

Più importante.

Più profondo.

Che senza quel momento non saresti nulla.

Un frangente basta per cambiare la concezione del mondo, di te.

Tu, basterai sicuramente, per un frangente.

E cambierà tutto.

Se ora lo hai capito, sappi, che è già avvenuto.

È tardi.

Se ora lo hai capito, sappi, che ancora una volta, sbagli.

Ed hai già capito.

Ed hai già sbagliato.

Più e più volte.

La certezza non è legata alla verità.

Non avete verità se non quelle condivise in qualche momento.

Ma adesso.

Di certo.

Non condividete lo stesso tempo.

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Discussioni

    1. Non ho ben capito se fosse sarcasmo o meno, in ogni caso grazie per il feedback.