Cincia

Fiutando l’aria si sentiva bene quel tipico odore di terra ed erba bagnati. Pioveva leggermente e le gocce d’acqua, cadendo su delle foglie di fico, le rendevano traslucide. Era estate.

Dalla cavità d’un pesco svolazzano fuori due uccellini che come farfalle s’incrociano danzando in aria, raggiungendo poi l’apice dell’albero e accoccolandosi l’uno accanto all’altro. Giallo, blu, bianco e nero, sembravano davvero delle farfalle.

Erano delle cinciallegre.

Il vento smuoveva le piumette bianche intorno al loro collo, spettinando così quei buffi ciuffetti. Allora, prima aprendo un’ala e poi l’altra, spiccano il volo, gironzolando intorno a ciliegi, pini e salici, cascando giù come gabbiani a pelo con l’acqua su una distesa infinita di trifogli e margheritine e poi di nuovo su assieme ad api e vespe, intorno ai fichi.

Canticchiavano di continuo, spettegolando di certo sugli affari di merli e cornacchie, aspri nemici.

Di ritorno al nido, pieni di prelibatezze, uno schiamazzo li accoglie calorosamente. Tre piccole teste arruffate stanno dando il meglio di loro dentro una cavità, ben nascosta, nell’anima del pesco.

Un quadro niente male di routine giornaliera. Non conoscono gli artefatti umani e neppure se ne preoccupano. Non sanno cosa siano le rughe, la ciccia, i mobili, l’affitto, la religione, però di certo, e sì questo è certo senza doverne avere una prova scientifica, sanno perfettamente cos’è che può renderli felici.

Un’eterna ricerca di effimere felicità è l’unica pressante prerogativa umana.

E se invece di poter scegliere di rifarsi il seno, il naso, le labbra, si potesse scegliere di cambiare specie?

Mi andrebbe bene anche il solo essere un ciuffo d’erba, mosso dal vento, percosso dalle intemperie, parte di una vastità di miei simili in un campo immenso, ma pur sempre e irrimediabilmente un fascio d’erba. Nulla potrà mai rendermi più felice di ciò che sono e della mia vita, perché non ci saranno sguardi e parole a giudicarmi. Tutti nella stessa barca, tutti con lo stesso destino.

Morirò brucato da un animale, di sicuro.

Avete messo Mi Piace2 apprezzamentiPubblicato in Narrativa, Sentimenti

Commenti

  1. Antonino Trovato

    Davvero significativo e profondo, purtroppo soltanto noi esseri umani tendiamo a sottolineare le differenze, a giudicare e apparire. Pensiero, il tuo, che condivido assolutamente! Un saluto, alla prossima!