
UCRONIE – Universi paralleli
Le Ucronie
Avete mai sentito parlare di storie alternative? Cosa sarebbe accaduto SE:
- Dracula non fosse stato ucciso da Van Helsing
- Hiltler avesse vinto la seconda guerra mondiale
- Kennedy non fosse stato assassinato
- L’impero romano non fosse crollato
- I Beatles non si fossero sciolti
e così via. Numerosi sono i SE della storia (o della storia della letteratura, o di centinaia di altri ambiti) ma dal momento che, intorno alla fine dell’ottocento, gli storiografi si trovarono d’accordo nell’affermare che la storia non si fa con i SE, l’esplorazione di ipotesi oziose di fantapolitica furono relegate alla categoria dei romanzieri e alla loro immaginazione.
Cos’è una Ucronia
Il mondo esterno (così come il nostro micro cosmo) ha le sue regole: si hanno certi diritti, si va a lavoro, alcuni hanno un’auto, in spiaggia si può indossare un costume, ecc.. Siamo arrivati a questo stato delle cose per effetto degli eventi del passato. Esiste dunque un nesso causa-effetto tra le azioni del passato e il presente. Ma cosa sarebbe accaduto SE non avessimo (o se avessimo) dato quel bacio, se avessimo rifiutato quel lavoro, se i dinosauri non si fossero estinti, se in Italia si fosse affermato l’Islam, se Cuba non fosse diventata una dittatura, ecc… Come sarebbe il mondo oggi SE? Come sarebbe la nostra vita oggi SE? Cinema, letteratura, fumettisti e altri sfaccendati se lo sono chiesto e hanno provato ad immaginare un mondo alternativo, una storia alternativa, una vita personale alternativa. Ma l’azione mentale di chi concepisce un’ucronia consiste proprio nel modificare un fatto del passato e immaginarne le conseguenze a distanza di anni.
Alcuni esempi di ucronie
Ne La svastica sul sole di Philip Dick l’autore immagina un universo alternativo in cui il nazismo ha trionfato durante la seconda guerra mondiale e l’America è stata colonizzata dalla Germania e dal Giappone. Leggiamo un estratto del libro:
La signora Juliana Frink, godendosi la giornata fredda e assolata, aveva fatto la spesa di mattina presto. Adesso procedeva a passo sostenuto sul marciapiede con i due sacchetti di carta marrone, fermandosi davanti a ogni negozio per guardare gli oggetti in vetrina. Se la prendeva comoda. Non c’era qualcosa che doveva acquista re allo spaccio? Entrò nel negozio senza fretta. Il suo turno alla palestra di judo cominciava a mezzogiorno; quella era la sua mattina libera. Si mise a sedere su uno sgabello accanto al bancone, posò i sacchetti e cominciò a guardare i giornali. Nel nuovo numero di Life c’era un articolo importante intitolato la televisione in europa: uno sguardo sul domani. Lo sfogliò, interessata, e vide la fotografia di una famiglia tedesca che guardava la televisione nel soggiorno. C’erano già quattro ore di trasmissione al giorno, diceva l’articolo,
irradiate da Berlino. Un giorno ci sarebbero state stazioni televisive in tuttele maggiori città europee. Ed entro il 1970 ne sarebbe stata installata una anche a New York. L’articolo mostrava i tecnici elettronici del Reich a New York, che aiutavano il personale locale a risolvere i problemi. Era facile distinguere i tedeschi. Avevano tutti quell’aspetto sano, pulito, energico e rassicurante. Gli americani, di fronte a loro… sembravano persone comuni. Potevano essere chiunque.
A rendere questa storia davvero originale è l’idea che, in questa realtà alternativa e alterata da un fatto storico, si parli di un romanzo ucronico, proibito dai nazisti, in cui Germania e Giappone hanno perso la guerra. La realtà alternativa descritta da questa ucronia nell’ucronia dovrebbe somigliare alla nostra, ma invece non lo è.
Recensione del libro: http://www.terrediconfine.eu/la-svastica-sul-sole/
Una brillante ucronia horror, in cui l’autore ipotizza che nel mondo della letteratura il conte Dracula non sia stato ucciso da Van Helsing. Cosa succede, dunque? Dracula va in Inghilterra, seduce e sposa la Regina Elisabetta e cambia il corso della storia. Leggiamo un estratto del libro:
Conte Dracula
“Ho studiato ripetute volte, fin da quando giunsero nelle mie mani, tutti
gli incartamenti relativi a questo mostro; e più ho appreso, più grande mi è
parsa la necessità di annientarlo completamente. Ci sono tutti i segni della
sua avanzata; non soltanto del suo potere, ma della sua insita consa-
pevolezza. Come ho appreso, dalle ricerche del mio amico Arminius di
Budapest, in vita era un uomo meraviglioso. Soldato, statista, e alchimista
– cosa quest’ultima che è giunta al livello più alto della conoscenza scien-
tifica del nostro tempo. Aveva un cervello straordinario, una capacità di
apprendimento al di là di ogni paragone, e un cuore che non conosceva
paura né rimorso. Osò anche occuparsi di Necromanzia, e non vi fu branca
di conoscenza del suo tempo che non esplorò. Ebbene, in lui i poteri cere-
brali sopravvissero alla morte fisica; anche se la sua memoria sembrerebbe
non essere del tutto integra. In alcune facoltà della mente egli è stato, ed è,
soltanto un fanciullo; ma sta crescendo, e alcune cose che erano infantili
all’inizio adesso hanno statura adulta. Si sta sperimentando, e lo sta facen-
do bene; e se noi non avessimo incrociato il suo cammino avrebbe potuto
essere – e può ancora esserlo se falliamo – il padre o promotore di un nuo-
vo ordine di cose, la cui via si apre attraverso la Morte, anziché la Vita.”
Dr. Abraham Van Helsing
Recensione del libro: http://fantasy-italiano.com/352/segnalazioni/anno-dracula/
Passiamo adesso alla parte più produttiva del Lab: l’esercitazione
Scrivete un racconto ucronico di non oltre 1.500 parole
Ambientatelo in un mondo alternativo rispetto al nostro. Portate la vostra storia di qualche decennio avanti dal SE che da origine alla divergenza, in modo che gli effetti di questa scelta siano più evidenti. Tutti i racconti che invierete al nostro LAB saranno letti, discussi e valutati sia dalla redazione di Edizioni Open, sia dai membri della community.
Come inviarci il racconto
Pochi passaggi basteranno per pubblicare il Vostro racconto su Edizioni Open per consentire al resto del gruppo di leggerli e commentarli.
-
- Scrivete il racconto utilizzando la funzione SCRIVI UN LIBRICK
- Aggiungete nella sezione TAG la dicitura UCRONIE
Ottimo spunto per una mia futura “creazione” 🙂
Ciao Massimo, sono felice di leggere il tuo commento. Quando questa tua creazione vedrà la luce non dovrai fare altro che aggiungere i TAG “UCRONIE” e comparirà in automatico in questa pagina. A presto!
Penso che tutti mondi che noi immaginiamo, esistono veramente, è che sono distanti, non con i corpi. Penso sia questo lo scopo di Librick
Ciao Tiziano,
non puoi creare tarli estivi così… ? vediamo se questa idea farà esplodere il mio lato oscuro. Preparatevi ad un mondo che forse non vorreste mai vivere ?
Non vedo l’ora di svegliarmi in un tuo incubo
Ecco che ricompare il tarlo nella mia mente… “Ucronie” e come il canto dell’Amarok non mi da tregua ?. Conosco un unico modo per liberarmi da questa maledizione: entro fine mese La Chiesa del Nuovo Avvento dominerà il mondo!
Catastrofi religiose affollano la mente di Micol. Tremate lettori!
Wow! Mi ispira parecchio! Ho già qualche ideuzza da restarci secchi! XD
Bravo Daniele, vedremo cosa inventerai…
Questa cosa la scopro solo adesso! Chissà che non mi venga in mente un bel (si spera) librick!!!??
Caro Dario, non vedo l’ora di leggere. L’argomento non è facile ma per questo ancora più sfidante.
Ma il laboratorio è ancora in atto? Stuzziaca anche me l’idea di una storia ucronica (che parolona, si può dire? ) Intanto inizio a pensarci…
Ciao Lorenza, questo sulle ucronie è un Lab permanente. È tra gli esercizi mentali più complessi quindi hai tutto il tempo che vuoi, spero parteciperai! 🙂
Bel laboratorio, confesso che ho iniziato a vagabondare nei meandri del mio cervello alla ricerca di qualche idea. Io, cosa avrei scritto? Devo pensare al lab in sospeso, il 4, ma non è detto: in futuro potrei mettermi alla prova. Il caffè del mattino ha aperto qualche spiraglio di movimento 🙂
Micol questo Lab è assai complesso, anche per questo non ha una scadenza. Finora pochi autori temerari hanno osato approcciare (tra cui il grandissimo @tamborini_emanuele_augusto ). Sono certo che anche tu saprai inventare una storia delle tue, intanto però non lasciarti sfuggire il Lab di Aprile!
Ciao Tiziano, se tutto va bene pubblicherò la storia per il lab 4 entro domenica. L’Ucronia mi attira, volevo chiederti se è possibile sviluppare il concetto basandosi su una “pseudo” notizia storica mai accertata come l’incidente di Roswell. Mi pare di capire dall’esempio di Dracula che sia possibile, ma non ne sono sicura.
Si si, l’esempio che hai fatto mi sembra possibile…mi metto in attesa!
Esattamente quando tentavo di saperne di più in merito XD.
Annarita sono contento che l’articolo sia stato utile 🙂