L’arrivo a Stabia
Ep. 2 della Serie: Storie pompeiane
Ora, su quella Liburna che lo stava portando nel mare di Stabia, però sembrava che la buona sorte lo stava abbandonando. Ricordava ancora quelle entusiastiche…
Ora, su quella Liburna che lo stava portando nel mare di Stabia, però sembrava che la buona sorte lo stava abbandonando. Ricordava ancora quelle entusiastiche…
Era il 79 d.C. quando Livio, liberto di Plinio il Vecchio, con fare preoccupato si accostò al suo padrone per consigliargli di allontanarsi al più…
Rick osservava la scena, nascosto dietro un albero. Per un attimo desiderò che si trattasse di un brutto sogno; eppure, tutto gli diceva che quell’uomo…
«Guardie, a me». Bastò la parola del legato perché dei legionari della prima coorte si facessero in avanti. Non pretoriani, né ex gladiatori che fungevano…
Quando Fausto Antonio Auspex vide il castrum, quasi non credette a se stesso. Non era Roma, si trattava di Mogontiacum. Gli fece piacere. «Coraggio, ci…
«Via di qui! Al più presto!». Bastarono le parole di Vibio Camillo Bolano, perché i legionari abbandonassero il santuario cherusco. Fausto Antonio Auspex si unì…
Crepuscolo. Senza che Fausto Antonio Auspex se ne fosse accorto, la notte era trascorsa e il giorno stava per sorgere, ma l’odio per il tribuno…
Di fronte a quello spettacolo, Fausto Antonio Auspex si impose di essere calmo. Come lui, pure il resto della centuria cercò di non perdere la…
Non c’era scelta. Seconda centuria della seconda coorte della XIIII Gemina di stanza nella Germania Magna. Doveva agire, soprattutto obbedire. Per Fausto Antonio Auspex era…
Il cherusco cacciò un ruggito e brandì l’ascia come se fosse un fulmine di Giove. Si lanciò su Fausto Antonio Auspex. Antonio resse il gladio,…
Un’altra marcia. L’ennesima. Schifo di paese. Fausto Antonio Auspex camminava davanti a tutta la centuria. Quando vide quel che gli si parava di fronte, si…
IV secolo a.C. Lucio Decimo Murco salì sulla collina. Da là poté vedere le fanterie disporsi. Davanti all’esercito, tutto cimieri e vessilli, si parò l’orda…
Roma, 7 maggio 1527 Meritato riposo. Marcovaldo Albani era convinto che, dopo una notte intera trascorsa a commettere uccisioni, lui e i suoi uomini avevano…
Roma, 7 maggio 1527 I mantelli neri, gli sguardi che vagavano nel buio, pugnali e spade-gatto sguainati, i mercenari sciamarono come ratti per le vie…
Roma, 6 maggio 1527 Non poterono fare altro che ritirarsi e cercare un luogo in cui trascorrere la notte: Marcovaldo Albani e il suo portagonfalone,…
Roma, 6 maggio 1527 Marcovaldo Albani ed Eriberto, il suo portagonfalone, dismisero le armature, indossarono dei mantelli con cappuccio, ma i cappucci non li indossarono:…
Roma, 6 maggio 1527 La gente si affollava e tossiva. C’era chi piangeva, chi disperava per quel che stava succedendo a Roma. A Marcovaldo Albani…
Roma, 6 maggio 1527 Marcovaldo Albani pensava fosse stata una bella sortita. Aveva perso pochi uomini, a confronto i mercenari spagnoli avevano subìto molte più…
Roma, 6 maggio 1527 Ovunque Marcovaldo Albani volgesse lo sguardo, la baraonda era come l’acqua dell’Olona o del Verbano quando ci si immergeva: gente fuggiva,…
Roma, quartiere imprecisato, piove, fa freddo, è notte. Sotto un riparo dato da un ponte (siamo al Tevere quindi) due vagabondi dialogano con foga. –…
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