La guerra civile

Era peggio della Iugoslavia, anche della Siria e di certi conflitti intestini in Africa… Gli episodi erano litigiosi e non volevano più badare al fatto che insieme costituivano un romanzo. Il problema stava nella faccenda che la Oakmond Publishing aveva rifiutato “Aracne – L’eredità del signore dell’Asia” e ciascun episodio aveva iniziato a rinfacciare agli altri episodi che la colpa era la loro. Di lì a pochi mesi scoppiò il conflitto.

L’episodio “Le serpi di Amman” scatenò il proprio fuoco contro “Amici nemici”. Fu un caos di:

Rossella cercò di mettersi a proprio agio. «Non lo metto in discussione» e cercò di apparire

Massimo sbuffò, rincuorato: caloriferi e moquette.

E quella poté prendere la parola: «Questa stele risale al IV secolo avanti

“Amici nemici” non fu da meno e scatenò le sue frasi come:

Marco, prima di uscire, ripensò all’accostamento che il tenente aveva fatto

Aracne osservò le insegne dei negozi e lesse

Abbas continuava a tremare. Anzi, adesso tremava con ancora più forza

Era tutto un caos.

Dall’altra parte “Gli eretici” e “La piramide e il candelabro” si scambiavano frasi in cui ciascuno cercava di essere violento e crudele, ognuno tendeva a voler apparire forte, valoroso ed efficace. Era tutto un intersecarsi di parole.

“Gli eretici” strepitava:

Ludovico Maio fece finta di niente. «Avrete anche saputo che Agrippa Postumo è stato rapito

Giacobbe continuò: «Hanno preso Agrippa Postumo e l’hanno portato a bordo di un furgone

«L’Azerbaigian è alleato della Turchia. Lì sono musulmani e sono una popolazione turcofona

Ma anche “La piramide e il candelabro” non fu da meno con:

«Bene, Tamina. Avrai capito che sei prigioniera di noi italiani. Bene: noi non siamo

Tutti guardarono dove l’agente aveva indicato: c’erano quattro persone intorno a un’Audi, posteggiata

E seguirono tante altre frasi…

Nonostante la confusione e i sentimenti cattivi, l’episodio “Finale esplosivo” voleva starsene in pace. Soltanto aveva scatenato una frase:

Il pulmino si fermò vicino a degli edifici vetusti. Zofingen: una cittadina medioevale del cantone Argovia

Per il momento parve che “Finale esplosivo” potesse essere lasciato da parte in quel conflitto lacerante, ma non per fortuna ma, più che altro, perché in quella frase c’era Zofingen e tutti rispettavano quel luogo.

“Finale esplosivo” sospirò: avrebbe tanto voluto essere pubblicato, ma non era successo. Forse, se quegli episodi fossero sopravvissuti alla guerra civile, il romanzo “Aracne – L’eredità del signore dell’Asia” sarebbe stato pubblicato, oppure… Oppure sarebbe stato scritto un nuovo romanzo, con gli stessi protagonisti, e allora tutta quella sofferenza non sarebbe stata inutile. Ma “Finale esplosivo” per caso si sbagliava?

Intanto gli altri episodi si affrontavano in una lotta senza quartiere che non sembrava avere fine.

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