L’attacco dei Clown

Serie: Freaks


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Il T.E.A.T.R.O. sottopone Caligola e Merlin ad alcuni esperimenti per carpire informazioni su C.I.R.C.O. e sul Gran Finale. Mentre studiano un piano contro la Congrega però la sede viene assalita dalla sua squadra d’élite : i Clown. Nel frattempo Caligola sembra depositario di un potere speciale

La paura è un sentimento strano e potente. Molte persone la rifuggono, ma per quelli come me, sempre in fuga, diventa quasi un’amica. Provare paura ti permette di ridurre il ventaglio delle opzioni possibili a due misere scelte. O combatti, o scappi. Io ragiono in fretta e avere solo due opzioni è un gran vantaggio.
Stavolta però è diverso, mi sento pietrificato dal terrore e fatico a escogitare un piano.
I Clown mi hanno sempre messo in allarme, e quelli ripresi dalla telecamera di sicurezza non fanno eccezione. Non parlo delle armi letali che impugnano, c’è ben altro sotto.
Sorrisi esagerati, nasi rossi e colori sgargianti non sono elementi spaventosi presi singolarmente: ma uniteli su un’unica persona e vi assicuro che stanotte avrete gli incubi.
Forse è il loro modo strano di camminare e di muoversi che li rende imprevedibili, forse quel sorriso sghembo che non corrisponde mai allo sguardo, sta di fatto che vedere quei cinque figuri circondare la Quinta mi fa rivoltare le viscere dalla paura. Devo ammetterlo un po’ hanno contribuito anche le asce a creare l’effetto.

“Che facciamo, capo?”
Renato non stacca gli occhi dal monitor.
“Come hanno fatto a trovarci?” dice Pablo. “Le disposizioni delle Quinte sono note solo a noi. Questi due stanno facendo il doppio gioco, ci hanno venduti.”
“Ehi, amico” risponde il mio socio, sputacchiando briciole di panino sul Poeta. “Stanno cercando noi. Secondo te li abbiamo invitati? Sei proprio uno stupido.”
Non riesco a far a meno di sorridere, se anche Merlin ti crede uno stupido, sei messo proprio male.
“Che hai da ridere tu, minorato?”
Ah ecco, ci mancava l’insulto personale. Come modi di fare questi Temerari Eroi mi sembrano fin troppo simili a quelli del C.I.R.C.O. Comincio a rimpiangere gli svasati dei Ticket Refounder, almeno non fingono di essere ciò che non sono.
“Fate silenzio” trilla il Tenore. “Probabilmente siamo stati seguiti. Siamo in guai troppo grossi per metterci a litigare tra noi. Non possiamo certo affrontare i Clown da soli, ci farebbero a pezzi. Ma forse possiamo usare la situazione a nostro vantaggio.”
Un boato scuote la casetta. Arriva dal piano terra. Ci voltiamo tutti verso il monitor: il colosso lardoso vestito di giallo e blu sta caricando sopra la testa l’enorme martello.
Senza uno sforzo apparente lo schianta sull’uscio, stavolta perfino i vetri della casa tremano. La porticina della Quinta è ammaccata ma ancora in piedi, in alcuni punti la vernice color legno si è staccata rivelando una robusta porta blindata.
“Bambini” grida il ciccione da fuori, ha una voce allegra e bonaria e un sorriso che farebbe sbiancare di paura Dracula. “Se venite fuori senza fare i capricci non vi faremo del male.”
“Gia, oppure brucerete all’inferno” aggiunge il nano con un vocione cavernoso, un getto di fiamme sale su fino a inondare le finestre della nostra stanza.
“Baraldi” lo ammonisce un terzo Clown, quello alto e secco. “Così spaventi i bambini.”
Gli allunga una mazzata sul testone, schiacciandogli il microscopico cappello. Il nano rincalca la testa tra le spalle e si accorcia di dieci centimetri buoni, ma non dice nulla. Spegne il lanciafiamme, si infila un pollice in bocca e soffia. In men che non si dica riguadagna la sua modesta altezza.
“Allora. Scendete da soli o veniamo a prendervi?” grida di nuovo il ciccione. Il Tenore mi fissa con sguardo greve.
“Non abbiamo altra scelta dovete farvi prendere” dice. “Una volta tornati al C.I.R.C.O. potrete indagare meglio sul Gran Finale.”
Questo è proprio scemo, non ha ancora capito che se mi prendono sono morto?
“Caligola sarà ucciso se ci prendono, lo capisce o no?”
Guardo ammirato il mio socio, la sua presenza d’animo nei momenti critici mi sorprende sempre più.
“Non se capiranno quello che abbiamo capito noi” dice il Tenore. “Tu ci hai detto di essere stato rapito per sbaglio e che non hai poteri speciali. Ma Renato ha scoperto che non è così.”
“Ci sono delle immagini nella tua memoria, che nascondono un grande potere. Probabilmente lo hai dimenticato a causa di uno shock, lo stesso che ti ha reso muto” aggiunge l’Attore.
Poi mi prende le spalle e mi fissa negli occhi “Caligola, tu sei un Mangiafuoco. E dei più potenti per giunta.”
Per un attimo la vista mi si annebbia, nella testa mi appaiono delle immagini: una graziosa casetta divorata dal fuoco, le urla disperate di una bambina, l’odore di fumo, il senso di potere che mi incendia l’anima.
“Ehi socio, tutto bene?” la voce preoccupata di Merlin mi riporta indietro.
Si, sto solo pensando a quello che mi ha detto. Tu che pensi? Ci facciamo prendere?
“Facciamolo. Mi manca Cristina”
“Bene, allora è deciso. Ma non possiamo arrenderci e basta. Si insospettirebbero. Quindi combatteremo.”
Senza aspettare repliche, il Tenore apre l’enorme bocca e intona una potente nota.
Tutti i vetri del vicolo esplodono nello stesso momento, tutti monitor di controllo si crepano.
Prima ancora che la pioggia di schegge di vetro smetta di cadere sul gruppo di clown, il Poeta e L’Attore si lanciano dalla finestra, atterrano nella mischia.
“Rudolf tocca a te” grida il Capo del T.E.A.T.R.O appena ripreso. La porta blindata si spalanca di colpo, mandando a gambe all’aria il grassone, ne esce un terzo Eroe Temerario. E’ il ragazzo che ha avvertito dell’arrivo dei Clown poco prima. Il Ballerino immagino.
Indossa solamente un paio di strettissimi pantaloni, ha un fisico impressionante, per un attimo mi perdo a fissarlo. Ha i muscoli in posti che io non ho nemmeno i posti.
Nonostante il fisico possente si muove con grazia, tra colpi di mazza e martelli giganti, piombando sui nemici come una furia.
“Beh, che aspettate?” domanda il Tenore. “Andate forza. Vendete cara la pelle.”
“Ci vediamo dall’altra parte socio” mi dice Merlin prima di lanciarsi. Per un attimo temo di vederlo spiaccicato sull’asfalto, ma mentre è in volo il suo elegante mantello appare attorno al  collo e Merlin plana a terra elegantemente. Il Tenore mi strizza l’occhio. “Il fuoco, ricorda.”
Lo posso anche ricordare, ma non credo che servirà a molto. Però non posso far altro che seguire il mio socio. Ormai il dado è tratto.
Atterro vicino alla macchinetta, i Clown sono stati colti di sorpresa ma si stanno rapidamente riorganizzando. Il nano col lanciafiamme sta carbonizzando tutti i fogli del Poeta, rendendo vani i suoi attacchi e creando una strana nevicata color carbone sul campo di battaglia.
L’Attore impegnato a ipnotizzare lo spilungone è stato preso alle spalle dal grosso clown armato di martello, vedo Renato allontanarsi di corsa reggendosi il braccio destro.
Rudolph invece sta affrontando i pagliacci gemelli, dando loro filo da torcere, ma ad un tratto il tipo blu estrae dalla tasca una gran quantità di palloncini colorati, e mentre il tipo rosso impegna il Ballerino, crea una decina di cagnolini che una volta a terra si avventano sull’Eroe costringendolo alla fuga.
“Ehi! Ma così non vale, ti avevo detto di scegliere una carta. Lasciami mi fai male”
Mi volto in tempo per vedere lo spilungone afferrare il mio socio e spingerlo a forza nella macchina. Le carte da gioco che teneva in mano si spargono a terra.
Merlin, arrivo.
Grido nella sua testa, lanciandomi verso di lui. Ma il nano malefico mi taglia la strada. Mi rivolge un sorriso da squalo, poi aziona il lanciafiamme.
Porto una mano avanti per schermarmi, gesto istintivo quanto inutile.
Incredibilmente la fiamma devia la sua corsa, sfogandosi verso l’alto.
Il Nano spegne il suo trabiccolo e mi guarda con fare interrogativo, gli rispondo come un alzata di spalle. Che diavolo è successo?
Non ho tempo per rispondere perché mi afferrano, mi incappucciano e mi infilano in un posto stretto e puzzolente.
Caligola sei tu? Dice il mio socio nella mia testa.

Si sono io, come stai?

Piuttosto bene, anche se quell’idiota mi ha rovinato il trucco della carta nell’orecchio. Gli hai mostrato il tuo potere?
Credo di si, rispondo.
Non mi resta che rilassarmi e sperare che il mio inatteso potere li convinca che sono degno di interesse. Cerco un modo per distendere le gambe ma in questa scatoletta non c’è spazio. Trovo comunque una posizione comoda per sdraiarmi, mi rilasso. Contro ogni previsione mi addormento.

Sono di nuovo in prigione, mesi di fuga per tornare al punto di partenza. Non la stanza di prima però, c’è un letto a castello, anche se per il momento non ho compagni, e non c’è una porta ma delle robuste sbarre. Il Tenore aveva ragione, il mio potere li ha convinti a non uccidermi subito.
Due guardie passano davanti alla mia cella. Prendo la testa tra le mani, fingendo di essere disperato finché non passano oltre. C’è un fogliettino sotto il cuscino.
«Non sei solo, nel mio cuore
tu sei il mio cuore.»
Il Poeta. Un po’ sdolcinato per i miei gusti, ma il significato è chiaro. Il T.E.A.T.R.O. sa dove sono e mi sta osservando.
Lo rileggo un’ultima volta, lo afferro tra indice e pollice, portandolo all’altezza degli occhi.
Una fiamma allegra lo avvolge riducendolo in cenere.

Serie: Freaks


Avete messo Mi Piace3 apprezzamentiPubblicato in Umoristico / Grottesco

Discussioni

  1. “Sorrisi esagerati, nasi rossi e colori sgargianti non sono elementi spaventosi presi singolarmente: ma uniteli su un’unica persona e vi assicuro che stanotte avrete gli incubi.”
    😂 Vero

  2. Ciao Alex. Un altro episodio assolutamente godibile, che si apre con un bell’incipit e si chiude con una “fiamma allegra” che si sposa alla perfezione con quanto rivelato. Caligola the epic! 🙂 Tra l’altro avevo dimenticato che per la stesura di questa serie ti “agganci” al lab. Non deve essere affatto facile. Un ottimo esercizio di scrittura, una bella sfida. Ma tu ci stai riuscendo benissimo. Proseguo! 🙂

  3. “Per un attimo la vista mi si annebbia, nella testa mi appaiono delle immagini: una graziosa casetta divorata dal fuoco, le urla disperate di una bambina, l’odore di fumo, il senso di potere che mi incendia l’anima.”
    Questo passaggio mi è piaciuto motlo!

  4. Che dire, fratello, al di là dei momenti “leggeri” – che personalmente apprezzo anche in situazioni come questa – l’episodio appena letto è davvero adrenalinico! Il mix di tensione e leggerezza, con una spruzzata di malinconia per i ricordi lacunosi di Caligola, funziona benissimo. Bel ritmo, davvero, e bravo nell’incastrarci anche il Lab!
    Poi beh, io personalmente sono affascinato dal fuoco, quindi questo potere di Caligola me lo fa piacre ancora di più!

    1. Ciao Brother, grazie per il questo bel commento, sono veramente felice che la serie ti piaccia, la narrazione in prima al presente mi permette di creare situazioni molto Action. Caligola ti ringrazia e anche io

  5. “Per un attimo la vista mi si annebbia, nella testa mi appaiono delle immagini: una graziosa casetta divorata dal fuoco, le urla disperate di una bambina”
    Cavolo. Questo colpo di scena non me l’aspettavo :-/

  6. Ogni episodio è una garanzia! Che piacere leggerti! Iniziava a mancarmi Caligola e adesso sapere che è avvolto da questo mistero del ‘super potere’ rende questo personaggio ancora molto più interessante. Bello il messaggio del poeta 🙂 mi è piaciuto molto il finale. Complimenti Alessandro

  7. Questo è uno degli episodi che mi è piaciuto di più. La costruzione della trama, la scena del combattimento e tutto il passaggio dove parli del nuovo potere da piromane. Interessante anche come hai inserito il lab. Insomma complimenti.
    Al prossimo episodio.

  8. “La paura è un sentimento strano e potente. Molte persone la rifuggono, ma per quelli come me, sempre in fuga, diventa quasi un’amica. Provare paura ti permette di ridurre il ventaglio delle opzioni possibili a due misere scelte. O combatti, o”
    Molto bello l’incipit di questa puntata.

  9. “e mentre il tipo rosso impegna il Ballerino, crea una decina di cagnolini che una volta a terra si avventano sull’Eroe costringendolo alla fuga.”
    Questo passaggio mi è piaciuto

  10. Ciao Alessandro, finalmente il potere sopito di Caligola inizia ad emergere. Non so perchè, ma in questo momento sto respirando le atmosfere (o forse il fumo) dell’ “Incendiaria”. Un nuovo accenno alla “bambina”, credo la stessa del sogno di Caligola. Non mi rimane che attendere il seguito, spero che il nostro mimo riesca a recuperare la memoria: anche se, mi chiedo se non sarebbe meglio il contrario. A volte i blocchi emotivi nascondono una realtà scomoda

    1. Ciao Micol inutile dirti che l’incendiaria è uno dei miei libri preferiti, anche io non so se sia il caso che Caligola recuperi la memoria, potrebbe essere molto doloroso.
      Grazie per aver letto il brano e per il bel commento

  11. “Sorrisi esagerati, nasi rossi e colori sgargianti non sono elementi spaventosi presi singolarmente: ma uniteli su un’unica persona e vi assicuro che stanotte avrete gli incubi.”
    Io odio i clown in generale 😂

  12. Ciao Alessandro, attendevo con ansia un altro episodio del C.I.R.C.O. e oltre alla ormai famigerata coppia, si muovono in questo episodio personaggi davvero interessanti. Il Poeta e il Tenore già li avevamo incontrati, degni di nota, come lo sono i cattivoni. Dopo aver letto IT il mio affetto per i clown è pari a zero e spero abbiano quel che si meritano.
    Il finale del tutto inaspettato, lascia intravedere un potere, consapevole o no, che spero di scoprire quanto prima! La tua scrittura non delude mai, bravo!!!

    1. Ciao Virginia, grazie per il bel commento. Sono contento che ti piaccia la mia serie, è un onore vero.
      I Clown fanno paura ancha a me, molto prima che di IT, è fin troppo facile usarli come cattivi e non volevo cadere nello stereotipo del Clown assassino, così ho cercato di renderli buffi oltre che letali.
      GRazie ancora e ci vediamo alla prossima puntata

  13. “Per un attimo la vista mi si annebbia, nella testa mi appaiono delle immagini: una graziosa casetta divorata dal fuoco, le urla disperate di una bambina, l’odore di fumo, il senso di potere che mi incendia l’anima.”
    interessante questo ricordo, mi incuriosisce

  14. “Provare paura ti permette di ridurre il ventaglio delle opzioni possibili a due misere scelte. O combatti, o scappi. Io ragiono in fretta e avere solo due opzioni è un gran vantaggio.”
    Questo passaggio mi è piaciuto