DIARIO DI UN’ADOLESCENTE MAI MORTA 

Serie: ESERCIZI DI IMMAGINAZIONE


5/10/2001 ore 19:41 cameretta

Caro diario,

NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Basta un piccolo, comunissimo oggetto. Un odore. Una parola. Un dolore. Per scatenare un'imprevista, imprevedibile, inattesa onda di immaginazione anomala. Dedicato a Emilio Locurcio.

SCUSA SCUSA SCUSA se ieri non mi sono fatta sentire, ma mia mamma mi ha portato da zia Michela e siamo tornate giusto in tempo per fare i compiti (oggi interrogazione di mate, ho preso sei, forse recupero). C’è una sola cosa nella vita di cui vado sicura: mio padre è un deficiente. In tutte le altre cose posso sbagliare, ma in questa no. Ormai lo conosco da troppi anni. Poi, mi da fastidio qualsiasi cosa faccia. Mi da fastidio pure come mastica e come arriccia il naso quando si avvolge la sciarpa intorno al collo. È insopportabile! Non capisco come possa mia mamma sopportarlo lei, addirittura dormirci insieme…Perché è sicuro che dormono, ho origliato tante volte e non ho mai sentito rumori strani! Ma ci pensi che schifo altrimenti!!? Mi viene da vomitare se ci penso io, bleah! Ieri è tornato a casa alle otto di sera, mia mamma aveva la cena pronta sul tavolo da una vita, del tipo che i piatti erano tutti freddi, pure la minestra di cavoli che di solito mi ustiona la bocca. Comunque, entra in casa, le mani tutte sporche di grasso e la prima cosa che mi dice sai qual è??? No senti è: CIAO AMORE COME È ANDATA OGGI A SCUOLA?!! La scuola capito! La sua unica preoccupazione nei miei confronti! Ma vatti a lavare almeno le mani prima di tutto e in secondo luogo pensa prima di parlare perché non esiste solo la scuola nell’universo! CAPITO??? Cioè, vedi tua figlia dopo una giornata che non sai cosa ha fatto lei tutto il giorno e la prima cosa che chiedi è LA SCUOLA??????? Ma chiedimi come sto, no? Mi vedi che sono chiusa nella mia stanza con mio fratello che scassa con la musica a palla e tu mi dai un bacio sulla guancia sorridendo? Difendimi no? Spegnigli quella caxxo di radio no?……Scusami caro diario, è che (praticamente sempre) l’unico a capirmi sei solo tu, mia mamma è una poveraccia che vive chiusa in casa e kucina e pulisce, pulisce e kucina (ormai ha sprecato la sua vita ma io non lo farò), mio fratello è un rompicoglioni di dodici anni che non serve a niente e se continua così fa la fine di mio padre: sorride, annuisce e non combina un bel caxxo di niente. Mio padre, te l’ho già detto, è un deficiente. Martina da quando si è messa con Angelo è diventata scema, non ha mai tempo di uscire. Ieri l’ho chiamata alle sette (S-E-T-T-E) mi ha detto che non poteva stare al telefono che doveva studiare, poi alle otto la richiamo e sai che mi dice sua mamma???? Che è da un’ora (U-N-O-R-A) che è al telefono con Angelo e che di sicuro quando chiude non potrà perdere altro tempo perché deve studiare!!!!!!!!!! PERDERE ALTRO TEMPO! IO SAREI LA SUA PERDITA DI TEMPO???? Ok, va beeeene, poi quando lui la farà soffrire voglio vedere se avrà tempo da perdere a piangere sulla mia spalla. Stronza. Quindi caro diario, come ti dicevo prima (anzi ti scrivevo), la mia vita è un inferno e chi mi capisce sei solo tu. Anche la prof Di Marzio, che di solito è carina con me, l’altro giorno mi ha detto che devo stare attenta a non chiudermi troppo nei giudizi. Cioè, io??? Vabbé, lasciamo stare. Un giorno di questi la faccio finita e poi voglio vedere cosa fanno tutti!…Lo sai che ci penso spesso? Forse dovrei farlo e basta. Ma non ho il coraggio! E poi non saprei come…cioè io vorrei fare una cosa indolore, tipo che ti fa addormentare e poi muori, ma dove le prendo le medicine??? Di certo non mi butto dal balcone o sotto un treno e nemmeno mi impicco. Ma come cavolo fanno ad impiccarsi le persone??? Soprattutto quelle giovani con poca esperienza? Come fanno a fare il nodo, comprare la corda della lunghezza giusta o trovare il posto giusto dove appenderla perché deve essere isolato ma non troppo non sia mai incontri qualche maniaco sessuale. Forse l’unica cosa che riuscirei a fare è tagliarmi le vene nella vasca. La lametta ce l’ho, non la devo nemmeno comprare. Prima di fare il taglio metto il polso sotto l’acqua fredda così lo anestetizzo un po’ (forse ghiaccio meglio).

Dai, è pronta la cena, devo andare (cioè era pronta anche prima ma mio padre ha rovinato tutto).

TI VOGLIO BENE, NON CAMBIARE MAI, SEI L’UNICO CHE MI CAPISCE, RICORDATELO!!!

LOVE <3 LOVE <3 LOVE <3

Grazie di esistere!!!!!

Tua x sempre.

Serie: ESERCIZI DI IMMAGINAZIONE


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Discussioni

  1. È proprio così che me lo immagino il diario di un’adolescente. Chissà se si usa ancora. Che invenzione soprannaturale, il diario. Rivolgersi a un oggetto, elevarlo a persona, parlargli delle tue debolezze (più di quanto si farebbe con un vero amico/a) e del disagio di vivere. Chissà se sono ancora in tempo per scriverne uno.