F contro T

«Sono su Bassora. Non si vede niente».

«Proceda, maggiore. Le colonne irachene non sono lontane».

Declan osservò il radar doppler APG-63, ma per il momento non c’era nulla. Annuì e disse: «Ho capito, base. Continuo con la navigazione». Non c’erano banchi di nuvole troppo bassi, così cabrò e poté innalzare il cono di rilevamento.

Era un deserto squallido, a destra c’era Bassora, si vedevano i fiumi, e poi c’erano le paludi. Lì, da qualche parte, c’erano le unità di Saddam.

L’F15 proseguiva il volo in solitaria. Negli ultimi giorni la Coalizione aveva colpito duro l’intero Iraq, adesso era solo Declan. Declan aveva visto Stormy Norman, l’aveva trovato simpatico, ma ora non più. Perché il generale non gli aveva comandato una missione migliore?

Declan trasalì al vedere i T iracheni. Era una colonna di scarafaggi corazzati che marciava lungo l’autostrada. I cannoni sembravano gli spilli che trafiggevano gli insetti nelle esposizioni per appassionati, anche se quelli erano sbilenchi.

Declan spense l’APG-63, era stato inutile, e armò le bombe. Mk 82, Mk 84.

Gli iracheni si accorsero di lui in fretta. I carristi manovrarono le mitragliatrici antiaeree che facevano capolino dalle torrette e di lì a poco il cielo si riempì di perle di fuoco e di fumo.

Le pallottole perforarono la punta dell’ala destra. Declan non era stato abbastanza sveglio.

Allora Declan prese la quota di centocinquanta metri e si mise proprio sopra la colonna.

Declan iniziò a rilasciare le bombe a caduta libera. Una, due, tre… Più in basso si scatenarono dei geyser di energia cinetica e quando Declan ebbe finito si spostò a sinistra e poté vedere che la colonna si era paralizzata. Molti T erano andati distrutti, altri si erano tamponati a vicenda. Era tutta una striscia di ferraglia in fiamme.

Declan rise. Forse Stormy Norman, se non Colin Powell, gli avrebbe dato una medaglia.

L’APG-63 avvertì di qualcosa in movimento.

Strano, Declan era convinto di averlo spento.

Declan lo spense con una botta.

Rompendolo.

Declan imprecò e cercò di capire come sistemarlo. Forse qualche circuito si era messo fuori posto e…

La coda subì dei colpi e l’assetto dell’F15 perse stabilità.

Maledizione!

Qualche T l’aveva bersagliato alla coda con una antiaerea. La coda doveva sembrare più una cometa che un cacciabombardiere a stelle e strisce.

Declan iniziò a precipitare e vide Bassora. Si augurò che gli iracheni fossero gentili con lui. La medaglia invece non l’avrebbe mai avuta, pensò.

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