L’amore di Davide

Serie: Riconoscersi negli altri

Sono le 3 del mattino di domenica ed io sono qui a giocare con la mia Playstation 4 in compagnia della marijuana che mi ha dato Federica. Penso e ripenso a lei, a quel bacio che ha dato a quel maledetto Paolo che ho invidiato tanto. Non posso ancora crederci che Federica sia già di un altro, che quei sorrisi così dolci e quegli occhi profondi non potranno mai essere solo miei. Con mille tristi pensieri mi addormento nel piccolo divano che si trova ai piedi del mio letto.

Arriva la domenica, essendo a casa di mio padre non ho qualcuno che mi venga a svegliare per fare colazione. Sono le 14:35, come sempre la prima cosa è la doccia, esco dal bagno e come sempre vado a mangiare. Mio padre mi ha lasciato un biglietto con 20 euro: “Ciao Marco, papà va’ a farsi un giro in moto, oggi è una bella giornata, fai qualcosa anche tu ed esci da quella camera.”

Mio padre ha ragione, non posso ridurmi così, non per una ragazza. Prendo il telefono e scorro la rubrica, non voglio passare il tempo con dei ragazzi, voglio una ragazza, una ragazza che mi possa far dimenticare anche solo per poco Federica.

Passo la mia domenica con Marzia, una ragazza bionda che piace praticamente a tutta la scuola.

La sveglia suona, sono le 06:10 di lunedì, il giorno in cui mi dovrò dedicare a dei ragazzi con la sindrome di down.

Vado al mio nuovo bar, ma oggi ci vado con Marzia. Arriva Federica, noi siamo seduti in uno tavolino nella sala principale. Poco prima che entrasse nel bar io mi avvicino e bacio Marzia che ovviamente non mi respinge. Federica non mi saluta e va’ ad ordinare il suo caffè.

Eccomi a scuola con Marzia, che è nella stessa classe di Federica, passo la ricreazione con lei ed i miei amici, tornando ad offendere gli sfigati ed a deriderli.

Finisce la scuola e anche la pausa pranzo la passo con Marzia. Non vedevo l’ora che finisse per vedere Federica.

Mi ritrovo davanti al centro ricreativo dei ragazzi a cui dovevo far compagnia quest’oggi. Arrivo con un anticipo di 15 minuti per riuscire a vedere Federica e parlarle. Tarda poco e la vedo arrivare, ma stava arrivando con Paolo, fingo di spegnere una sigaretta ed entro.

Mi portano subito da Davide, un ragazzo di 24 anni con la sindrome di down. Davide è molto allegro e subito prende confidenza con me ed inizia a confessarmi il suo amore per Giada, un’altra ragazza del gruppo. Mi racconta che Giada però è già fidanzata ma con lui gioca e si diverte, descrive Giada come una ragazza molto dolce e poi mi invita a conoscerla. Sarà il destino, non so, ma fatto sta che Giada è stata assegnata a Federica. Così io e Federica ci troviamo davanti ai due ragazzi. Davide dice a Giada che mi ha raccontato tutto su di loro. Federica mi si avvicina e mi chiede spiegazioni, mi dice che con Giada hanno parlato solo di animali e che non sa niente sulla storia con Davide. Dico a Federica tutto ciò che mi ha detto Davide e lei mi sorride ed eccoci di nuovo a punto a capo. Il mio cuore inizia a battere forte per quel sorriso finché lei non spezza quel momento con un semplice: “Proprio come noi.”

Proprio come noi, cosa? Ha capito che mi piace? No, non è possibile, oggi mi ha visto con Marzia.

-”Scusa, come noi cosa?”-

-”Marco non sono idiota, ho visto il modo in cui sei cambiato da quando ci vediamo, trovi ogni scusa per passare più tempo con me. Non fraintendere, a me non dispiace, ma vorrei solo che tu fossi sincero con me, vorrei poter parlare con tutte le carte scoperte.”-

-”Guarda Federica che ti sbagli, è vero che mi trovo bene con te, ma non mi piaci, cioè, insomma, guardaci. Io sono popolare, ho molti amici, mi vesto bene ma soprattutto ho una vasta scelta di ragazze. Pensi che tra tutte quelle che ho a disposizione sceglierei proprio te? Questa mattina non mi hai visto? Ero con Marzia, una vera ragazza, una che si veste come tale. Tu non potresti essere mai la mia ragazza, basta vederti e vedere con che razza di fidanzato ti ritrovi.”-

Finisco le mie mille scuse e mi accorgo che Federica guarda a terra, come un cucciolo indifeso leggermente tremante. Non dice niente, stringe solamente i pugni facendo di tanto in tanto un grand sospiro. Vedo Giada e Davide che le si avvicinano, entrambi si chinano per guardarla negli occhi e poi l’abbracciano.

-”Marco non sei più mio amico, io non voglio un amico che fa piangere le ragazze.”-

Ottimo, ho fatto piangere Federica e Davide non vuole più essere amico mio. Sarà dura sistemare tutta questa storia.

Note d’autore: voglio specificare che la parola “down” non è stata inserita a scopo discriminatorio. Ho avuto l’opportunità di conoscere varie persone afflitte da questa sindrome e si sono rivelate qualcosa di straordinario.

L’immagine è stata presa da un blog di un ragazzo con la sindrome di down, personalmente mi ha colpito molto, se volete maggiori info sul blog scrivetemi che ve lo linko!

Serie: Riconoscersi negli altri
  • Episodio 1: L’ultima cattiveria
  • Episodio 2: Il sorriso di Federica
  • Episodio 3: Il vecchio del giardino
  • Episodio 4: La t-shirt dei Nirvana
  • Episodio 5: Il disegno di Amanda
  • Episodio 6: Le voci da corridoio
  • Episodio 7: L’amore di Davide
  • Episodio 8: Il bicchiere di vino
  • Episodio 9: Il grembiule usa e getta
  • Episodio 10: L’adozione di Tango
  • Episodio 11: Il vortice di felicità
  • Episodio 12: L’amore a prima vista
  • Avete messo Mi Piace3 apprezzamentiPubblicato in LibriCK

    Commenti

    1. Isabella Bignozzi

      Brava Sofia. Non so quanti anni hai ma sei bravissima. Davvero nei tuoi racconti c’è la freschezza dei tempi della scuola, la felicità e le emozioni intense dell’età più bella. Stupendo il dialogo interiore del protagonista <3

      1. Sofia Tarlazzi Post author

        Ciao Isabella, ho 23 anni. Mi fa piacere che tu riesca a percepire queste sensazioni dai miei racconti. Comunque è da poco che scrivo, è una passione che sto coltivando passo dopo passo ed il tuo sostegno mi da tanta forza. <3
        Non perderti i prossimi episodi! 😀