Lui

1 anno e 5 mesi, 17 mesi, 521 giorni, 12504 ore, 750240 minuti, 45014400 secondi…senza di te, senza di noi amore mio. Questo è il conteggio del tempo da quando non l’ho più visto, da quando i suoi occhi azzurri hanno abbandonato i miei, da quando le nostre vite e le nostre strade si sono divise. Mi ricordo il primo giorno che l’ho incontrato. Era una sera d’estate, ci saranno stati una trentina di gradi ed ero con le mie amiche al bar. Lui era lì, in piedi, davanti a me…bellissimo. Aveva la gamba ingessata e le stampelle e senza dire nulla mi fissava con il suo sguardo sicuro e stabile su me. Era l’atteggiamento che mi infastidiva di più ma quell’uomo sconosciuto e oscuro catturò così la mia attenzione. Gli chiesi l’amicizia su facebook, la accettò subito e decise di scrivermi. Io, curiosa dal voler sapere il motivo del suo fissarmi in mezzo a tutta quella gente, risposi. Disse che l’avevo incuriosito, che ero bella ma non ero felice, che potevo avere tutto ciò che volevo nella vita ma non avevo un’espressione serena in volto. Aveva ragione…io non sorridevo mai. Ero sconvolta, in una sola serata e solo attraverso degli sguardi, aveva capito tutto ciò che provavo a differenza delle persone che mi circondavano, ignare del mio mondo interiore. Le settimane passavano e continuavamo a parlarci, aveva un qualcosa di interessante e dovevo capire cos’era. La successiva volta al bar, andai in bagno a lavarmi le mani e me lo ritrovai lì, eravamo soli e ora toccava a me stupirlo. Decisi di salutarlo dandogli un bacio sulla guancia, rimase immobile, paralizzato. Finalmente ero riuscita io a farlo stare senza parole. Tra un messaggio e l’altro arrivò il periodo dell’estate ragazzi organizzato dall’oratorio, in cui facevo l’animatrice e una mattina decise di venire per farmi una sorpresa. Si presentò lì, sulla sua macchina bianca con un braccialetto rosso in mano, sembrava un principe. La nostra storia stava iniziando ma non era destinata a durare…18 anni di differenza erano troppi. A noi non importava ma agli altri sì. Il giudizio della gente o anche solo della mia famiglia si faceva sentire sempre di più. Così dopo un anno chiusi questa storia, obbligata dai miei e dai giudizi. Secondo loro era troppo grande per me, non andava bene, mi usava solo come divertimento, invece no, lui mi ha salvata. Sì mi ha salvata dal mio mondo interiore, dal mio odio verso me stessa, dal mio essere nervosa con tutti. Adesso posso solo ringraziarlo per avermi fatto capire come sono davvero. Sono qui amore mio, conto gli anni, i mesi, le ore, i minuti e i secondi senza di te…senza di noi.

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Commenti

  1. Marta Borroni

    Esprimi sempre un grande quantità di sentimenti che io sento prettamente giovanili. Non ho idea di quanti anni tua abbia, ma temo che il mio commento possa sembrare troppo da mamma, anche se non lo so… e dunque vorrei dirti, più ancora che della scrittura, che nessun amore ci salva davvero. L’amore può elevare, con fortuna e fatica ci si può davvero incontrare e restare e fermarsi, insieme, ma la vera salvezza parte da noi, retorica banale, ma essenziale per affrontate la vita. Quanta alla famiglia, quella in una coppia entrerà sempre, nel bene e nel male. Ciò che rimane importante , è capire quale parte prevale. Quanto alla differenza di età, più o meno può capitare a tutti di trovare attrazione per qualcuno più grande di noi. Poi dipende questa differenza a che età si colloca nella vita di entrambe le persone coinvolte, sono equilibri difficilissimi da gestire, bisogna avere una grande maturità per analizzare con lucidità queste differenze.
    Concludo dicendoti di scavare ancora più a fondo dentro di te, scava ed estrapola tutto quello che senti per riuscire a renderlo non solo un fatto personale, ma anche un atto di arte 😉