
Il vortice di felicità
Serie: Riconoscersi negli altri
- Episodio 1: Il bicchiere di vino
- Episodio 2: Il grembiule usa e getta
- Episodio 3: L’adozione di Tango
- Episodio 4: Il vortice di felicità
- Episodio 5: L’ultima cattiveria
- Episodio 6: L’amore a prima vista
- Episodio 7: Il sorriso di Federica
- Episodio 8: Il vecchio del giardino
- Episodio 9: La t-shirt dei Nirvana
- Episodio 10: Il disegno di Amanda
- Episodio 1: Le voci da corridoio
- Episodio 2: L’amore di Davide
STAGIONE 1
STAGIONE 2
Anche oggi ho deciso di saltare la scuola per andare al canile per prendere Tango. Prima però voglio andare a prendergli qualcosa. Finalmente tutti i soldi che mi danno i miei genitori per comprarmi servono a qualcosa. Vado al negozio di animali più vicino e prendo tutto ciò che potrebbe piacere a Tango. Ho preso un collare rosso scuro con guinzaglio abbinato, dei giochi e tutto l’occorrente per quando faremo passeggiate lunghe. Già ci immagino nei boschi a camminare, fermarci per mangiare e proseguire, solo io, lui e la nostra libertà.
Eccomi al canile, controllano tutti i documenti e poi mi lasciano andare alla gabbia di Tango. Come mi avvicino lui inizia a saltare e scodinzolare, abbaiando di felicità. Entro con lui nella gabbia, gli tolgo quel collare orribile che aveva, gli mostro quello che gli ho comprato e poi glielo metto, allacciandogli anche il guinzaglio.
Tango cammina felice vicino a me, quando arriva in casa gli mostro la mia camera e lui subito si mette sul divano a pancia in su. Questo cane è proprio un coccolone, penso mentre lo accarezzo e gli do i suoi nuovi giochi.
Arrivano le 13, tra un’ora dovrò andare da Gigi così mangio, metto il cibo e l’acqua a Tango che saluto prima di uscire di casa. Come mi ero ripromesso la settimana scorsa mi fermo a comprare un nuovo mazzo di carte per Gigi, che gli darò insieme al disegno di Amanda.
Arrivo alla casa di riposo, Gigi mi abbraccia forte e mi porta subito a farmi vedere quanto sono cresciute le nostre piantine. Vedendo tutto quel verde mi rendo conto di quanto le piccole cose siano le più belle, le più emozionanti. Le piante di Gigi, i colori di Amanda, l’amore di Davide, lo scodinzolio di Tango e anche il sorriso di Federica.
Do il disegno di Amanda a Gigi, gli racconto la sua storia e vedo Gigi piangere. Gigi è triste, mi dice che vorrebbe abbracciare quella povera bimba e poi mi chiede se oggi possiamo andare insieme a trovarla. Io non so niente, solo che quelle lacrime mi faranno fare l’impossibile per far incontrare il nonno e la bimba, sento che è la cosa giusta, sento che li renderà felici, entrambi hanno bisogno di dare e ricevere amore. Così vado al punto informazione e chiedo di poter uscire con Gigi e loro mi dicono di sì, dobbiamo rientrare prima delle 18.
Gigi ha preso una pianta delle nostre da portare ad Amanda e quando arriviamo all’orfanotrofio gliela regala, rendendola una bambina felice. Passo due ore con entrambi, vedendoli ridere, scherzare e giocare. Sono un vortice di felicità.
Intanto io penso a Federica, so che se anche io voglio provare una felicità così grande come quella di Gigi e Amanda devo assolutamente parlare con Federica. Prendo il telefono e le scrivo: “Ciao Federica, ho delle cose da raccontarti, possiamo vederci questa sera? Ti offro un caffè.”.
Intanto riaccompagno Gigi alla casa di cura, dopo che entrambi abbiamo stretto forte Amanda. Arriviamo nella stanza di Gigi alle 17:50 e decido di chiedergli consigli.
-”Gigi, penso di essere innamorato di una ragazza ma…”-
Il nonnino non mi da il tempo di finire la frase e mi interrompe subito.
-”Caro Marco, in amore non ci sono ne se e ne ma. Se sei davvero innamorato di una ragazza vai e conquistala. Adesso tra voi giovani non so come funziona, ma ai miei tempi con un mazzo di fiori dimostravi tutto.-”
Gigi mi da una pacca sulla spalla e poi mi abbraccia.
-”So che sei capace di rendere felici le persone, quindi togliti la maschera del ragazzo impeccabile e vai alla conquista della felicità. Solo essendo te stesso potrai raggiungerla.”-
Gigi mi ha dato una carica immensa e non vedo l’ora di poter vedere Federica. Appena esco dalla casa di cura mi dirigo da un fioraio e compro un mazzo di fiori dai mille colori. Guardo il telefono, sono le 18:20 e Federica non mi ha ancora risposto. Decido di chiamarla, oggi non mi tirerò indietro. Le chiedo nuovamente di vederci per cena a casa di mio padre e lei mi conferma.
Mi tremano le gambe, tra qualche minuto arriverà Federica ed io non so come dirle il tutto. Non so nemmeno come darle il mazzo di fiori. I miei dubbi finiscono sentendo il campanello, è arrivata. Mi metto davanti alla porta dell’appartamento ad aspettare che lei esca dall’ascensore e tengo i fiori in mano. Eccola, sento l’ascensore chiudersi e dei passi sempre più vicini, come aumenta il rumore delle scarpe di Federica sul pavimento, aumenta anche quello del mio cuore.
Lei entra in casa e la vedo sorridere come mai prima d’ora, ha visto i fiori e non smette di guardarli affascinata. È fatta, ora è il momento giusto per dirle quello che provo.
Serie: Riconoscersi negli altri
- Episodio 1: Le voci da corridoio
- Episodio 2: L’amore di Davide
Ok ci siamo, vado al gran finale! 🙂
E dunque…. ora l’attesa è su come dirà i suoi sentimenti a Federica, ce la farà, tremerà, e lei come reagirà? Non vedo l’ora di sapere tutto!!!
Ti dirò la verità, per me è stato davvero difficile trovare un finale! Spero sia adeguato!
@sofiatarlazzi i finali devo essere più convincenti degli inizi, quindi capisco la tua difficoltà, ma vai tranquilla, solo tu puoi sapere c osa è meglio. Ti aspetto per il gran finale 😀