Demolitori

«Di corsa, ragazzi, di corsa!».

Il tempo di cantare l’inno del Terzo Reich era finito, la truppa correva fra le macerie di Stalingrado, tutti erano abituati allo smog della città: la polvere, il fumo, i gas di scarico degli autocarri… quando si soffiavano il naso a confronto le camicie degli alleati italiani erano bianche.

Otto era in testa alla colonna, fu il primo a ripararsi in un guazzabuglio di detriti.

Dietro di lui, si sistemò il resto del plotone.

Il tenente prese il binocolo e scrutò il paesaggio, alla fine disse: «Quella casa. Deve saltare in aria».

Senza dubbio era disabitata, allora la raggiunsero e iniziarono a sistemare le cariche esplosive. Non c’era più tempo di cantare l’inno, dovevano pensare al loro dovere.

Otto posizionò le cariche, poi le collegò al filo. Sapeva quanto era divertente far esplodere una casa. Quante volte l’aveva fatto, durante l’addestramento. Adesso, per l’ennesima volta, avrebbe ripetuto l’azione.

«Noi abbiamo finito, signore».

Otto si riunì ai camerati. «Pure io».

A un cenno del tenente si allontanarono. In fondo erano dei genieri guastatori che demolivano tutto, e Otto se ne compiaceva.

Si posizionarono a cinquanta metri di distanza, allora il tenente premette la leva per far saltare tutto.

Otto si immaginò l’impulso elettrico attraversare il filo, ma non successe nulla.

«Possibile?» si domandarono.

Il tenente ripeté il gesto, ma non accadde alcunché.

Adesso il tenente era frustrato. «Dobbiamo controllare». Indicò verso Otto e altri. «Tu, tu, tu e tu, andate a controllare. Noi altri vi copriamo».

Si mossero e controllarono tutto, ma poi Otto si accorse che il filo era stato tagliato. «Ma… ma… signor tenente, qua il filo è stato tagliato».

Il tenente si infuriò. «Come è potuto succedere?».

In quel momento da dietro i cumuli di macerie comparvero alcuni sovietici. Ridevano, avevano voglia di sangue, e Otto concluse che da che erano demolitori di case, adesso sarebbero diventati demolitori di vite.

Strinse il Mauser Kar 98K e si preparò al corpo a corpo.

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