Discussioni

  1. Essendo un gran lettore di favole e storie felici faccio una gran fatica emotiva a confrontarmi con questo testo. Le emozioni che stimola sono molteplici e agrodolci e la solitudine che trasuda delle righe, spesso è straziante.
    Bravissima

  2. “Sì sono ARDENTE… sono l’obitorio che non avete mai notato… sono il funerale per cui vi dispiacete, solo perché avete paura del vostro. Sono la sinfonia di dolore e morte che vi ha in pugno. Non sono fragile… adesso che “ho visto”, sono la potente corda vibrante della Vita. ” … in queste parole vedo la consapevolezza della protagonista, che non ha paura di qualcosa che per tutti noi è inevitabile, uno spettro che nella nostra quotidianità evitiamo con cinismo, e guardiamo la malattia con distacco e freddezza. Ma c’è anche una immensa voglia di vivere, Ardente, ben manifestata da una volontà carnale che oltrepassa ogni sofferenza… riesci a trasmettere ogni singola e vorticosa emozione con un ritmo incalzante e uno stile unico! Complimenti!

  3. Anche in questo episodio hai saputo rendere alla perfezione le sfaccettature dell’animo umano. Esistono momenti nella vita in cui tutto si fonde in un caleidoscopio. Di più, non posso dire. Hanno già detto altri con parole che rendono alla perfezione le emozioni che hai trasmesso grazie al tuo racconto.

  4. Dall’intersezione di due dimensioni – quella del dolore e quella del piacere – può scaturire una reazione sconcertante e affascinante, come è accaduto in questo episodio denso di contrasti letterari ed emotivi. Bello lo stile, graffiante e tenero, ma soprattutto bella la storia perchè sintonizza il lettore in una dimensione empatica.

  5. “Sono il funerale per cui vi dispiacete solo perché avete paura”… Che dire? Non ho avuto il tempo di riprender fiato dopo aver letto una frase, che già la prossima era lì pronta a spezzarmelo nuovamente. Una lunga catena fatta di pensieri di “ferro”; l’ho letta maglia per maglia, proprio come se stessi sgranando un rosario (lo stesso che la ragazza aveva con sé magari!).
    I miei complimenti!!

  6. Ho appena recuperato tutti e tre i racconti, grazie a Giuseppe che me ne ha parlato veramente bene!
    Belli, intensi. Come ti hanno già detto, la storia è parecchio scorrevole, non ti lasci trascinare da descrizioni superflue, anzi le selezioni con cura rendendo la narrazione fluida. A dirti la verità, la vera sorpresa, però, sta nel modo anticonvenzionale con cui stai affrontando questo argomento delicato e, spesso, difficile. Mi terrò aggiornata con i prossimi episodi! ?

    1. Ciao Debora! Grazie per la tua attenzione… e per le tue osservazione oltremodo intelligenti. “La vera sorpresa, però, sta nel modo anticonvenzionale con cui stai affrontando questo argomento delicato…”, riguardo questa tua osservasione posso dire di essere stata molto contenta di leggerla: spesso gli individui che attraversano un momento di estrema difficoltà (di vario genere) vengono trattati con pietismo frettoloso, distanza, confusione; pretesa di una qualche loro reazione che dovrebbe essere “ispirante” o non si sa cosa… quegli individui non smettono di essere PERSONE, con tuttò “ciò che c’è”.
      Grazie di cuore ancora.

  7. “… io pensando che il fatto che lui sia lì proprio oggi è l’ennesima presa per il culo della giornata, rispondo con quattro frasi sconnesse cercando di inserire tutte le informazioni rilevanti.”… semplicemente fantastico!
    Che dire… il finale mi ha lasciato di stucco. Quante emozioni, quanto trasporto, quanta energia in queste parole. Veramente molto brava! Leggerti è un vero piacere. 🙂

    1. Addirittura “BRAVA”… non so cosa dire. Il fatto che tu abbia riportato una mia frase e che quelle parole ti siano arrivate così prepotentemente… beh! Questa storia sta ricevento tanta energia e autonomia ad ogni vostra lettura; e la tua gli ha messo la frenesia alle gambe. Grazie

  8. Ciao Francesca e complimenti per la chiusura di questo episodio. Condivido assolutamente le parole del buon Massimo: un tripudio di emozioni. Se proprio devo trovare un piccolo difetto a questa tua opera, devo ammettere che la prima parte è un po’ macchinosa. Comunque un’ottima prova.

    1. “Buon Dario” ti ringrazio. Ottima osservazione, hai ragionissima: pensieri macchinosi, situazione macchinosa… e “resoconto” di conseguenza macchinoso ?
      È tutto sotto controllo, o quasi ahahha.
      Un caro saluto

  9. Ciao Francesca,
    pungente anche questo episodio. Leggendolo mi immagino uno scenario da cubismo analitico con prospettive della stessa scena, con colori ocra e grigi. La calda freddezza della protagonista è affascinante. Complimenti!

  10. Mi inchino alla potenza della chiusura. Davvero, ti faccio i miei complimenti! Non ho parole, ma molte emozioni che il finale mi ha suscitato facendomi ribaltare dalla sedia.