
Nuovo alleato
Serie: Eva e i segreti di Itky
- Episodio 1: Un risveglio nella nebbia
- Episodio 2: Era solo un sogno brutto
- Episodio 3: La bambina dagli occhi straordinari
- Episodio 4: Il richiamo della scuola
- Episodio 5: Non è un sogno
- Episodio 6: Lʼamico immaginario
- Episodio 7: Benvenuta nella scuola dei sogni
- Episodio 8: Il piccolo guardiano dei sogni
- Episodio 9: Una stanza per due. Parte 1
- Episodio 10: Una stanza per due. Parte 2
- Episodio 1: Le radici dell’oscurità. Parte 1
- Episodio 2: Le radici dell’oscurità. Parte 2
- Episodio 3: I fili del passato
- Episodio 4: La forma dei pensieri
- Episodio 5: Occhi che svelano misteri. Parte 1
- Episodio 6: Occhi che svelano misteri. Parte 2
- Episodio 7: Il giardino segreto. Parte 1
- Episodio 8: Il giardino segreto. Parte 2
- Episodio 9: I primi dubbi
- Episodio 10: Tam-Pik
- Episodio 1: Lʼultimo grido
- Episodio 2: La battaglia invisibile
- Episodio 3: La verità nascosta
- Episodio 4: Uno studente curioso
- Episodio 5: Nuovo alleato
- Episodio 6: La via per Itky
- Episodio 7: Cento domande senza risposte
- Episodio 8: Il ritorno di Ef
- Episodio 9: Sarò sempre con te
- Episodio 10: Prima della guerra
- Episodio 1: Le pagine nascoste
- Episodio 2: Non guardarti mai allo specchio
STAGIONE 1
STAGIONE 2
STAGIONE 3
STAGIONE 4
Ai piedi delle scale, Eva trovò Stefano ad aspettarla. La ragazza non fece nemmeno in tempo a dire una parola che lui la trascinò per mano in un angolo nascosto.
«So tutto! E non provare nemmeno a raccontare la storia di un semplice brutto sogno. Magari non sarò serio, ma di sicuro non sono stupido.»
«Stefano…»
«E smettila di interrompermi, non ho finito!» protestò indignato il ragazzo. «Anche Liza si comporta in modo strano, vi guardate continuamente e state sempre chiuse in camera. Io so, io…»
«Abbassa la voce!» lo interruppe Eva. «Allora facciamo così: tra venti minuti vieni da noi. Se qualcuno ti chiede qualcosa, dici che abbiamo deciso di studiare insieme. Capito?»
«Ma…»
«Sul serio! Vai e non dimenticare i libri. Va bene?»
«Ok!» rispose il ragazzo, schizzando via verso la sua stanza. Eva invece si diresse verso la mensa, dove doveva incontrarsi con Liza. Continuando a guardarsi attorno, la ragazza si sforzava di ascoltare i rumori, per accertarsi che nessuno la stesse raggiungendo. Non voleva rispondere alle domande curiose e, soprattutto, non voleva mentire. Se nella Scuola avessero scoperto il pericolo, c’era una grande possibilità che tutti venissero rimandati a casa. E chissà se l’incubo notturno sarebbe rimasto chiuso fra le mura di quel castello magico.
Liza usciva dalla mensa con un vassoio tra le mani, sopra al quale c’erano un piatto di biscotti e dei profumatissimi panini dolci.
«Non facciamo colazione qui?» chiese Eva all’amica.
«Meglio salire in camera, lì è accogliente, tranquillo e non c’è nessuno!» rispose Liza con tono significativo.
«Vuoi una mano?»
«No, non serve, non è pesante. Sei rimasta a lungo a parlare con signora Giorgia. Di cosa ti ha chiesto?»
«Se mi sento bene, se ho visto qualcosa di strano la scorsa notte, se la situazione somiglia al mio sogno. Mi ha anche chiesto dei graffi sulla gamba.»
«E tu?»
«Le ho detto che tu mi hai fatto una sorpresa nel mondo di Ami e Tioa, bendandomi, e io sono finita in mezzo ai cespugli e mi sono graffiata…»
«Accidenti!» imprecò improvvisamente Liza. «Che errore…»
«Che ti prende?» chiese Eva, sorpresa.
«Mi sono dimenticata di avvertirti: nel mondo di Ami e Tioa nulla può farti del male. E nemmeno tu puoi fare del male a nessuno. Ora signora Giorgia a sa che le hai nascosto qualcosa.»
«Non credo sia un problema così grave» cercò di tranquillizzarla Eva. «Magari non volevo spiegare, tutto qui. Potrei essere semplicemente maldestra, o forse stavo vagando di notte nei corridoi e ho urtato qualcosa. Non penserà mica che sia stato noi…»
«E tu che ci fai qui?» interruppe bruscamente l’amica Liza, vedendo Stefano davanti alla porta della loro stanza, che si spostava da un piede all’altro. «Stavi origliando, vero?»
«E anche a te buongiorno» rispose il ragazzo. «Io…»
«Torna nel tuo dormitorio. Eva è stanca e vuole riposarsi.»
«Liza, l’ho invitato io. Credo che un po’ di aiuto non guasterà, e di Stefano mi fido. Tu sai mantenere un segreto, vero?» chiese Eva rivolgendosi al ragazzo, mentre Liza cercava di digerire ciò che aveva appena sentito. Stefano annuì e si spostò dalla porta, lasciando entrare le ragazze.
Liza posò i dolci sul tavolo, si sedette sul suo letto e iniziò a sfogliare ostentatamente il primo libro che le capitò tra le mani. Stefano si sedette sulla sedia vicino alla finestra, mentre Eva chiuse saldamente la porta e si avvicinò ai due amici.
«Prima di iniziare a… studiare, voi due dovete fare pace. E questo vale soprattutto per te, Liza. Basta fare l’offesa, davvero — Stefano si è scusato. Altrimenti non ha senso iniziare ciò che ho in mente. Capito?» chiese dolcemente Eva all’amica.
«Sì!» borbottò Liza, mettendo da parte il libro.
«Quindi, pace?» riassunse Stefano.
«Pace!» rispose Liza con tono contenuto, ma era evidente che si sentiva sollevata. L’allegra e spensierata ragazza si era già stancata di prendersela, ma non voleva essere la prima a cedere e fare un passo verso la riconciliazione. Solo oggi, davanti a un compito più importante, Liza lasciò andare il rancore per lo scherzo innocente di Stefano.
«Liza, puoi stare vicino alla porta mentre spiego tutto a Stefano?» chiese Eva all’amica.
«Perché vicino alla porta?» domandò il ragazzo.
«Per sapere se qualcuno si avvicina.»
«Come previsto, come previsto!» mormorò Stefano soddisfatto, frugando nelle tasche. Un attimo dopo teneva in mano un piccolo barattolo di vetro con un liquido denso e scuro. Agitandolo leggermente, uscì nel corridoio e versò il contenuto davanti alla porta, spalmando il liquido sul pavimento con la punta della scarpa. Poi, facendo attenzione a non calpestare la sostanza, rientrò e chiuse la porta dietro di sé. Le ragazze osservavano le sue mosse con un’espressione di incredulità. Soddisfatto dell’effetto, Stefano ripose il barattolo nella tasca dei pantaloni con aria di trionfo.
«Ora possiamo parlare tranquillamente!» concluse.
«Che cos’era?» chiese per prima Eva.
«Non ho ancora scelto un nome, ma diciamo che si chiama «scricchiolina». Se qualcuno calpesta il pavimento cosparso di questa sostanza, si sente un fastidioso cigolio di assi di legno. E così saremo subito avvisati.»
«Ma lo sai che il pavimento del corridoio non è di legno, vero?» osservò scettica Liza.
«E tu guardi il pavimento quando origli fuori dalla porta di una stanza?» ribatté Stefano.
«Va bene, smettetela. Se sei sicuro del tuo invenzione, possiamo iniziare» disse Eva. «Ti racconterò tutto dall’inizio, così saprai quello che sappiamo noi. Va bene?»
E iniziò a raccontare. Senza entrare troppo nei dettagli, spiegò rapidamente gli eventi delle ultime settimane, concentrandosi sui suoi incubi, perché era a causa loro che aveva scoperto il mondo di Oa. Stefano, che a scuola non riusciva mai a stare attento, ascoltava Eva con il fiato sospeso. Aveva sentito parlare delle leggende su Oa, ma non aveva mai immaginato che ci fosse così tanta verità dietro quelle storie. E il male, che fino a quel momento aveva visto solo in televisione o sui fumetti, si era avvicinato troppo alla realtà. Anzi, era già riuscito a insinuarsi nella Scuola, entrando silenziosamente nei sogni dei bambini.
Serie: Eva e i segreti di Itky
- Episodio 1: Lʼultimo grido
- Episodio 2: La battaglia invisibile
- Episodio 3: La verità nascosta
- Episodio 4: Uno studente curioso
- Episodio 5: Nuovo alleato
- Episodio 6: La via per Itky
- Episodio 7: Cento domande senza risposte
- Episodio 8: Il ritorno di Ef
- Episodio 9: Sarò sempre con te
- Episodio 10: Prima della guerra
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