Le mura

Serie: La battaglia di Hagem'hdal.

Atto primo.

La veste reale dorata aveva rifiniture più scure. Alaghen, il principe degli elfi, osservò la lastra di vetro magico. Sehema danzava nella sua immaginazione, desiderata da egli come l’uomo brama aria.

Il castello di marmo bianco sovrastava la città. Alaghen dalla propria torre vedeva qualsiasi cosa del regno elfico. Raggiunse la sala reale con foga, suo padre Miederot era seduto sul trono. Aveva una lunga veste bianca addosso.

Alaghen: Padre il momento è giunto. La capitale umana giace avvolta nel chaos, il debito povrà essere risanato.

Miederot: Scorgo ciò che brami figlio mio, temo tu voglia muovere gli eserciti per la mano di Sehema e non per il patto non mantenuto dal padre.

Alaghen: Bramo entrambi padre. Hanno mostrato ciò che sono realmente non tenendo fede al patto. La lama della radura per la mano di Sehema ma essi si sono tenuti entrambe. Ora Hagem’hdal giace nel chaos, i nostri eserciti marceranno ed io tornerò con entrambe.

Atto secondo.

Osservò le guardie scortare gli sfollati oltre gli alberi svanendo solo visivamente. Klemon deglutì, i suoi tre fedeli uomini erano alle sue spalle: Gladem, Oromat e Fret. Vide Hubert raggiungerli.

Klemon: Siamo pronti.

Gladem: Le vecchie cartine della città sono inutili, le piante malvagie hanno stravolto qualsiasi cosa.

Fret: Sarà un salto nel vuoto.

Hubert: Riposatevi qualche istante, fra poco avanzeremo per riprenderci la Lama della Radura!

Atto terzo.

Duncan sentì un dolore alla tempia. Qualcuno lo stava scuotendo. In lontananza vedeva radici nere uscire dalle piante trapassando uomini. Sgranò le palpebre, il carceriere Hamuf era alto e possente con carnagione mulatta e corti capelli neri, era stato lui a liberarlo.

Hamuf: Non vi è uscita ed i presi dalle piante stanno divenendo succubi ad esse.

Duncan: La Lama può respingerle.

Hamuf: Ed anche controllare le menti umane, fragili come granelli di sabbia.

Duncan: E tu lo sai perché…

Il carceriere non rispose e gli fece cenno di rialzarsi.

Atto quarto.

Il sole brillava nel cielo diradando la speranza di Klemon. Il portone cadde e videro creature dalle sembianze strane avanzare, epidermide simile a corteccia ed occhi rossi. Gladem estrasse due lunghe spade bianche e si gettò verso di loro mentre Oromat li faceva allontanare con arco e frecce. Fret volse le mani al cielo generando vento. Klemon vide soddisfatto un tornado sbaragliare le creature mentre Gladem le decapitava e Oromat le trapassava con le frecce. In pochi minuti videro gli strani esseri cadere a terra morenti. Hubert gli fece cenno di avanzare.

Atto quinto.

Osservò da lontano le immense mura cittadine. La sua famiglia finì in esilio dopo la caduta di Herim del picco. Marekad del crepuscolo osservò la capitale nanica ancora una volta, alla mano destra aveva l’anello del sortilegio.

Marekad: Piegherò i signori dei nani al mio volere, – disse tra sé e sé osservando la capitale – m’insinuerò nelle vostre mura come l’anello nelle vostre menti, – sospirò – entro sera avrò un intero popolo a guidarmi estasiato verso la mia patria – deglutì – e distratti dagli elfi gli uomini non mi vedranno arrivare per riprendermi Hagem’hdal.

Fine episodio.

Serie: La battaglia di Hagem'hdal.
  • Episodio 1: La lama della radura
  • Episodio 2: Le mura
  • Episodio 3: Imminente battaglia.
  • Episodio 4: La lama del solstizio
  • Episodio 5: Percezione
  • Episodio 6: L’alba della battaglia
  • Episodio 7: La battaglia dei cancelli nord
  • Episodio 8: Un nuovo prologo
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    Discussioni

    1. La situazione si fa intricata! e non solo per le radici delle piante nere…
      Ho scoperto questa serie per caso (diciamolo: qui c’è l’imbarazzo della scelta), mi ha agganciato il titolo ed ho deciso di assaggiare, visto la mia passione per il fantasy.
      Mi piace l’idea di presentare la vicenda come una sceneggiatura, i dialoghi come battute.
      Ora proseguo con questa, poi ho messo in lista di lettura “il Feudo Piangente” (da quello che ho letto nei commenti qua sotto tuoi e di @micol-fusca , sembra interessante!)
      Ciao

      1. ah, dimenticavo! 🙂 l’atto quarto è un passaggio in cui ogni giocatore di ruolo si sente a casa: il guerriero, l’arciere ed il mago, il party è servito! devo ancora capire la “classe” di Klemon, ma penso che emergerà nelle prossime puntate 🙂

      2. Mi fa veramente piacere e spero che gradirai il continuo! Tra l’altro credo di finire la prima stagione a breve 🤔
        Comunque ultimamente scrivo molto in stile “sceneggiatura”, lo sto trovando interessante come metodo di scrittura

    2. Ciao Ginevra, in attesa di prendere per mano i tuoi vecchi scritti sono approdata su questa serie 😀
      Amo il fantasy, notizia oramai scontata, e la tua storia ha saputo unire sapientemente parecchi ingredienti: un po’ di Agata Christie ha vivacizzato la scena trasportando il lettore in una vera escape room. Chi sarà, l’assassino?
      In tutto quanto ho letto fino ad ora si evince il tuo amore per il teatro/cinema. Hai deciso di farne la tua carriera? Lo chiedo perché sei abile nel scrivere le sceneggiature.

      1. Ciao Micol ??
        Ho sempre amato sia il teatro che il fantasy, devi sapere che inizialmente volevo buttarmi sulle sceneggiature. L’anno scorso ho pubblicato su Edizioni open “Il feudo piangente”, una breve serie di dieci “episodi” creata prendendo spunto da “Dieci piccoli indiani”. Anche per Hagem’hdal in realtà mi ero inizialmente ispirata al medesimo romanzo. Ho sempre trovato interessante quel romanzo, proprio perché ritengo sia una delle poche formule che possono essere applicate in ogni genere letterario. Perfino nei comuni reality show (che io non seguo), un gruppo di persone bloccate in un escape room e piano piano diminuiscono fino a far rimanere solo un vincitore. Praticamente è lo stesso procedimento di Dieci piccoli indiani ma senza omicidi.
        Comunque, tornando al romanzo, si effettivamente avevo pensato di fare delle sceneggiature una carriera, anche i romanzi che sto scrivendo ultimamente sembrano più lunghissime sceneggiature. Le trovo più divertenti da scrivere.

    3. Ciao Ginevra, ho letto d’un fiato i due episodi, e questo fantasy dal sapore classico mi piace molto, soprattutto gli intrecci che hai saputo ordire, davvero ben intricati, e non vedo l’ora di leggere il seguito. La tua impostazione teatrale mi affascina, è una novità per me qui su Open, e sono curioso di scoprire le sorti della città e della bella Sehema. Ho apprezzato anche nomi e scenari, insomma, un fantasy che seguirò con piacere! Un saluto, alla prossima!