
VITA DISGREGATA Parte seconda
Serie: 12 STORIE
- Episodio 1: L’aperitivo
- Episodio 2: La Notte
- Episodio 3: Il terzo incomodo
- Episodio 4: La telefonata
- Episodio 5: Strani Incroci
- Episodio 6: VITA DISGREGATA Prima parte
- Episodio 7: VITA DISGREGATA Parte seconda
STAGIONE 1
…Comincia a fare freddo e i lampioni sembrano fumare annoiati. Prende tempo ma ci sta pensando, È così vicino che sento la puzza! Emana un odore terribile, odore di povertà misto a miseria “In fondo signora cosa ha da perdere? Vuole rimanere qui? In strada dormirà qui ? Vero?” Per un attimo abbassa lo sguardo, è visibilmente in imbarazzo, annuisce, in un attimo realizza quanto inutile sia la sua vita, quanto tempo sprecato nella sua intera esistenza.” “Allora cosa vuole fare? “” Fa freddo! Un pasto caldo per scusarmi della mia maleducazione!””un gesto buono per redimere i miei peccati.” Sta per cedere! Sta cadendo, nel mentre mi sfiora una macchina gialla ! Impreco “Stupido bastardo!” , Ecco questo imprevisto allenta la tensione, sorride si fida ha accettato le caramelle dello sconosciuto. Inizia il ballo è quasi mezzanotte “Venga su non faccia la timida da quanto non mangia? “ Per la seconda volta appare sul suo volto tutto l’ imbarazzo, tutta la sua inadeguatezza, illuminata di rosso sembra una bambola di pezza malconcia e rovinata. In pochi attimi siamo nel mio lussuoso appartamento, il suo sguardo è impagabile, lo sguardo di chi sta per vivere un sogno, lo sguardo di una cenerentola qualunque che entra a palazzo con il suo cavaliere. La faccio accomodare sul divano bianco, rabbrividisco so che dovrò disinfettarlo anzi potrei anche bruciarlo penso ! Si siede si rilassa nei suoi occhi la tranquillità. Metto un po’ di musica, alzo il volume le casse bose sono una garanzia ! Poso il mio cappotto “Torno subito, faccia come a casa sua ! Non penso si troverà male? È un bel salto di qualità! Non trova ? Stare qui e non in un putrido cartone in qualche angolo della stazione”. Bagno, guanti monouso neri in nitrile, i migliori sul mercato ! Presa fantastica ! Tuta protettiva monouso in poliestere bianca con cappuccio, occhiali protettivi trasparenti, sono pronto si va in scena. Torno in sala, la signora mi guarda incuriosita “Cosa si è messo addosso?” Sorrido e mentre sorrido un’imperdonabile dimenticanza si fa spazio nel mio cervello, mi blocco con un automa, ma continuo a sorridere, sorridere serve sempre, il sorriso è contagioso e rilassa il proprio partner.
Per un attimo un lampo d’insicurezza attraverso il suo volto, la tranquillità di pochi minuti prima cede il passo alla paura, che si trasforma in terrore, si alza di scatto, la sento della cucina, la sento alzarsi, per la prima volta grido, “ Non si preoccupi arrivo subito! Mi avrà sentito ?” 99 left ballon versione tedesca del 1983 esplode dalle casse disseminate nell’appartamento, un vero affare, ogni angolo dell’appartamento viene inondato dalla bellissima voce di Nena chissà che fine avrà fatto penso.” Signora si calmi arrivo !“ Torno in salotto la trovo in piedi, impaurita, la faccio sedere si fida, quanto è strana la mente umana, si siede come un automa, mi guardo attorno che confusione! Maledetti teli da imbianchino, non si stendono mai bene! Va bene non fa niente, sono dietro di lei le appoggio una mano sulla spalla la sento tremare, non si gira meglio.
Mi sono sempre piaciute le sorprese, la prima martellata arriva dritta e secca sulla spalla! Sento l’osso frantumarsi, grida si dimena, cade anche dalla sedia, rido sarebbe quasi una scena tragica se non fosse cosi comica e goffa questa poveretta, secondo colpo perfettamente assestato sulla schiena, un colpo duro, più duro del primo, il suo cappotto di lana cambia colore, colpisco ancora più forte! Canto “ You add in a Little shop “ Terzo colpo alla base della schiena, striscia, striscia senza speranza, un altro colpo e poi ancora, ancora e ancora. E’ il nero che esce mi sento vuoto finalmente, finalmente libero. Cambio gioco mi ricordo di avere un fantastico coltello da macellaio regalo di Natale dell’anno prima, le do un colpo sulle caviglie per sicurezza prima di alzarmi, le grida si fanno sempre più sommesse, non sono più grida, sono più gorgogli, suppliche, suppliche stucchevoli parole che non sento. La musica copre le sue preghiere e apro il secondo cassetto della cucina, facendo attenzione a non sporcare la laccatura delle maniglie, eccolo 200 mm di lama in acciaio, 440c inossidabile, 1800 g di pura potenza, con due colpi secchi riesco a staccargli di netto il braccio! Tranciando anche la manica di quell’odioso cappotto. Si agitano sempre come pesci a questo punto, è sempre cosi ! Un altro colpo via il piede destro, il pavimento diventa un’immensa pozzanghera, il corpo si agita sempre meno, un po di delusione mi assale, avrei sperato in qualche minuto in più, l’ultimo taglio preciso mi aiuta portare a termine la mia buona azione prima di Natale senza esitazione afferro la testa quel tanto che basta per liberare la gola, per un attimo sento l’ultimo respiro l’ultimo affanno, sta finendo anche Nena! Devo finire anch’io! Prima dell’ultima nota con un tempismo perfetto trancio di netto la testa,“E’ facile perdere la testa “ la alzo di circa 30 cm e la faccio ricaderei come una pallina di carta, silenzio, sento il hi-fi espellere il cd, la cosa mi riporta per un attimo alla realtà, sposto leggermente l’elastico della tuta protettiva che comincia a darmi leggermente fastidio, in maniera precisa e meticolosa ammucchio i resti di questa vita, con la stessa precisione millimetrica piego i lati dei teli protettivi, un ammasso di carne ossa sangue e plastica nel bel mezzo del mio salotto mi guarda !Lo guardo e lo ammiro come si ammira una scultura moderna al Moma, penso per un attimo che potrei anche tenerlo, come una esposizione artistica permanente, potrei parlarne con gli amici, potrebbe essere un buono spunto per le conversazioni “ Guarda amore, guarda che rosso, guarda come gronda ! “ Si ammetto sarebbe una cosa interessante da tenere in sala titolo “vita disgregata” sarebbe un successo ne sono sicuro, ma poi riflettendo penso che non capirebbero, e potrebbero fraintendere, d’altronde l’arte moderna o si ama oppure si odia ! Altri due sacchi, uno dentro l’altro ed è come se non fosse mai successo nulla, come non fosse mai successo niente, mi spoglio, butto la tuta e i guanti, martello occhiali e coltello filano diretti in lavastoviglie, programma numero quattro, pulizia profonda. Torno alla mia normalità, mi sdraio sulla poltrona e fisso il mio divano due appunti prima di dormire “Comprare divano nuovo e ricordarsi di gettare la spazzatura “
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