A te che sarai

Non ho mai pensato molto a che tipo di genitore sarei mai potuta essere. Non so se ci terrò affinché tu vada bene a scuola o negli sport, o se mi basterà tu sia una brava persona. Quando ti immagino non posso non vedere gli occhi verdi di tua madre e magari le mie labbra, ma so che non potrà accadere. Certo, potrai ereditare gli occhi verdi, ma di mio non avrai altro che un cognome. Alle volte sarà pesante da portare, altre ti spalancherà delle porte e altre ancora desidererai avere solo quello di tua madre.

Sai, nascerai in un mondo per nulla facile da comprendere, un posto dove spesso ti diranno che sei un errore, un abominio e che non meriti niente. Ebbene, amore, tu non credergli, mai. Tu sei la cosa più bella che sia mai potuta nascere, anche se non in modo perfettamente convenzionale. Ti diranno che la tua famiglia è malata, che è innaturale e brucerà all’inferno. Tu rispondigli con un grosso sorriso, perché ciò che avrai tu nessuno lo potrà mai immaginare. So che ci saranno momenti in cui mi guarderai e mi urlerai che io per te non sono niente, che nelle tue vene non scorre una goccia di sangue con il mio patrimonio genetico, e avrai ragione. Però tua madre mi ha insegnato una cosa importante, la famiglia è chi ti cresce, chi ti ama incondizionatamente e chi si farebbe ammazzare per te. Ed io lo farò, anche se ci lega solo un pezzo di carta ed un secondo cognome, verrò prima quello di tua madre ovviamente, io per te ci sarò in qualunque momento.

Ora lascia che ti parli della tua famiglia.

Tua madre è una persona difficile, ha un caratteraccio e vuol sempre avere ragione. Avrai così tante occasioni per litigarci, che a lungo andare imparerai a far buon viso a cattivo gioco perché credimi, ti prenderà per sfinimento. Ma bada bene, non farle mai perdere le staffe o ti ritroverai ad appiattirti in un angola sperando che non ti mangi. Però sai una cosa? Ti darà così tanto amore, che ti sentirai soffocare. Avrà così paura di farti del male prendendoti in braccio, che avrà un milione di paranoie e chiamerà me per ogni singolo starnuto che compirai. Ah ma non credere io sia questa gran cuor di leone, anzi tutto il contrario. Chi credi levi i ragni dagli angoli della nostra casetta di campagna? Lei mi dice sempre che sono il suo ometto, ma ti assicuro che non sono io a portare i pantaloni in casa, ricordalo sempre.

Forse ti interesserà sapere anche qualcosa di me o magari starai pensando solo che ti sto riempiendo la testa di informazioni. Se dovesse interessarti, sappi che scoppierò a piangere non appena tua madre mi dirà che finalmente ci siamo riuscire, che tu sei lì nella sua pancia. Poi lo farò di nuovo quando scopriremo il tuo sesso, anche se la mamma vorrebbe la sorpresa. Io non sono proprio d’accordo. Voglio che quando sarai qui, sia tutto perfetto per te, dalla cameretta, all’ovetto per la macchina, al tuo pupazzo. Non aspettarti quegli stereotipi da camera azzurra o camera rosa, pallone da calcio o scarpine da ballo, i Lego o la cucina montabile. Voglio che tu abbia ogni singola cosa desideri, e se sarà un tutù avrai il più bello di tutto, se sarà un fuoristrada da corsa il più veloce. Avrai solo da chiedere.

I tuoi nonni saranno delle persone particolari.

Le tue nonne non so come potrebbero reagire alla tua nascita, ma posso assicurarti che il bivio si divide tra trasformarsi in Biancaneve o nella Regina Cattiva. Tua nonna Elena sarà sempre convinta di essere troppo giovane per ricoprire questo ruolo e che al massimo ti concederà di essere tua zia. Abbi pazienza, amore, è il complesso di chi non vuole ammettere che gli anni passano. Non aspettarti da lei chissà quali grandi pranzi domenicali da nonna, sappi che nonostante abbia una cucina costruita su misura per i suoi spazi e ben sei, e ripeto sei, fornelli, ne userà sempre uno e mezzo. Forse un giorno potrai ammirare il magico mestolo del suo matrimonio, la leggende narra che splendi così tanto da accecarti. Se vuoi andare d’accordo con lei, ricordati due semplici regole: non sporcarle casa e se sarai un maschietto una volta diventato adolescente non potrai più usare il suo bagno. Si lo so, è assurdo, ma tua nonna ha un’assurda avversione per il genere maschile. Di questo dovrai chiedere spiegazioni a tuo nonno.

Nonna Camilla, se mai dovesse accettarti, ti riempirà la testa di storie vecchie almeno vent’anni fa. Abbi pazienza con lei, ha avuto tanti colpi duri nella sua vita. Ti annuncio che non mangerai bene nemmeno da lei, purtroppo la cucina non è nel nostro DNA. Ti comprerà un numero indefinito di cose inutili, roba che vorresti dirle di mollarti trenta euro in mano e via, ma ti limiterai a sorridere e ringraziare. Se poi avrai il caratteraccio di tua madre, di cui ti accennavo, tornerai a casa e ti lamenterai senza fine. Potrai farlo, ci sono abituata. Però potrai usare il bagno fino in età adulta.

Una bella fonte di ansia sarà tuo nonno Alberto, da lui non aspettarti particolari manifestazioni d’affetto, non è proprio il tipo. Però sappi, che quella volta all’anno in cui ti dirò “continua così”, tu saprai che è molto più di quanto possa aspettarti da lui. Ti regalerà il mondo se glielo chiederai, a patto che tu rispetti i suoi canoni. Sii sempre migliore di tutti gli altri e lo avrai in pugno!

Nonno Michele ti sembrerà pazzo qualche volta, ma ti assicuro che il più delle volte è quasi normale. Sono abbastanza certa sarà un ottimo nonno, perché è stato un pessimo padre. Magari sbaglio e sarà ancor peggio con te, ma mi auguro proprio di no. Ce lo vedo a portarti in giro per il parco e mostrarti come un trofeo, anche se lui non ha minimamente contribuito per vincerti. Guarderete insieme le partite la domenica, ti insegnerà tutti i nomi dei calciatori e la storia della nostra squadra preferita.

Questo è più o meno quello che ti aspetterà, senza considerare i tuoi folli zii e zie e i vari animali con i quali avrai a che fare. Potrà spaventarti, tua madre ha descritto questa lettera come uno scenario da brivido, ma tu non aver paura ci siamo noi a difenderti. Ci saremo sempre noi a difenderti, contro qualsiasi cosa intacchi la tua felicità. Non aver paura di vivere la tua vita ogni singolo attimo, ci pensiamo noi ad averne per te.

Ti aspettiamo con impazienza, amore mio.

A presto,

Mamma e mamma.

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Commenti

    1. Simona Lombardi Post author

      Mi piace molto la definizione “inno all’amore” e grazie per le gentili parole.
      S.

  1. Isabella Bignozzi

    È molto bello, ben scritto e ha toni equilibrati, dolci senza essere smielati, sinceri e reali. Mi è piaciuto il tuo modo di esprimere la situazione, i sentimenti che hai saputo trasmettere. Gradevole nello stile, prezioso nel contenuto.

    1. Simona Lombardi Post author

      Grazie mille i complimenti.
      Per questo testo nello specifico, ho lasciato andare le parole molto più del solito. Non ho voluto soffermarmi sulla forma o sul termine più adatto alla situazione, ma sul mettere nero su bianco semplicemente ciò che sento.
      Ancora grazie, davvero.
      S.

  2. Tiziano Pitisci

    Oltre ad essere un tema attuale, trovo sia scritto con vero tatto ed autenticità. Non so se questa storia sia di fantasia o attinga dalla vita reale, ma nell’ipotesia in cui sia vera trovo che ricevere un messaggio così caloroso ancora prima di cominciare ad esistere sia una di quelle emozioni da lacrimuccia; una di quelle cose per le quali si è grati di avere un genitore così.

    1. Simona Lombardi Post author

      Ciao, grazie mille per le tue belle parole. Per rispondere alla tua domanda, è una “storia vera”. Nel senso che ciò di cui ho parlato è la mia vita, inclusi i fantastici nonni. E’ ciò che spero di avere un giorno, se mi sarà concesso, e ciò che spero di essere per qualcuno.
      Grazie ancora,
      S.