Soffio d’amore. 

Era successo davvero: la nonna li aveva lasciati quella notte, così, in sìlenzio. 

Era anziana, ma ancora in gamba (su due, amava dire lei) e per questo motivo lui proprio non riusciva a crederci. 

Così è la vita, ma da quando lo aveva saputo non riusciva a fare nulla e le lacrime uscivano in modo incontrollato. 

La nonna, che invece, forse, se lo sentiva e quasi ci scherzava da un pó, aveva lasciato una lettera di addio ad ognuno, un “testamento” non solo di cose materiali, ma di parole piene di amore, consigli, riflessioni. 

Era davvero una bella donna, un esempio di grande bontà e precisione con la giusta dose di autorevolezza, dolcezza ed ironia. 

Aveva fatto promettere a tutti di non piangere, ma lui proprio, non ci stava riuscendo. 

Avevano un rapporto speciale, avevano fatto tante cose insieme, lei c’era sempre stata. 

Lui era fiero di essere il primo nipote, il più grande di tutta la tribù. 

Per non farsi vedere piangere troppo dagli altri e per stare un po’ solo era scappato nel loro “luogo del cuore”. 

Un posto sulla collina, quasi segreto, a strapiombo sul mare, che lei amava tanto.

Ci andavano insieme, quando era piccolo, a vedere le barche dall’alto, al tramonto, lontano dalla gente. 

Era anche il posto dove tanti anni prima il nonno aveva dichiarato il suo amore eterno. 

Fino a quell’istante il nipote non era riuscito a leggere molto della lettera, anzi singhiozzava e quasi i fogli stavano per volare via. 

Improvvisamente, poi, aveva capito. 

Quel soffio di vento che gli accarezzava i capelli lo aveva portato indietro nel tempo e lo aveva tranquillizzato come solo la nonna era capace di fare. 

Aveva realizzato che gli insegnamenti  ed i ricordi dei bei momenti non potevano essere cancellati. 

Aveva capito che il modo migliore di ricordare la nonna sarebbe stato parlare di lei e dei suoi valori ai più piccoli, che la avevano conosciuta solo per poco tempo. 

Ora era lui a dover dare il buon esempio. 

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Discussioni

  1. Ciao Martina, ti confesso che all’inizio ho pensato: “ecco un’altra che cerca l’apprezzamento facile parlando della morte della nonna.” Mi sono dovuto ricredere, hai una bella prosa e riesci a gestire le emozioni senza sfociare nella melassa. Per me, lab promosso !

  2. Ciao Martina, molto bella davvero la “morale” alla fine del racconto. Che poi non è una vera e propria morale, è più un momento di consapevolezza. Serve a poco disperarci per ciò che abbiamo perso, perchè non potrà comunque tornare indietro. E’ giusto sentirne la mancanza – significa che era davvero importante per noi, come la nonna per il protagonista, ed il modo migliore per onorarne la memoria è non far appassire i loro insegnamenti, ma portarli sempre nel cuore e trasmetterli a nostra volta.
    Davvero un bel racconto, con un messaggio importante e positivo. 🙂
    Grazie!

  3. Posso solo dirti che mi sono commosso.
    La frase d’apertura: “Era successo davvero: la nonna li aveva lasciati quella notte, così, in sìlenzio” , lascia spazio per parecchie interpretazioni. Questa è la descrizione di un evento al quale non si è mai pronti o preparati e capita come un fulmine e poi il “silenzio”.

    Ora deve dare il buon esempio parlando di lei.

    Grazie per questo racconto. Ci rivediamo per le prossime storie.

  4. Commovente.
    Difficile esprimere in maniera piu’ calzante i sentimenti che si provano perdendo una persona importante come la propria nonna. Sara’ per il rapporto che si crea tra generazioni non contigue, dove il senso di reciproca responsabilita’ e’ meno vincolante, il legame che si crea tra nonni i nipoti e’ unico e sopravvive a lungo nel tempo, ben oltre la perdita del proprio caro.
    Se si ha avuto la fortuna di poter vivere insieme ai propri nonni e conoscerli nel profondo, di ascoltare le loro esperienze di vita e di fare propri loro ricordi, e’ come se la nostra vita si estendesse per comprendere anche la loro e quelle dei nostri antenati… si capisce di fare parte di un flusso di vita che si spera di far durare il piu’ a lungo possibile!

    1. Grazie per il commento Andrea!
      È proprio così… Spesso si crea un legame speciale, una complicità molto forte che non tiene conto né di responsabilità né della differenza di età e lascia ricordi molto belli.