Così la luce, così l’ombra

Serie: La battaglia di Hagem'hdal.


1.

Osservarono il generale tranciare i soldati. Homer sembrava immortale. Klemon estrasse la Lama del Solstizio.

Duncan: Fermo! Lascialo ai tuoi, andiamo a salvare Sehema.

Videro i due allontanarsi con Heselia e Hamuf. Hubert corse verso il generale mentre la battaglia imperversava. Elfi e uomini si affrontavano a vicenda senza sosta. Il generale prese Fret e lo scaraventò verso un albero. Scorse Oromat e Gladem attaccarlo assieme tenendolo impegnato. Hubert estrasse la lancia da un cadavere e la sollevò. Homer afferrò Oromat spezzandogli il collo con un sol colpo. La lancia tranciò l’aria colpendo il nemico alla testa. Il generale avanzava come impossessato, traballava ma non demordeva. Scorse Damius in lontananza far strada a Klemon e gli altri.

2.

Inspirò uscendo dall’edificio. Derim osservò le creature inchinarsi quasi estasiato dalla Lama della Radura. Poi qualcosa. Gli uomini corteccia attaccarono i golem. Hankia e Furuten raggiunsero Gerehem trafiggendolo. Si volse e la percepì.

Dovotam: Mi serviva solo che tu l’attivassi essendo il primo possessore.

L’uomo trafisse Derim con la Lama facendola sua.

3.

Damius sollevò gli scudi fermando le mazze del generale Tares. Sembravano infuocate. Hamuf colpì il nemico alle giunture ma senza effetto. Heselia sollevò l’arco.

Duncan: Dobbiamo andare! Cosa potrà mai fare Alaghen se non lo fermiamo subito?

Klemon ed Heselia optarono per seguirlo verso il principe. La battaglia imperversava. Poi una tosse secca e strana. Si fermarono. Hamuf cadde sputando sangue. Tares sollevò le mazze. Heselia tese l’arco e le frecce colpirono il generale al collo facendogli perdere l’equilibrio. Cadendo venne decapitato da Damius.

Klemon: Cosa succede a Hamuf?

Damiun: Sbrigatevi… – aveva uno sguardo preoccupato – Fermate Alaghen.

4.

Percepì Dovotam porgere la Lama a Gadgarat e la divinità rivelare che oramai parte dell’arma è il primo possessore. Derim sollevò le palpebre così come il suo esercito. Accanto a lui Gerehem. Niente li avrebbe fermati, avrebbero iniziato dalle vecchie fucine, dove Dovotam pensava di averli sepolti per sempre.

5.

Demitru muoveva le spade tranciando i soldati come semplice carta. Erano al confine della battaglia. Videro Klemon dirigersi verso la foresta, dei soldati avevano riferito di aver visto Sehema e Alaghen. Duncan deviò i colpi di Demitru mentre Heselia colpì l’avversario alla gamba destra. Vedendolo traballare Duncan lo colpì al braccio sinistro facendogli cadere la lama. Le seconde frecce distrassero il generale mentre una decina di soldati gli saltò sulle spalle bloccandolo. Duncan decapitò il nemico.

6.

Sollevò le palpebre. Era stato catturato dai soldati. I ciliegi circondavano le colonne bianche del tempio appena costruito.

Sehema era legata nel tempio tra le colonne. Alaghen invece a tra i ciliegi con le guardie e lui.

Klemon: Stai perdendo.

Alaghen: Mio padre non viene mai sconfitto…

Klemon: Hai così tanta considerazione del re degli elfi?

Alaghen: Non sto parlando di lui, egli mi ha abbandonato. Sto parlando del mio vero padre.

7.

Fu un lavoro di squadra. Gladem e Fret lo colpirono alle rotule contemporaneamente ed Hubert estrasse lo spadone. Homer crollò decapitato. Delle urla li raggiunsero. Damiun portava Hamuf sulle spalle.

Hubert: Cosa succede?

Damien: Siamo avvelenati, tutti quanti! Una maledizione probabilmente che vi hanno messo prima di farvi raggiungere noi. Sapevano evidentemente dell’arrivo dei popoli dell’ovest…

8.

Le frecce fecero cadere i soldati. Si sentì slegare. Klemon era nuovamente assieme a Duncan ed Heselia.

Alaghen: Come volete voi…

Il terreno tremò. La pelle del principe era raggrinzita e sanguinante. Spaccature invasero la foresta e videro i Demoni Bianchi uscirne. Urla di guerra tuttavia giunsero.

Alaghen: Non è possibile. – disse urtato – Mio padre ha mandato gli elfi per fermare ciò che ritiene un delirio e i vostri soldati ci hanno raggiunto.

I Demoni Bianchi si suddivisero attaccando verso sud gli elfi e a nord i clan dell’ovest. Il Principe pose il palmo a terra e dal sangue si aprì un portale rosso. La creatura era rossa sanguinante.

Alaghen: L’Ardente, il primo elfo a donarsi a nostro padre.

La creatura schioccò le dita e l’onda d’urto fece ruzzolare i tre. La battaglia imperversò attorno il tempio. Alaghen passeggiava verso Sehema. Finalmente la ragazza riuscì a liberarsi e sottrasse la spada ad una guardia uccidendo due elfi. L’oscurità dei portali aperti si dirigeva verso il principe quasi inviluppandola. Sehema tentennò, emanava onnipotenza il nemico.

Alaghen: Poni l’arma a terra e porgimi la tua mano, non è degna di noi questa terra. Un nuovo inizio ci aspetta oltre il velo, un eternità di giovinezza e desiderio. – generò per magia un bicchiere di cristallo con dentro un liquido rosso – Bevine con me e coricati con me per l’eternità!

Dietro di lui Duncan e Klemon tenevano a stento testa all’Ardente. Heselia si sentiva la testa pesante, gocce rosse le uscivano dal naso. Sollevò l’arco ma vedeva sfocato. Era tuttavia abbastanza distante per non essere colpita dall’Ardente.

La battaglia imperversava.

9.

Osservò la Fontana Ghiacciata. Marekad percepiva lo spirito dell’Eletto. La voce li raggiunse.

Spettro: Dunque qua inizia il tuo viaggio. L’Eletto fu scelto per mantenermi bloccato, solo il degno figlio degli uomini può liberarmi. Solo tu.

10.

Sbatté le palpebre. Heselia tossì sangue, la gola era secca.

Schivò l’onda d’urto dell’Ardente e vide Klemon estrarre la spada tranciando la gamba destra del nemico. Duncan balzò in avanti sollevando lo scudo e lanciandolo. L’arma roteò colpendo in testa il nemico. I due coordinati lo trafissero al torace gettandolo nel portale. I portali iniziarono a tremare e a richiudersi. In lontananza il Principe adirato raggiunse Sehema.

Heselia faticava a concentrarsi.

Alaghen: Poni l’arma a terra e vieni con me.

La ragazza si sentiva in balia dell’energia del Principe, come controllata. Con la mano libera prese il bicchiere ma con l’altra non lasciò la spada.

Alaghen: Bevine.

Duncan e Klemon erano bloccati dai Demoni Bianchi.

Heselia scoccò la freccia svenendo subito dopo. Il calice andrò in frantumi e per un attimo Sehema riprese il controllo sollevando la spada di getto. Il sangue la macchiò.

Alaghen: In fondo non vi è reale differenza sai tra l’oscurità e la luce. Poiché… – tossì affaticato.

La ragazza lo afferrò per il collo estraendo la spada dal torace.

Sehema: Stai perdendo la tua eloquenza, i portali svaniscono ed il tuo esercito si cala in essi.

Il Principe la spinse facendola cadere, aveva ancora abbastanza energia. Si volse, i Demoni Bianchi si ritiravano.

Alaghen: Mio padre vi ha ordinato di obbedirmi! – iniziò a tossire piegandosi in due.

Da terra la ragazza impugnò la spada tranciando il piede destro del principe. Alaghen cadde a terra tentando di strisciare verso il portale più vicino. Duncan e Klemon si erano fatti strada ma erano lontani. Sehema afferrò la spada e pose fine al delirio del principe degli elfi.

Fine prima serie

Continua…

Serie: La battaglia di Hagem'hdal.


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Discussioni

    1. E già!!
      Altri dieci episodi nella seconda stagione che dovrei pubblicare a breve tra l’altro, probabilmente qualche giorno.

      Scusa ma proprio mi era sfuggito il tuo commento 🥺😅