Imminente battaglia.

Serie: La battaglia di Hagem'hdal.

Atto primo.

Socchiuse gli occhi trattenendo il respiro. Udì i nobili passare dinanzi la stanza. Sehema era sdraiata sotto il letto ma il pensiero le andava oltre le mura. Tentennava per Klemon, se solo si fosse concessa al principe degli elfi anziché rimanere fedele al proprio amore. Udì i nobili fermarsi. Veloce uscì dal letto aprendo silenziosamente la finestra che dava sulle enormi piante nere. Salì sul cornicione richiudendo la finestra, si resse al cornicione discendendo lentamente, doveva raggiungere il piano inferiore. Ma come scappare da un castello avvolto da quegli alberi oscuri.

Atto secondo.

Impugnò la lama della radura, Derim sentiva qualcosa di oscuro pervaderlo. I golem lo seguivano lungo i cunicoli salvandolo da differenti agguati degli uomini di corteccia. Una risata tuttavia irruppe nei cunicoli. Vide un uomo anziano avanzare zoppicando, una lunga barba bianca e vesti nere. Aveva dinanzi a se Gerehem del picco, anziano fratello di Herim.

Derim: Dunque sei vivo?

Gerehem: Tuo padre mi fece rinchiudere nelle prigioni dopo aver preso il posto di mio fratello Herim.

Derim: Dovresti essere deceduto, da quel che si narra moristi di vecchiaia. Si ode da tempo di quando ti trovarono con palpebre sgranate al tramonto.

Gerehem: La lama della radura pone grandi doni a chi mantiene la parola, ella tuttavia può punire un’intero popolo se non degno. Follia e sangue imperverseranno presto, gli elfi da sud ed i nani da nord. Solo un modo esiste per salvare Hagem’hdal.

Derim: Donare la mano di Sehema al principe degli elfi. – deglutì.

Atto terzo.

Il consiglio dei nani era intento ad udirlo. Centinaia e seduti nella grande camera ovale, su spalti dorati.

Marekad: Herim del picco donò potere e saggezza, il mio antenato governò con consapevolezza Hagem’hdal. Ora quei tempi sono andati, portati via da Grevor. Egli accettò il vostro dono, golem senza libero arbitrio, un esercito insormontabile! Egli tuttavia tradì gli elfi e non solo loro, facendo maledire Hagem’hdal condannò anche voi tutti! Agì con egoismo senza riguardo per voi fedeli alleati, tradì la vostra fiducia e presto a causa sua le piante oscure emergeranno anche qua. – deglutì – Sehema deve essere donata al principe degli elfi, il pegno deve essere pagato e voi avete diritto a reclamare qualcosa dagli uomini, troppi favori gli avete fatto. Io, Marekad del crepuscolo, discendente di Herim del picco, chiedo il vostro aiuto per prendere e liberare Hagem’hdal! Vi porgo una richiesta e vi prometto in cambio terre e la lama della radura! Dopo aver ceduto Sehema agli elfi ed aver liberato Hagem’hdal, io rispetterò la promessa fatta!

Atto quarto.

Le enormi piante oscure soffocavano gli edifici. Klemon vide Fret e Oromat trafiggere le creature di corteccia. Gladem e Hubert gli erano dietro. Il terreno tremò, dalle piante ricominciarono ad emergere gli esseri.

Hubert: Siamo circondati!

Improvvisamente smisero di attaccare. La pianta dinanzi Klemon vibrò ed un enorme squarcio nero si fece largo. Una figura bianca li scrutava.

Voce: Si narra di tempi andati, affilate lame e pelle di corteccia volta a sigillare linfa vitale. Tempi in cui Faranhed e Kutdferd passeggiavano lungo la vita sorridendosi a vicenda. Il primo, amante dell’emotività, il secondo dell’apparenza. Figli separati del Divino Maggiore, creatore del tutto. Leggende dimenticate. Egli forgiò la Lama della radura in realtà, posta a suddividere le forze dell’equilibrio ed un figlio generò per guidarla dall’interno. Io, Gadgarat il Minore, giungo per ciò che mi spetta.

Lo squarcio si richiuse e due figure fuoriuscirono dalla pianta. Simili alle altre creature ma più alti e di colore più verde.

Gadgarat: I miei due araldi. Hankia la Virtuosa e Furuten il Giusto.

La prima aveva lunghi capelli biondi ed un fisico evidentemente femminile, il secondo capelli corti marroni e spalle larghe.

Klemon deglutì.

Atto quinto.

Alaghen fermò i soldati. Qualcosa di strano si aggirava per la foresta. Fino a poco prima erano intenti a marciare verso Hagem’hdal. Un sentiero con colombe decedute gli apparve in visione. Il cielo brillava di una strana luce ed il principe degli elfi tentennò. Comprese che gli antichi nemici avessero compreso l’imminente caduta della città. Sospirò, presto i draghi sarebbero tornati.

Fine episodio.

Serie: La battaglia di Hagem'hdal.
  • Episodio 1: La lama della radura
  • Episodio 2: Le mura
  • Episodio 3: Imminente battaglia.
  • Episodio 4: La lama del solstizio
  • Ti piace0 apprezzamentiPubblicato in Fantasy, Narrativa

    Commenti

    1. Antonino Trovato

      Ciao Ginevra, la vicenda è piacevolmente complessa, ricca di intrecci che coinvolgono tanti personaggi e tempi che richiamano un passato epico e ancestrale, ma tutto dipenderà, credo, dal destino legato alla Lama della radura e a quello di Sehema. La battaglia è davvero alle porte, sento già i tamburi di varie fazioni in procinto di confrontarsi e le tenebre più oscure inondare ogni cosa, a meno che… beh, sono curiosissimo, e il regalino di Natale migliore sarebbe proprio una bella battaglia epica! Al prossimo episodio, un caro saluto!

      1. Ginevra Ceccarini Post author

        Felice di vedere che ti stia piacendo! Credo di pubblicare i prossimi episodi a breve, ho appena iniziato la pausa invernale all’università dunque sono libera di scrivere 😍😍

    2. Micol Fusca

      Ciao Ginevra, anche qui un bel dilemma. Meglio il bene comune o la libertà? Non è una risposta che si può dare facilmente, soprattutto se a farne le spese è un’anima. La guerra si complica, le fazioni in lotta sono più d’una e a quanto ho compreso stanno per fare il loro ingresso i draghi (che adoro). Che dici, ci regali il prossimo episodio prima di Natale? 😉

      1. Ginevra Ceccarini Post author

        Ciao Micol! Felicissima di vedere che ti stia piacendo!
        😄😄😄😄
        Sono sicura di pubblicare altri due episodi entro Natale! 😄