Un legame indissolubile 

Serie: Amore d’estate


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Il rapporto speciale e unico dei fratelli

Passò quasi un mese da quando il padre se ne andò, Zack continuò ad essere estremamente malinconico, ma non si chiudeva più in camera sua,ma ci teneva a stare accanto alla madre in un momento così difficile. Il padre li abbandonò completamente, non gli mandava neanche i soldi per l’affitto, così la madre si mise alla ricerca di un lavoro e lo trovò come cameriera di un ristorante giapponese. Zack arrivò al punto che preferiva pensare che non fosse mai esistito per smettere di soffrire. “Insieme supereremo qualsiasi ostacolo” continuava a ripetere a Zack. Josh tornò dal viaggio di lavoro a Torla, che non ebbe molto successo. Appena tornò a casa Zack e la madre gli raccontarono tutto. “Che bastardo, come ho fatto a non accorgermene, dovevo capirlo dal modo in cui lo guardavate” disse Josh in lacrime. “Non fartene una colpa, non avresti potuto fare nulla, ora siamo solo noi tre e ce la caveremo, non abbiamo bisogno di lui” rispose la madre abbracciandoli. I due fratelli andarono in camera loro per cercare di dormire. “Immagino quanti ti sarai sentito arrabbiato e quanto avrai sofferto per questa situazione, ma ricordati che l’oscurità può infiltrarsi solo quando i nostri cuori vacillano, tu sei stato bravissimo a controllarla, io non so se ci sarei riuscito. “disse improvvisamente Josh. “Non puoi neanche capire quanto abbia cercato di resistergli” rispose Zack affranto. “Me ne rendo conto, in ognuno di noi non c’è solo luce non solo oscurità… decidiamo noi chi siamo, e tu fortunamente hai scelto di essere luce, si vede che hai trovato la tua luce nella tua oscurità, sono convinto che continuerai a seguire su questo cammino, quella luce continuerà a guidarti” disse Josh rasserenato. Zack era pensieroso, non disse una parola. “Ce la caveremo vedrai, d’ora in poi devi promettermi che cercherai di realizzare i tuoi sogni, fallo per te e per noi” continuò Josh. “Ti prometto che ci proverò,ti ricordi quanti sogni avevo da piccolo?“ chiese Zack. “Ovvio, mi ricordo che volevi diventare un calciatore… quello sì che era un bel sogno, eri un grande sognatore, io invece sono sempre stato razionale, non ho mai sognato niente in particolare” rispose Josh. “Già, ma se ora niente di quello ho sognato si avverasse?“ chiese Zack insicuro. “Si avvererà” rispose Josh con fermezza. “E se anche si avverasse? che cosa farò, poi?“ domandó Zack. “Beh è la parte più bella, direi. Ti cercherai un nuovo sogno” rispose Josh con un sorriso e Zack contraccambiò. “Sai Zack, il tuo sorriso può raggiungere qualunque cuore e se non ha raggiunto il suo, si vede che non comprende la luce che emana” disse Josh con un sorriso, pensando a quando Zack gli parlò di Jessie e di com’è finita tramite messaggi. “Ma allora li hai letti? pensavo che avessi troppo da fare, non mi rispondevi” rispose Zack confuso. “Ovvio che li ho letti, ho sempre tempo per te” rispose Josh. Zack si lasciò scappare qualche lacrimuccia. Avevano un rapporto speciale, si amavano reciprocamente in modo incondizionato. Per Zack era come se fosse il padre che non ha mai avuto, quella figura su cui appoggiarsi nei momenti complicati, in cui non si sentiva abbastanza. In quei momenti sapeva che poteva contare sempre su di lui, che ci sarebbe sempre stato, che avrebbe sempre pensato a lui e lo avrebbe sempre protetto da chiunque.Quando erano piccoli, capitava spesso che Zack avesse degli incubi e andava da Josh, che lo confortava. Insieme si completavano, risplendevano di una luce radiosa, ma distanti erano cupi, avvolti da una profonda oscurità che li faceva soccombere, come se senza l’altro fossero “uomini a metà”. In particolare Zack, che quando il fratello usciva spesso, mentre lui rimaneva a casa, si chiudeva nella sua solitudine, spesso quando si sentiva più depresso del solito si metteva anche a piangere chiuso nella sua stanza, di solito pioveva anche, come se il mondo manifestasse la sua tristezza, ma quando erano insieme non pioveva più. Rappresentavano l’esempio perfetto di amore fraterno. La madre è sempre stata orgogliosa di aver cresciuto dei figli così legati tra loro, che si amavano così tanto ed è sempre stata convinta che sarebbero stati inseparabili, perché il loro legame era più duro della roccia, era destinato a durare per sempre. Litigavano solo per decidere chi dovesse giocare per prima alla console o per decidere chi dovesse mangiare quell’ultima fetta di una qualsiasi cosa che somigliasse al cibo o quando dovevano dividere qualcosa in maniera equa. Erano cresciuti insieme, avevano passato momenti felici e tristi, che li avrebbero legati all’infinito, uno era l’angelo custode dell’altro. Qualche settimana dopo da quando il padre andò via, ebbero il loro primo serio litigio, per decidere chi doveva fare determinate commissioni. “NON HAI MAI VOGLIA DI FARE NULLA IN QUESTA CASA, VUOI SOLO CHE GLI ALTRI FACCIANO QUALCOSA PER TE, SEI SOLO UNO SCANSAFATICHE, NON CERCHI DI IMPEGNARTI NEANCHE IN UN MOMENTO CRITICI COME QUESTO. COME VORRESTI ESSERE UN BRAVO FRATELLO O UN BRAVO FIGLIO?“ disse Zack furibondo. “Fortuna che dovevamo essere ancora più uniti” rispose Josh turbato e se ne andò sbattendo la porta.“COSA FAI? DOVE VAI? VIENI QUI!VAI DA LUI ZACK!“ urlò la madre preoccupata. Zack sgattaiolò di corsa, lo vide e lo chiamò, Josh si voltó ed entrò in macchina e corse via, ed ecco che all’improvviso, da una curva uscì una macchina guidata da un uomo ubriaco che andava oltre i 100km/h, e prese in pieno Josh. L’ubriaco morì, mentre Josh era in fin di vita. Zack rimase annichilito. “NOOOOOO!“ disse Zack con le lacrime sul volto. Andó alla macchina del fratello, che ormai era in fin di vita. “No, ti prego non tu, mi dispiace di quello che ho detto sei la persona più importante della mia vita, ti prego non abbandonarmi, è tutta colpa mia!” disse Zack in lacrime. “Non colpevolizzarti, non preoccuparti, so che non lo pensavi veramente, non è successo nulla, sei sempre il mio fratellino e questo non cambierà mai, non sarà mai colpa tua, tu sarai colui che mi manterrà ancora in vita, perché vivrò sempre dentro di te, non essere triste, sei la persona più forte che abbia mai conosciuto, ne hai passate tante” rispose Josh morente. “Ma perché ci sei sempre stato tu, come riuscirò ad andare avanti senza di te, non posso, la luce nell’oscurità di cui mi hai parlato sei sempre stato tu, sei tu che mi hai impedito di sparire” disse Zack sommerso da una valanga di lacrime. “Finché tu vivrai io sarò sempre al tuo fianco, non dimenticarlo mai, riuscirai ad andare avanti, lo so, possa… il… tuo… cuore… essere… la… tua… chiave… guida” disse Josh accennando un sorriso e chiuse gli occhi. “Noooooo, non chiuderli, ti prego resta con me! urló Zack abbracciandolo, in un mare di lacrime. La madre scese e alla vista scoppiò in lacrime e lo tenne tra le sue braccia. “Non il mio bambino, perché lui?! perché proprio lui?!“ urlo dalla disperazione la madre. In quel momento madre e figlio si abbracciarono avvolti da una profonda tristezza.

Serie: Amore d’estate


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Discussioni

  1. I sogni sono importanti, peccato che la vita spesso decida per noi. Il segreto è riuscire a cavalcarla pur nei momenti brutti e non lasciarsi abbattere. Stai facendo percorrere al tuo protagonista una strada piuttosto ardua, sono curiosa di sapere cosa gli riserverà il futuro e se sarà in grado di seguire l’ultimo consiglio di Josh