VITA DISGREGATA Prima parte

Serie: 12 STORIE


Siamo solo vuoti a perdere, enormi vuoti a perdere, vaghiamo senza meta, alla ricerca di qualcosa che non conosciamo nemmeno noi. Sono un vuoto a perdere, un contenitore di ombre, un contenitore di nebbia che fitta e delusa mi accompagna lungo le vie illuminate di questa città. Le insegne luminose al neon sono le mie stelle, sono la mia mappa, in questo mare di mediocrità siamo capitani coraggiosi che cercano l’inutilità dell’essere umano. Ci muoviamo in branco lungo enormi vasche colorate senza mai sfiorarci, sto sudando, sudo, odio sudare, porto il mio animo nero lungo le strade affollate di un venerdì qualsiasi, mi fermo sulle scalinate rosse della piazza. Rosso sangue, sangue vivo, mi siedo e osservo, davanti a me una ragazza di vent’anni si fa immortalare dal compagno! Ennesima foto per ricordarsi di un momento unicamente inutile penso. Sorride, sorride e passa, Io fermo e immobile vi osservo, si vi osservo  come si osservano i pesci nell’acquario, come i pesci nell’acquario vi muovete senza rendervi conto di essere in un fottutissimo recinto. Mi sfiora una orribile senzatetto con un terribile cappotto di lana marrone e un ridicolo cappellino rosso… Mi sfiora, mi sfiora e la ignoro, mi guarda e accenna una frase “Mi scusi, mi spiace, non volevo”, non si preoccupi signora le rispondo indossando la mia maschera migliore, “Posso farle una domanda ?””Certo mi dica, se posso esserle utile ?”mi risponde cercando di camuffare l’imbarazzo, “Cosa ne pensa di questa mia idea?” Esordisco con voce dolce e tenera, mi guarda perplessa non capisce, “Mi ascolti” la incalzo ! Si intimorisce fa un passo indietro, io non mi muovo “Non voglio fare niente non si spaventi” e sorrido, sono rassicurante, sono sempre stata una persona rassicurante.” Cosa ne pensa di venire a casa mia?” Mi guarda sempre più perplessa, l’insegna azzurra dietro di me crea atmosfera si calma, si avvicina con un cane che cerca cibo dalla mano di uno sconosciuto,    “Signora su con la vita tra poco sarà Natale!” Esordisco con fare sicuro “Potrei farle un regalo? Non vuole un regalo? “Accetterebbe un regalo da uno sconosciuto?!” Abbozza un sorriso, leggo nei suoi occhi un leggero imbarazzo, ci penso un po’, si avvicina, si avvicina abbastanza da sentire l’odore del profumo da quattro soldi comprato al market sotto casa, profumo scadente e odore di paura un’accoppiata perfetta.” Signora ho una fantastica idea ! Cosa ne dici se…” Mi blocco aspetto una sua reazione, una reazione che non tarda ad arrivare, “ Se cosa … “Mi domando incuriosita mi alzo dai gradini freddi, la mia ombra l’avvolge, l’insegna rossa dietro di lei crea strani disegni sul marciapiede mentre la gente continua a camminare cercando gli ultimi regali.” Signora mi ascolti” mi aggiusto il cappotto grigio e abbasso leggermente lo sguardo, simulo imbarazzo, lei si avvicina ancora di più, quel tanto che basta per guardarmi negli occhi, la fisso, “ Cosa ne penserebbe se la portassi a casa mia? Nel mio appartamento a pochi metri da qui?” Mi guarda, mi scruta, si fa seria, tra l’incredulo e lo stizzito! “Ma cosa dice? Ma cosa vuole?!” Scende il silenzio” “la prego mi faccia finire” indosso la mia maschera migliore e con fare educato le espongo il mio progetto “la porterò a casa con me, la farò accomodare sul mio divano, e le offrirò da bere poi un pasto caldo, insomma sarà la mia buona azione di Natale, una sorta di fioretto” Mi interrompo, si avvicina mi guarda mi studia, perché non fidarsi?  To be continued … 

Serie: 12 STORIE


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