Sono pronto

Voglio morire, voglio davvero andarmene, sparire, non esistere più.

Niente ha più senso;

si, lo so è la frase drammatica che dicono tutti i depressi, ma credetemi, se vivrete quello che vivo io, ogni cosa attorno a voi diventerà impalpabile, superflua e tutto perderà significato.

Quello che sento non ha importanza, ogni cosa che ho vissuto mi ha portato qui, alle porte dell’ennesimo macello della mia vita; non capisco perché debba soffrire così tanto; sono una brava persona, sono un buono, nel profondo dell’animo, sono ammirato e amato, dal nulla mi sono creato una vita bellissima, ma poi questo…questo orrore che arriva ciclicamente nella mia esistenza, è troppo, è troppo da sopportare anche per me, che di forza e coraggio ne ho sempre avuti; non è in se l’ultima storia che ho avuto andata male, è che tutte sempre sono andate male, che sia per sfiga, destino, pianeti in opposizione o per colpa mia, non ha importanza. Questa volta non ce la faccio a sopportarlo; decido di non sopportarlo, chiamatemi debole, codardo o coraggioso, ma non voglio pensare il riviverlo magari in futuro, è una pazzia, l’inferno puro. Nessuno si merita ciò, nemmeno la persona più mostruosa e crudele del pianeta; nessuno si merita un orrore, un vuoto, un nulla tale. L’amore non corrisposto è lo scherzo più crudele l’universo possa riservarti; é come se ogni cosa mi urlasse contro : ” Ehi stupido, guarda che amare non basta, tanto la vita non ha alcun senso “… anzi forse ce l’ha un senso, ma deve essere frutto di una mente geniale e sociopatica, perché ogni dettaglio che ho vissuto, ogni attimo ogni linea sembra essere stata progettata maniacalmente per aprire le fauci di un baratro non immaginavo nemmeno esistesse. Cosa dovrei fare adesso? Chiudermi e sperare che non arrivi mai più nessuno a farmi provare ciò? Questo è il gioco? Mi fido e non mi fido? Dire la prossima volta andrà meglio e continuare a trascinarsi dietro questo cavallo morto nella speranza che un miracolo possa farlo tornare a correre libero? Guarda per esempio l’ultimo ragazzo che è entrato nella mia vita, che come tutti gli altri non mi ha degnato di un’emozione; poverino, lui non ha colpe, ma che io gli sia rimasto accanto nonostante questa scomoda situazione di me innamorato e lui no, o che io me ne fossi andato, tagliando i ponti e tentando di salvare il mio equilibrio psicofisico, in entrambi i casi avrei sofferto. Perché facciamo l’errore di pensare che l’universo pensi, crei e scelga come noi? L’universo non ha un cuore, perché l’universo non è umano. Siamo solo energie che pulsano ed attraggono altre energie con la stessa frequenza? Siamo solo un complesso ma banale organismo? No, non voglio più fare parte di questa realtà; ne ho visto la bellezza, ne ho visto il potenziale ed ho amato profondamente tanti attimi, ringraziando di esistere, ma la vita non è giusta, non ha un senso, forse dobbiamo trovarlo e darglielo noi, ma cosa succede se non lo facciamo e semplicemente abbandoniamo il gioco? Mi sento preso in giro nella maniera più crudele che io conosca; da chi poi? cosa c’è di più stupido e insensato dell’amore non corrisposto? Ti lascia senza parole, allibito dal fatto che questo sentimento potente e grandioso che sfavilla dentro al cuore vada semplicemente ad infrangersi nel nulla…Che senso ha? qual è la lezione da apprendere? Amare incondizionatamente? Si certo, lo posso fare ma chi amerà me? Su non facciamo i santi, gli illuminati, tutti noi alla fine vogliamo solo essere amati e compresi. Posso capire il non essere corrisposto una volta ed è già straziante, ma nel mio cuore ho una collezione di amanti che non mi hanno mai corrisposto, così tanti che mi sembra di averli inventati, mai una volta che sia andata bene, mai un Ti Amo. Voglio andarmene anche se penso sia in qualche modo sbagliato, ma alla fine, cosa c’è di giusto o di sbagliato? Chi conosce le regole? Mi dispiace abbandonare i miei genitori e i miei famigliari, detesto dare loro un dolore così grande, ma credetemi se vi dico che starò meglio, qualsiasi cosa ci sia o non ci sia dall’altra parte; detesto abbandonare e ferire quei pochi amici veri e buoni che tantissimo mi amano e mi capiscono. Dopo tutto l’Amore incondizionato, possessivo, carnale, sincero che ho provato per questi ragazzi che lentamente mi hanno fatto a pezzi, ora prevale la Morte…morte ovunque, morte intesa come vuoto come il Nulla. Mi sento un fantasma, sempre più sottile e consumato, invece di sentirmi arricchito da ogni esperienza disastrosa che colleziono, mi sento mutilato, sempre più vuoto… le persone in strada mi sembrano ombre, tutto si sfalda dopo quest’ennesima troppo forte mazzata che ha mandato in frantumi il sentimento più importante per me. Voglio morire anche se so di essere amato da amori differenti, quello vero degli amici, quello eterno dei genitori e quello ammirato da chi ama la mia arte; ma scusatemi, e allora? Ma cosa vuol dire? Devo vivere per gli altri? Devo vivere perché c’è gente meno fortunata di me che ce la fa comunque? Cos’è una sorta di competizione? Guarda che bravi loro, non hanno nulla e vivono sereni tu hai tutto e vuoi toglierti la vita: ma chi siete voi per giudicare l’intensità del dolore altrui? O per pensare di sapere cosa cresce e vive nel cuore degli altri? Magari gli unici che si salvano, che escono da questo giro di vite, che vincono quello che sembra un gioco di pessimo gusto, sono proprio quelli che si tolgono la vita. Sono sempre stato contrario al suicidio, pensavo fosse una scelta codarda ed egoista, invece ora lo vedo solo come una salvezza. Che sia per mia mano o altre sorti vedo la mia Morte come il giorno più bello della mia vita, forse non il più bello ma il più importante. No, non sono pazzo o malato, ho davvero amato la Vita, l’ho onorata e ringraziata sinceramente più e più volte, a vuoto probabilmente, ma in ogni caso ho avuto i miei bellissimi momenti e stupendi ricordi; ma questo sentimento che provo ora, questo sbigottimento di quanto possa essere senza pietà e senza riguardi, questo Nulla, spazza via ogni cosa. Perché non posso semplicemente trovare me stesso in una maniera dolce e graduale? Perché nello scoprire chi sono devo sempre sbattere la faccia con una violenza tale da togliermi la voglia di vivere? Perché deve essere così brutale? Sono io in realtà quello brutale? Cosa ho che non funziona? Una malattia, un disturbo mentale? No, semplicemente come ogni essere umano ho bisogno di calore, di spensieratezza, di un po’ di mistero e di amare ed essere amato.

Avete messo Mi Piace2 apprezzamentiPubblicato in Narrativa

Letture correlate

Discussioni

  1. Si arriva alla fine di questa storia con la speranza di un finale a sorpresa. Non è una lettura leggera ma d’altronde quello dell’amore non corrisposto è una piccola tragedia personale e inconsolabile. Scritto bene, grazie per averlo condiviso!