Sibilo

Serie: Freaks


Mi sono sempre chiesto cosa spinga una persona a seguire complicate teorie complottiste e a difenderle con forza anche in contrapposizione alla realtà dei fatti.

C’è chi dice che sia per ignoranza, per sentirsi parte di una piccola schiera di “illuminati”, per paura o esibizionismo.

Io ho una mia teoria anche su questo.

La gente crede nei complotti perché sono veri.
Non capite male. Non sono uno di quei fulminati che crede alle scie chimiche, allo sbarco sulla luna o ad altre sciocchezze simili.
Però ogni teoria del complotto ha al suo interno una radice di verità, molto spesso è l’aspetto più oscuro e incredibile.
Lo so bene visto che sono in fuga da una di queste.

Vi domanderete come facciano i Ticket Refunder a sapere dell’esistenza del C.I.R.C.O se è una società così segreta.

La risposta è semplice. Sono stati gli stessi agenti a rivelarglielo,

Se gli unici a denunciare le sporche attività della Congregazione sono dei sempliciotti ignoranti, che credono anche che gli alieni ci controllino tramite le antenne del telefono, nessuno penserà mai che il C.I.R.C.O. esista veramente.

Se io andassi dal più disponibile dei passanti a chiedergli aiuto perché ho un agente della Congregazione Ignobile alle calcagna, lui si limiterebbe a guardarmi con un misto di superiorità e di compatimento, consigliandomi di studiare di più e non credere alla bufale.

Sono in gamba quelli del C.I.R.C.O.
Non per nulla stanno per conquistare il mondo.

“… ti dico che è così. E loro sanno tutto, ma non ce lo dicono.”
“Ma scusa, chi sono loro?” chiede il mio socio perplesso.
“LORO. Massoni, illuminati, gruppo Bilderberg, Rosacroce e Rettiliani. Ci vogliono far credere che la terra è sferica. Ma a me non mi fregano. Io sono più sveglio di loro.”
Arturo sottolinea l’ultima frase battendosi l’indice sulla tempia.
“Diavolo” esclama Merlin. “C’è un sacco di gente dietro.”
“Puoi dirlo forte. Senza contare i peggiori di tutti: quelli del C.I.R.C.O.”
“Ah quelli li conosco bene” esclama Merlin, finalmente felice di poter partecipare attivamente alla conversazione.
“In che senso?”
Il tono di Arturo si fa sospettoso assieme allo sguardo che lancia al mio socio.
L’hai letto su una rivista.
Avrei fatto volentieri a meno di partecipare a questa conversazione tra intellettuali, ma non sarebbe la prima volta che l’ingenuità di Merlin ci mette in situazioni spinose.
“L’ho letta su una rivista.”
Arturo valuta per un attimo la risposta di Merlin, poi la sua espressione corrucciata si rilassa in un gran sorriso giallo e irregolare.
“Ah lo sapevo che eri un tipo dritto. Non ti fai fregare dall’informazione di regime. Ti informi. Si vede a occhio che sei sveglio” il bifolco rifila al mio amico una pacca sulle spalle così poderosa che per poco Merlin non sbatte la testa sul cruscotto.
Poi si avvicina la mano callosa alle labbra, nascondendole alla mia visuale
“Invece il tuo amico mi sembra un po’ tocco. Ha tutti gli ingranaggi al suo posto?” conclude con voce nemmeno troppo bassa.
“Caligola? Lui è a posto. Solo non parla.”
Grazie Merlin, anche se venir definito anormale da questo muflone in camicia di flanella è un complimen…
“Caligola e che razza di nome è? Sembra uno di quei nomi in codici che hanno quelli del C.I.R.C.O.”
E’ un soprannome, in realtà mi chiamo Carlo.
“Carlo, si chiama Carlo” si affretta ad aggiungere Merlin. “Caligola è uno stupido soprannome.”
“Ah ecco, voi giovani vi inventate sempre nomi ridicoli. E tu come ti chiami?”
Ti chiami Mario. Mario Rossi.
“Mi chiamo Harry. Harry Houdini. Piacere.”
“Harry? Non mi sembravi straniero. Ehi ma che ha il tuo amico? Perchè si sbatte la mano in fronte?”
Lo so io perchè. Posso solo sperare che Arturo non abbia mai sentito parlare del più grande illusionista di tutti i tempi.

Ma il nostro salvatore non si scompone. Che Dio benedica l’ignoranza.

“Beh Harry, siete stati proprio fortunati che passassi dai campi l’altra notte. Altrimenti adesso sareste una delle migliaia di vittime sconosciute del C.I.R.C.O. Nessuno mi crede giù in paese, ma aspetta che vedano le prove che ho portato.”
Su questo il nostro salvatore ha pienamente ragione. Se non fosse intervenuto, adesso saremo imprigionati da qualche parte in attesa di essere spediti verso la sede centrale. Sempre che Barabas mi avesse lasciato in vita.
Anche essere ospitati nella sua fattoria non è stato poi così male. Dormire in un letto vero, dopo mesi all’addiaccio, mi è parso un vero dono del cielo.
Ora dobbiamo solo trovare un modo di scaricarlo prima che arrivi in paese con un Pick-up scassato e carico di marionette smembrate e ci metta in mostra come zucche giganti alla fiera del raccolto.
O, peggio ancora, avverta qualche giornalista.
Merlin, di che devi far pipì.
“Non mi scappa la pipì” esclama il mio socio mandando in frantumi il mio debole stratagemma. “L’ho fatta prima di partire. Come faccio tutte le volte prima di mettermi in macchina.”
“Bravissimo” si complimenta Arturo. “Un goccio c’è sempre, come dice il mio vecchio. Che diamine ci fa quel ragazzo li?”
Alcune centinaia di metri davanti a noi un ragazzo se ne sta seduto su una grossa valigia marrone, appena ci avvista si alza in piedi e allunga il braccio mostrandoci il pollice, nel gesto universale usato per richiedere un passaggio.
“Che dite. Lo tiriamo su?”
Lo guardo bene.
Indossa una canottiera grigia che mette in risalto braccia forti e muscolose. Ha un’espressione allegra e per niente familiare. Di sicuro non è uno degli Agenti.
Potrebbe essere un buon diversivo.
Perchè no?
“Perchè no?” ripete Merlin.
Arturo rallenta fino ad accostarsi al ciglio della strada, poi si sporge, invadendo lo spazio del mio amico.
“Dove sei diretto?”
“Verso qualunque centro abitato” risponde il ragazzo. “Sto cercando un lavoretto.”
“Bene salta su allora. Io sono Arturo e questi sono Carlo e Harry. Stiamo proprio andando in paese.”
“Io sono Michele, Mike per gli amici. Grazie per esservi fermati.”
Vieni dietro con me. E non ti azzardare a protestare dicendo che hai il mal di macchina.
Per fortuna stavolta Merlin capisce al volo e sguscia nel seggiolino di dietro. Mike non è sicuramente uno della Congrega e ha l’aspetto innocuo di un allegro giramondo, ma meglio non abbassare troppo la guardia. Il nuovo arrivato si accomoda sul sedile del passeggero e si volta verso di noi, mostrando la valigia.
“Va bene se questa la metto dietro? Qui non c’è abbastanza spazio.”
“Ma certo” risponde Arturo per noi. “Questa bellezza ha i sedili posteriori larghi come un letto matrimoniale. L’ho testato personalmente.”
Con una smorfia di disgusto sollevo il sedere dal sedile facendo forza sulle cosce, mentre Arturo da di gomito a Mike.
Dobbiamo trovare un modo per scendere. Da ora in poi comunichiamo così. E non commentare a voce alta.

Va bene, ho capito. Ma non c’è bisogno che dai i calci negli stinchi.

Non ti sto dando calci.

Se non sei tu allora chi è? La valigia?

Abbasso gli occhi sul bagaglio di Mike e con orrore mi accorgo che le due chiusure sono saltate e dalla piccola apertura spunta una mano, avvolta in un guanto verde smeraldo con una fantasia a scaglie.
L’apertura si allarga lasciando passare un braccio intero. Poi un altro.

Merlin urla. Di nuovo.
Cerco di allontanare la valigia con i piedi ma la mano mi afferra la caviglia, due occhi smeraldini mi fissano dall’apertura.
“Cosa diavolo succede?”
Stavolta è Arturo che grida, voltandosi indietro. Ma Mike è veloce e, dismesso il sorriso da bravo ragazzo, estrae un coltello dalla tasca.
“Tu continua a guidare, bifolco” gli intima.
Non ho tempo per pensare. Con la suola del piede libero schiaccio le dita pitonate fino a farle ritirare nella valigia.
Mi butto in avanti e tiro il freno a mano.

Il mondo si ribalta.

Poi torna normale.

Si ribalta di nuovo.

Non so per quante volte vengo sbattuto sul tettuccio prima di venir sbalzato fuori dall’abitacolo.
L’impatto con l’asfalto è terribile, mi ruba tutta l’aria dai polmoni.
Sanguino.
Almeno in un paio di punti, ma non voglio verificare oltre. Potrei svenire.
Per adesso l’adrenalina fa il suo lavoro, cancellando il dolore.
Più tardi me ne preoccuperò.
Devo trovare il mio socio.
Merliiiiiin.
Nessuna risposta al mio urlo silenzioso.
Oltre il Pick-up la carreggiata è invasa dai corpicini di centinaia di marionette in orribili pose scomposte, al centro, solitaria c’è una valigia chiusa.

Si apre di scatto.

Ne escono due braccia affusolate, due lunghissime gambe, un torso snello.

La tuta squamata verde brillante avvolge il suo corpo come una seconda pelle, mettendo in risalto il fisico slanciato e flessuoso. Lunghi capelli biondi le ricadono sulla schiena.

Bella come un angelo con gli occhi di un demonio.

Sibilo.

La contorsionista.
Sono ferito, non so nemmeno se Merlin è sopravvissuto all’incidente e ho davanti uno tra i più temibili Agenti del C.I.R.C.O.
Chi ci salverà adesso?

Serie: Freaks


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Discussioni

  1. Oltre al ritmo serrato, a funzionare è proprio la coppia Caligola/Merlin, sono divertenti e soprattutto la modalità con cui li fai comunicare, con i dialoghi telepatici che si alternano con quelli normali e davvero una bella trovata, complimenti Ale 🙂

  2. “Questa bellezza ha i sedili posteriori larghi come un letto matrimoniale. L’ho testato personalmente.”Con una smorfia di disgusto sollevo il sedere dal sedile facendo forza sulle cosce,”
    Mi ha fatto ridere 😂 . Ale, sto trovando questa storia estremamente leggera e spassosa 😂

  3. La parte finale dell’incidente d’auto mi è piaciuta molto.
    La contorsionista, devo essere sincero, mi stuzzica e ho immaginato mentre (BIIIP CENSURATO).
    Mi sono piaciute molto le tue considerazioni sul complottismo che condivido.

    Voglio confidarti che ho pensato di utilizzare il cospirazionismo come pretesto per scrivere un racconto soprattutto dopo aver visto qualche puntata del bellissimo telefim Utopia.

    1. Ciao Raffaele, grazie mille per il tuo commento.
      Sibilo è lusingata del tuo apprezzamento e tu ringrazia anche lei.
      Grazie per averlo letto.
      Un abbraccio

  4. Mi piace proprio questa serie. Ogni agente, anche se furbo, trova sempre pane per i suoi denti nonostante “Harry” non sia molto sveglio. Per fortuna c’è “Carlo” che non abbassa mai la guardia, ma questa volta l’hanno scampata per un pelo. Ben descritta l’azione, bravo Alessandro.

    1. Ciao Ivan, cavolo questo commento mi era sfuggito, ti chiedo perdono.
      GRazie mille per aver letto il brano e commentato, mi fa molto piacere che la serie ti piaccia.
      Un abbraccio.

  5. Ciao Ale, adrenalina pura nella seconda parte, nuovi personaggi che infittiscono la trama, una storia thriller condida da bellissimi stralci umoristici come solo tu sai fare! Un piacere come sempre leggerti, ottima chiusura, chissà cosa accadrà, curiosissimo😉!

    1. Ciao Antonino, grazie mille per il tuo bel commento 🙂 Anche io sono curioso di vedere come andrà :-O
      Un abbraccio, al prossimo episodio

  6. Ciao Alessandro. Episodio che tiene testa ai precedenti per significati e vicende. La storia entra sempre più nel vivo e con l’ultima parte si fa più… epica!
    Interessanti i numerosi rimandi alla realtà… che poi è diventata più fantasy dark ironica post apocalittica fantascientifica di qualsiasi altra storia inventata. 😂
    Alla prossima!

    1. Ciao Giuseppe, grazie per il tuo bellissimo commento, sono molto contento che la serie ti stia piacendo.
      Alla prossima puntata

  7. “LORO. Massoni, illuminati, gruppo Bilderberg, Rosacroce e Rettiliani. Ci vogliono far credere che la terra è sferica. Ma a me non mi fregano. Io sono più sveglio di loro”
    😂 😂 😂

  8. “Se gli unici a denunciare le sporche attività della Congregazione sono dei sempliciotti ignoranti, che credono anche che gli alieni ci controllino tramite le antenne del telefono, nessuno penserà mai che il C.I.R.C.O. esista veramente.”
    Amen!

  9. “Mi sono sempre chiesto cosa spinga una persona a seguire complicate teorie complottiste e a difenderle con forza anche in contrapposizione alla realtà dei fatti”
    Iniziamo bene eh… con qualcosa di attuale, molto attuale!

  10. Ciao Ale, con te non c’è mai da stare tranquilli 😀
    I poveri Carlo e Harry ne stanno passando di tutti i colori. Ora arriva anche la contorsionista, new entry nei freak del C.I.R.C.O. Sai che mi intriga il pensiero che Merlin sia la reincarnazione di Harry Houdini? Spiegherebbe molte cose (non tutte).

    1. Non mi mettere in testa strane idee, eh?
      Ciao Micol grazie per essere passata, in effetti non c’è mai un momento di pace per i nostri eroi, forse alla fine della stagione li faccio riposare un po’.
      Al prossimo episodio

  11. “Se gli unici a denunciare le sporche attività della Congregazione sono dei sempliciotti ignoranti, che credono anche che gli alieni ci controllino tramite le antenne del telefono, nessuno crederà che il C.I.R.C.O. esista veramente.”
    Direi che non fa una piega 😃

  12. Sibilo è una vera predatrice lo si capisce subito! Il colpo di scena della mano che esce dalla valigia è riuscito alla perfezione e anche l’aggancio con il lab: il bravo ragazzo nasconde un’arma terribile! Molto ben scritto e scorrevole, ma ora dobbiamo aspettare un sacco per sapere come se la caveranno! Complimenti

    1. Solo un mese, dai.
      Grazie Virginia per il tuo bel commento e per aver letto il mio brano. Sono contento che Sibilo ti piaccia.
      Al prossimo episodio

  13. Cavolo d’istinto mi è venuto da ritirare i piedi come se mi fossi sentita toccare. Scrivi in un modo che sa catapultarmi dentro il racconto. Geniale!
    P. S. Credo di sapere dove sia finito Merlin… era poco lontano da me…

    1. Ciao Gio, grazie mille per il tuo bel commento.
      Vai a dire a Merlin di non perdere tempo, che Caligola è nei guai.

  14. Al C.I.R.C.O non si sfugge neanche se è bionda e sinuosa. A me i contorsionisti fanno sempre impressione. E anche stavolta ci lasci con l’ansia? Caligola è ferito ma Merlin che fine ha fatto?

    1. Ciao Paola grazie per essere passata. Merlin sta bene secondo me, ma non so dve si e cacciato. Al prossimo episodio

  15. Oddio! Chi si salverà? Aspetto di saperlo. L’idea della mano che sbuca improvvisa e afferra, inquieta parecchio. Indipendentemente dalla sua natura. Pure l’immagine spaventa, te lo dico eh? 😁
    Bello, Alessandro! Alla prossima.

    1. Ciao Cri,
      si in effetti mentre lo scrivevo mi faceva ansia, poi a me i contorsionisti mi fanno cagare sotto, mi ricordano troppo Linda Blair.
      Grazie per averlo letto e per il bel commento.
      Alla prossima

  16. L’intro è divertente, con le riflessioni di Caligola. Nella parte centrale lo scambio con il bifolco aiutano a mantenere l’atmosfera, fino all’arrivo dell’autostoppista…
    Episodio che ho gustato con piacere.😁

    1. Ciao Dario,
      grazie mille per essere passato, ricevere un tuo giudizio positivo è un vero piacere.
      Alla prossima

  17. I personaggi di questa serie sono sempre più fantasitici. Oltre all’insolita coppia dei protagonisti Caligola e Merlin, ad ogni episodio tiri concepisci degli avversari sempre diversi, tutti col tratto comune di essere legati al mondo cirsense, ma ciuscuno con le proprie caratteristiche particolari. Il lanciatore di coltelli, il burattinaio, la contorsionista…sai che mi sembrano quasi una serie di nemici di Batman? 🙂
    Tema del Lab azzeccato in pieno, l’autostoppista ci sta tutto, lui e la sua valigia. Ed ho apprezzato anche la personalissima teoria del complotto di Caligola – ed il tuo modo di stigmatizzare con ironia un certo atteggiamento troppo diffuso.

    1. Ciao Sergio, grazie per aver letto il mio Lab e grazie per le belle parole..
      Contanto che amo proprio i comics di Batman perchè adoro i villains, mi hai fatto proprio un gran complimento.
      Alla prossima

  18. “La risposta è semplice. Sono stati gli stessi agenti a rivelarglielo.”
    qual è il miglior modo per nascondere una cosa? metterla in bella vista. Però questa tua strategia è geniale: far divulgare una notizia vera (che si vuol tener nascosta) da persone non credibili.

  19. “Mi sono sempre chiesto cosa spinga una persona a seguire complicate teorie complottiste e a difenderle con forza anche in contrapposizione alla realtà dei fatti”
    ti voglio bene.