Sfondamento

Serie: Operazione El Dorado Canyon


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Forse la guerra aerea sul golfo della Sirte sta per concludersi

La potenza, ecco cos’era: la potenza del piombo, del metallo, dell’acciaio lavorato e rifinito nelle industrie aeronautiche occidentali.

Gli Hornet sfondarono il fronte libico, Eugenio diede il suo contributo.

Ai MiG non rimase che arretrare, fuggire, raccogliere i cocci e, come si suol dire: Chi rompe paga, e i cocci sono suoi, si disse Eugenio con un sorriso. La maschera per l’ossigeno non gli dava fastidio, ma faceva un po’ fatica a ridere dopo tutto quel tempo che la stava indossando.

Ciononostante, si unì agli Hornet di Reagan e inseguì gli aerei di Gheddafi. Non interessava nulla a nessuno della sorte dei piloti nemici, non era più il momento di essere buoni, addirittura umanitari, ma combattere e uccidere. Quindi nessuno si prese il disturbo di segnalare gli uomini in mare, perché adesso bisognava impegnarsi a portare la Democrazia nel Maghreb.

Anche se poi, Eugenio se lo doveva confessare, non aveva un’idea perfetta di quel che stava succedendo. Più che perfetta, almeno precisa, ma neanche; aveva un’idea grosso modo vaga. E aveva un solo imperativo in testa, cioè combattere.

L’avrebbe fatto.

Ora, i MiG libici erano lontano. Anche se gli Hornet e l’F104S di Eugenio avessero adoperato il postbruciatore, non ce l’avrebbero fatta a raggiungerli; senza contare che Eugenio l’aveva già usato. Allora forse sparare gli aria-aria, però era evidente che tutti li avevano consumati; Eugenio poi non li aveva avuti a disposizione. Non rimanevano che il Vulcan per Eugenio e gli altri Vulcan degli Hornet.

Non c’era gittata, i MiG erano fuori dal raggio dei cannoncini.

Lo sciame di aeromobili si diresse verso sud, ci sarebbe voluto un bel po’, poteva sempre darsi che Gheddafi inviasse qualche pattuglia di intercettori a provare a inchiodarli. Il pensiero fece incupire Eugenio, che guardò con attenzione il radar. Per ora non c’è nulla, rifletté.

Proseguirono il volo finché Eugenio non vide terra. Aveva visto spesso il Nord Africa in TV, gli era sempre parso patinato, da viaggi in crociera, invece quel che aveva davanti era lo squallore con la esse maiuscola.

Lo Squallore.

Era così che viveva chi era oppresso da una dittatura.

Eugenio si preparò alla battaglia. Ci sarebbe stata. Bastava aspettare.

Serie: Operazione El Dorado Canyon


Ti piace0 apprezzamentiPubblicato in Narrativa

Discussioni

  1. “Quindi nessuno si prese il disturbo di segnalare gli uomini in mare, perché adesso bisognava impegnarsi a portare la Democrazia nel Maghreb.”
    Quanti massacri in nome della democrazia.