La Prova (Conclusione)

Serie: The Chronicles of Neigmor Crepaossa


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IL VECCHIO MAGO

Non badate né alle parole del tizio appena entrato, né al tremore del negoziante. Scegliete alcuni oggetti e andate verso il mago per chiedere il prezzo. L’uomo che lo tiene per il collo fa allora la mossa più stupida della sua vita.

«E questi due imbecilli chi sono? Amici tuoi?» sbotta, sghignazzando.

«Parli con noi?» gli chiedi, corrugando la fronte.

«Vedi altri imbecilli nella stanza oltre a te e al tuo amico?» ti risponde, con un ghigno e lascia cadere a terra il vecchio.

Un brivido ti corre lungo la schiena; con uno scatto in avanti, gli tiri una possente testata: il rumore riecheggia per tutta la bottega. Lo strozzino cade a terra morto.

«L’unico imbecille che vedo nella stanza sei tu… O almeno credo» borbotti, girandoti verso Madan che, guardandoti, scrolla le spalle.

«Vecchio, di cosa hai paura?» chiede il tuo amico, aiutandolo ad alzarsi.

Il negoziante trema come una foglia.

«Voi non capite! Cosa avete fatto? Ora sono un uomo morto. Verranno e bruceranno tutto! Perché non vi siete fatti gli affari vostri?» si dispera, con le mani tra i capelli.

«”Verranno”, chi? E perché dovrebbero bruciare tutto? Chi sono queste persone e cosa vogliano da te?» lo incalza Madan.

L’uomo è restio a parlarne.

«Prendete le vostre cose e andatevene, me la vedrò io con loro!» fa una breve pausa. «Cosa avete deciso di comprare?».

«Questi oggetti» risponde il tuo amico.

«Ma li avete tutti questi soldi?» balbetta.

«Te li porteremo questa sera, va bene? Puoi metterceli da parte?».

«Sì, sì, certo. Ora andatevene però. Devo far sparire questo cadavere».

Uscite dalla bottega e tornate alla taverna per chiedere i denari al duca, dopo tutto è lui a pagare le spese del viaggio. Entrate e trovate già tutto il gruppo riunito. Insieme a Ketill c’è un ospite, un tipo dalle orecchie a punta. Ti irrigidisci, non sopporti gli elfi. Sono creature troppo frivole per te.

Il duca ha fatto apparecchiare un ampio tavolo rotondo, così prendete posto e iniziate a mangiare; ti siedi il più lontano possibile da quel tipo. Ketill fa le presentazioni, tu non degni neanche di uno sguardo l’elfo – Aksel – che comunque non sembra a disagio. Evidentemente è abituato a questo tipo di trattamento.

A metà cena Kaze vi dice che ha un appuntamento e lascia la locanda. Madan ne approfitta per chiedere i soldi al duca, spiegandogli a cosa sarebbero serviti. Ketill, a malincuore, gli dà quanto richiesto, ma lo avverte che è l’ultima volta. Salutate il gruppo e andate alla bottega.

All’interno non vedete nessuno. In fondo alla stanza c’è una porta leggermente aperta dalla quale filtra una luce. Vi avvicinate e sentite delle voci tra cui distinguete quella del vecchio mago che, dal tono, pare piuttosto terrorizzato. Sbirciate attraverso la fessura: è legato e circondato da quattro sgherri armati di spada.

«Avverti altri maghi nella stanza, oltre al vecchio?» chiedi a Madan.

Il tuo amico è disorientato, non capisce bene chi ci sia all’interno insieme al vecchio.

«Non mi pare, ma quegli uomini hanno dei medaglioni in grado di contrastare la magia. Credo che potrò fare ben poco contro di loro» balbetta, nervoso.

Sorridi; sei abituato a dover uccidere così tante persone da solo.

«Spostati lì in fondo. Quanti riesci a contarne?» gli chiedi.

«Nove» balbetta con un filo di voce.

«Soltanto?» sbuffi. «Che lo spettacolo abbia inizio». Ghigni e fai un cenno con la testa al tuo amico.

«Signor mago, sono il ragazzo di oggi pomeriggio, sono venuto a pagarle quegli oggetti che avevo visto» spiega Madan a voce alta.

Sguaini la tua arma e ti nascondi dietro la porta. Tre uomini, con la spada in mano, escono dalla stanza. Chiudi l’uscio dietro di loro e, prendendoli alle spalle, con un sgualembro roverso gli stacchi la testa. Sei ancora girato quando avverti la porta andare in mille pezzi. Ti giri di scatto e, con un rapido affondo, infilzi l’uomo più vicino, uccidendolo.

«Siete rimasti in cinque. Chi è il prossimo?» chiedi, spavaldo.

Quattro di loro ti accerchiano, mentre il quinto va da Madan; impugnano dei bastoni chiodati e indossano corpetti di cuoio.

L’uomo alle tue spalle ti attacca, esattamente come avevi previsto: con una rapida torsione del busto, gli stacchi di netto la testa; lui, invece, non aveva ipotizzato niente del genere. Il più grosso dei tre ne approfitta per darti una spallata. Barcolli, ma non cadi e mentre muovi le braccia per ritrovare l’equilibrio, ne approfitti per infilzare un altro guerriero.

«Sono rimasti solo in due, sarà un gioco da ragazzi ucciderli» pensi. Ti chiedi come se la starà cavando Madan, così giri la testa verso di lui.

Il giovane mago è disteso a terra. Con l’aiuto delle gambe sta cercando di tenere lontano il proprio avversario, ma sta per avere la peggio. Istintivamente, reagisci, estrai il pugnale che hai acquistato al mercato e lo lanci contro l’avversario di Madan.

Non sai se sia stata la tua bravura o se ci sia sotto lo zampino degli dei, ma il tuo lancio è preciso e lo colpisci alla testa, uccidendolo. In quello stesso istante, la porta della bottega si spalanca ed entra un tipo enorme, vestito come gli altri. Evidentemente è lì per uccidere il vecchio mago.

Lo scagnozzo più alto approfitta di questo tuo momento di distrazione per colpirti con la sua arma. Ne percepisci il movimento con la coda dell’occhio e ti chini per schivare il colpo. Sei caduto nella loro trappola: mentre sei ancora abbassato, il secondo guerriero ti tira un’altra bastonata in testa.

«Devo riuscire a ucciderlo prima che mi colpisca. Se riesco a infilzarlo, probabilmente lascerà la presa sull’arma» pensi, alzando la spada all’altezza del suo stomaco.

Il tuo colpo è debole: la lama scivola lungo il suo corpetto di cuoio fino a trafiggergli la gola. È tardi, però, la bastonata è andata a segno: i chiodi si sono infilzati nella tua mascella.

Madan sbianca e avverte nell’aria la propria dipartita. I due sgherri sorridono, la vittoria è nelle loro mani.

«Berserk, attiva tre quarti» mormori. L’artefatto nel tuo occhio sinistro emette un bagliore verdastro.

Avviene qualcosa di inaspettato: ti rialzi in piedi con il volto deformato dalla rabbia e ti strappi dalla faccia il bastone chiodato che ti ha lasciato degli orrendi fori dai quali sgorga sangue.

La leggenda vuole che i Berserk siano dei guerrieri valorosissimi; è quasi impossibile sconfiggerli durante la battaglia, l’unico problema è che non riconoscono gli amici dai nemici. Durante lo scontro uccidono chiunque si presenti a tiro e spesso combattono anche tra di loro. Smettono di uccidere solo nel momento in cui non c’è più nessuno di vivo intorno. Sono un’arma a doppio taglio. Per questo motivo, in tempi remoti, sono stati esiliati e costretti a rifugiarsi sulle montagne a Nord oltre il passo di Ghibel, nelle zone ancora inesplorate.

L’uomo enorme comincia a tremare come una foglia; l’altro, invece, inizia a sudare freddo. Si guardano senza sapere cosa fare. Decidi tu per entrambi: rapido più del vento, conficchi la protesi di metallo nel cranio dell’avversario più vicino, lasciandolo con un buco al posto del volto. L’altro corre fuori dalla bottega, blocca l’uscio usando la propria arma e si volta per fuggire quando una freccia gli trafigge la gola, uccidendolo.

Come una furia, sfondi la porta della bottega in cerca della preda, ma al posto della strada ti ritrovi davanti il deserto.

«Benvenuto, ti stavo aspettando» ti saluta un uomo sulla cinquantina. Ha una cicatrice sgraziata che gli corre sul volto, i capelli lunghi e indossa una strana tunica blu con delle stelle ricamate.

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Serie: The Chronicles of Neigmor Crepaossa


Avete messo Mi Piace3 apprezzamentiPubblicato in Narrativa, Fantasy, Young Adult

Discussioni

    1. Nel mio immaginario nel fantasy devono esserci frequenti scontri e continui capovolgimenti. Anche se sono difficili da descrivere a me piacionno.
      Grazie per essere arrivato fino alla fine del racconto breve.
      A presto!

  1. Parentesi buffa: in una campagna di D&D avevamo un nano berserker in compagnia. Quando restavano in piedi solo uno o due nemici, noi altri interrompevamo lo scontro e scappavamo lontano, fin quando al nanon non era finita la foga 🙂

  2. Ma davvero la saga si conclude? Credo e spero di no, altrimenti ci rimarrò troppo male… Beh, alla fine gli scontri non son mancati, ma il torneo che fine a fatto? Comunque, gran bell’episodio, bravo Andrea. Alla prossima avventura!

    1. La saga non si è conclusa. Pubblicherò altre piccole avventure, ma saranno comunque brevi.
      Sto pensando di scrivere qualcosa sul torneo e appena avrò un po’ di tempo lo pubblicherò.
      Grazie Ivan per aver letto ance quest’ultima parte.
      Un abbraccio a presto! 🙂

  3. Gran bel pezzo, mi piace come descrivi gli scontri, si vede che studi bene le dinamiche e risultano avvincenti e credibile. Complimenti per l’uso dei vocaboli tecnici, l’ultima volta che ho trovato il termine sgualembro roverso stavo leggendo il “Flos Duellatorum”
    Complimenti

  4. Ciao mitico Andrea, anch’io ho sperato che arrivasse Daniel alla fine😁, un combattimento mozzafiato, adrenalinico, complimenti davvero! Un fantasy che spero possa continuare, non vedo l’ora di leggere altre avventure di Neigmor, mi è sembrato di vivere in un bel videogame o avventura testuale, ottimi dialoghi come sempre, stupendo! Alla prossima, un caro abbraccio!

    1. Ciao Antonino e grazie per aver letto anche questo capitolo conclusivo! 🙂
      Sono contento che ti sia piaciuto e presto arriveranno nuove avventure 😉
      Ti ringrazio per le belle parole, un abbraccio.

  5. Ciao Andrea, sono sicura che Aksel saprà far ricredere, almeno in parte, l’opinione che Neigmor ha di loro. Mi sono abituata alla prospettiva di narrazione, ha ragione Eliseo nel paragonarla a quella che avresti in un videogioco. Invidio sanamente la capacità di descrivere combattimenti e parapiglia, io sono negata 🙁 Di solito cerco di puntare su altro proprio per questo 😉

    1. Ciao Micol!
      Alla fine diventeranno amici come in Dragonlance. 😉
      Non hai niente da invidiarmi, ognuno di noi narra le storie in modo diverso. L’importante è capire e colmare quelle parti narrative in cui siamo un po’ carenti (io devo mettermi a leggere i “romance” XD).
      Un abbraccio e grazie per aver letto anche questo LibriCK! 🙂

  6. Ciao mitico! Che finalone… per un attimo ho pensato: “ora arriva Daniel, ora arriva Daniel”! Ahahaha 🙂 Tutto fantastico, soprattutto per quanto riguarda le lotte inframezzate da dialoghi e pensieri. Nulla da aggiungere sui berserk, fortissimi (e folli) sotto molti punti di vista. Grande il nostro Neigmor! Seguiranno altre avventure? 🙂

  7. Wow! I miei complimenti innanzitutto per questa tecnica narrativa. In pratica é come se il lettore fosse dentro un gioco di ruolo ma qua non c é il tasto skip per passare direttamente all’azione, bisogna seguire tutto passo per passo. La sensazione provata é strana dopo i primi righi ma ci si abitua subito perché si viene catapultati in questo mondo fantastico in compagnia di altri personaggi interessanti (anche io vorrei un duca che mi paghi da bere, mangiare, e le armi) sempre pronti all’avventura, anzi bramosi di adrenalina avveniristica, tanto da creare loro stessi le avventure attorno a loro.
    A presto

    1. Ciao Eliseo e grazie per aver letto questa breve storia! 🙂
      Sono contento che ti sia piaciuto questo modo di narrare, a me diverte molto scriverlo.
      Il Duca ha chiuso il borsellino, per i prossimi acquisti Neigmor dovrà inventarsi qualcosa e forse lo ha già fatto. 😉
      A presto!