
Aprile etereo
Serie: La tua notte è il mio giorno
- Episodio 1: Aprile etereo
- Episodio 2: Quando / Madrigale
- Episodio 3: L’angolo della preghiera
- Episodio 4: Demone d’autunno
- Episodio 5: Fiducia / Karma
STAGIONE 1
Non ho memoria del modo in cui sono giunto a questa forma eterea: che sia stata la lama di un coltello a ferire il mio corpo, o che un inesorabile malessere mi abbia annientato dall’interno, non mi è concesso saperlo. Avverto che i ricordi non sono chiari come un tempo, ma si fondono in un mare indefinito, dominato solo da incertezze e paure. Il pensiero, la sensazione di essere rimasto incosciente così a lungo non mi trasmette altro che una profonda angoscia. Cosa mi è accaduto?
È l’alba. I dintorni sono ancora infusi degli odori della primavera; i colori accesi richiamano alla mente fugaci momenti di felicità immotivata, che per pochi istanti contrastano la paura; il fruscio degli alberi e il suono di un fiume lontano appaiono chiari e distinti. Tutto questo mi rasserena e l’angoscia si affievolisce poco a poco, finché non la vedo: un’immagine che emerge dai fiori, più bella della natura tutta intorno.
So cosa mi è accaduto: dal suo viso, anche se distante, traspare il messaggio. Ciò che prima era solo un sospetto è ora una certezza: sono un fantasma.
Continuo ad osservarla, e intuisco che anche lei mi osserva, con sguardo riverente. Quando si avvicina mi accorgo che quasi trattiene il respiro. Come può vedermi?
Il suo viso, illuminato dalle prime luci del mattino, radioso, splendente, vivo, scaccia ogni senso di oppressione. Attraverso i suoi occhi riaffiorano in me ricordi di attimi felici e spensierati trascorsi in compagnia, ma appartenenti ad una vita passata. La più pura e vera di tutte le nostalgie mi pervade; tuttavia lei è qui con me, e questo mi basta. Lei è tutto ciò di cui ho bisogno.
La donna che in vita avevo amato estende le sue braccia verso di me, e comprendo che vorrebbe abbracciarmi. Ma qualcosa la trattiene: è una triste consapevolezza scaturita da ciò che ha di fronte, la cui intensità non è però sufficiente a farla desistere. Il suo gesto di amore si tramuta in un vano tentativo: il suo corpo, tangibile, si fonde con un essere che non è più fatto di carne, per poi ritrarsi in fretta.
Sebbene il contatto fisico con la mia amata mi sia ora negato, ne avverto ancora il calore come fossimo stretti l’un l’altra da un legame indissolubile. Nei suoi occhi leggo la medesima percezione. Non posso stringerla fra le mie braccia, né lei può fare altrettanto, ma so che può vedermi e sentirmi e, nonostante tutto, questo ci conforta.
Decidiamo di addentrarci nel bosco, lungo il sentiero fiancheggiato dai ruscelli che conduce verso la collina. La via è rigogliosa di vegetazione ancora umida di rugiada. Gli alberi e i cespugli sembrano danzare lentamente. Deduco dai loro movimenti che un lieve soffio che non posso avvertire smuove le fronde: è una sensazione surreale, e quando provo a descriverla alla mia compagna, lei mi guarda meravigliata, tentando forse d’immaginare un tale contrasto dei sensi. Poi si allontana di fretta: la vedo discendere verso il ruscello alla nostra sinistra, per poi chinarsi. Capisco che qualcosa ha attirato la sua attenzione, ma decido di non raggiungerla, aspettando che sia lei a fare ritorno da me.
Serie: La tua notte è il mio giorno
- Episodio 1: Aprile etereo
- Episodio 2: Quando / Madrigale
- Episodio 3: L’angolo della preghiera
- Episodio 4: Demone d’autunno
- Episodio 5: Fiducia / Karma
Purtroppo la mia cultura musicale è abbastanza scarsa ma ho apprezzato molto l’atmosfera evocata dal racconto. Bravissimo, attendo i prossimi capitoli
Grazie Stefano! 😀
Caro Gabriele, ti faccio i miei complimenti per questo inizio di serie che promette veramente bene. Permettimi di esprimere, con la massima umiltà, il mio apprezzamento per questo tuo evidente miglioramento stilistico che si percepisce nella bellezza della struttura, nell’attenzione alla scelta delle parole, soprattutto in una accurata revisione del testo. Vedo molte similitudini tra la tua scrittura e la mia, senza contare che, più in generale, essa rimanda ai maestri della letteratura della paura. Anche se, come dirò più avanti, intravedo un certo gotico.
Infine, ma non ultima, una menzione d’onore per
l’ispirazione musicale, cosa che per me è assolutamente un must, in particolare ho potuto scoprire questo gruppo di cui ho scaricato, ovviamente, aprile etereo e fa sempre un certo effetto vedere come le stesse note possano aprire orizzonti a tratti comuni, e in altri differenti. Mi è piaciuta tanto questa musica particolare, non posso dire di essere un “metallaro ” ma solo perché non conosco che i grandi classici. Loro sono proprio particolari. Un’interpretazione la tua che sicuramente merita, vista la tendenza visionaria particolarmente spiccata che fa sinceramente sognare. Mi sembra di intravedere un percorso con tinte anche gotiche in questa tua serie, il bosco le braccia il fiume l’amata, immagino da qualche parte un funerale come lascia intendere il titolo dell’album. Ma etereo è proprio la parola giusta, quindi significa che hai rispettato il lettore, che sei sulla strada giusta. Comunque sarà è molto promettente. Complimenti ancora.
Ciao Roberto, attendevo il tuo commento sul primo capitolo di questa serie, ben sapendo quanto tu sia legato alle ispirazioni musicali che imprimi nei tuoi scritti. Ti ringrazio per le belle parole. Come immagino si possa intuire facilmente, questa serie di episodi sarà molto importante per me, poiché all’album (ma più in generale al gruppo) da cui si ispira, sono tanto affezionato che ha cambiato il modo con cui ascolto la musica, e si tratta senza dubbio del mio preferito, secondo solo al successivo cronologicamente (anch’esso un concept album). Detto questo sì, loro sono piuttosto particolari, io stesso ho dovuto sbatterci la testa più di una volta prima di innamorarmene. Sembra quasi strano che una musica simile possa trattare temi quali i sentimenti d’amore ed altri affini, anche se le atmosfere gotiche da te prontamente notate certamente emergono, ed emergeranno. Ti ringrazio nuovamente per il gentilissimo commento più che motivante, un saluto! 😀