PAGINA DI DIARIO – SABATO VENTITRE OTTOBRE 2021, Il gatto della centralinista è guarito e Betta mi compra tutto Malibù

Serie: OK, HO DECISO DI RACCONTARMI IN UN DIARIO


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: .

ORE QUINDICI,

Ciao diario.

Benedetta oggi è passata da casa mentre ero al lavoro. Ho trovato sul tavolo del salotto un biglietto con scritto a grosso pennarello rosso, semplicemente “Isa, se tu lo vuoi io ti compro tutto Malibù”. Appoggiate a fianco due foto, una con un tramonto delicatissimo, su una spiaggia dalla sabbia finissima, e l’altra con una gigantesca coppa di gelato e sullo sfondo un mare blu perla.

Non ho capito un cazzo del significato che può avere il messaggio, ma sono certa che posso aspettarmi una qualche sorpresa-proposta che mi farà mentre mi porterà a volare a quei tre metri sopra il cielo, da dove vediamo il mondo intero ruotare sotto di noi.

Sto ancora godendomi le fantasie dell’immaginabile futuro, quando mi suona il campanello la cieca del gatto. Vorrà fare la sua solita pisciatina dopo la visita in clinica al suo “famigliare”.

Guarda, solo perché mi piacciono le artistiche rotondità del tuo culo, ti faccio entrare.

E’ raggiante. Il gatto sarà dimesso a giorni perché cammina, anche se lentamente, mangia tutto e miagola sgraziatamente come era la sua caratteristica prima dell’incidente. Insomma con entusiasmo e tutta raggiante, in trenta secondi mi ha esposto un bollettino sanitario che concludeva con la guarigione del gatto.

Non ha neanche chiesto di andare in bagno.

Ok, le propongo un tea.

Come? Gli faccio tastare in mano una bustina, e accarezzandole per mia personale soddisfazione e piacere una sua chiappa, la faccio sedere sul divano.

Dopo aver sorseggiato il tea che ha scelto lei, “Pure Darjeeling” della Twinings (che tra l’altro faccio anche fatica a trovarlo, cazzo!), neutralizzando criminalmente il fine gusto con una quantità industriale di Campagnole del Mulino Bianco, (…..ecco l’origine dei suoi due mappamondi posteriori!), mi chiede di accompagnarla in centro a cercare un completo per un matrimonio a cui deve partecipare. Ma perché non si fa accompagnare dalla sua amica Daga che quanto a critica estetica, almeno con me, è decisamente più graffiante di Richard Blackwell.

“Ti pago io il taxi”

Ma scherziamo? Io ho il mio autista “Gerardo Prestige Driver” a dieci minuti da casa, sempre che non sia  disponibile Andrea del servizio taxi di via Sant’Erlembaldo. La cosa mi fa un po’ girare le scatole, ma è così eccitata dalla guarigione del suo gatto, che mi lascio convincere. E’ molto puntigliosa in particolare nell’accoppiamento dei colori. In realtà io ho il semplice compito di farle compagnia e di rassicurarla sui consigli della commessa, con dei tocchi convenzionali sulla sua mano, o almeno questo è l’accordo che mi ha proposto.

ORE VENTI

Sono eccitatissima anche se cazzo Benedetta è passata mentre ero in centro con la centralinista del gatto!

Mi ha lasciato un altro biglietto scritto, si vede dal tratto, velocemente e nervosamente in matita.

“Ti porto in Corsica” “Prendi ferie da martedì!” “Poi ti spiego”

Ho scritto subito una e-mail alla Brambati. Non dovrebbero esserci problemi perché la prossima settimana siamo in sovra numero per la presenza di una stagista che si ferma un mese e che ovviamente non devo addestrare io!

Vi farò sapere!

Se non mi sentite più è perché sono felicemente in giro per il mondo!

ORE MEZZANOTTE E MEZZA.

Caro diario ho il tempo di completare di scrivere e pubblicare tutta questa stupenda giornata.

Ero rilassata sotto il getto della doccia e osservavo persa un foro che, a differenza degli altri, aveva una direzione del piccolo getto molto obliqua, sparata sulla parete di vetro del box.

Saranno state le otto e mezza.

Improvvisamente il gelo nella schiena. Un dolore trafittivo su tutta la gamba destra, per i suoi muscoli trasformati improvvisamente in un tronco di marmo. Lo spavento mi aveva tolto il fiato. E non sono rovinosamente caduta solo grazie a Betta.

Era entrata in casa con le sue chiavi e si era accorta che ero sotto la doccia. Completamente spogliata mi è comparsa improvvisamente come nei film thriller, spaventandomi a morte. Abbracciandomi forte forte ha interrotto la sequenza di sbattimenti scoordinati del mio corpo che mi avrebbero portata ad impattare con violenza il piano di sasso della doccia.

Ci siamo amate sotto il getto caldo per una buona mezz’ora.

Ancora eccitate e avvolte nelle lenzuola da bagno, sdraiate strette sul tappeto Qashqai del salotto, l’unico rimasto in casa dopo una sequenza di cadute, di cui erano corresponsabili i tappeti, ha cominciato a spiegarmi.

“Volevo fare il giro della Corsica in moto, ma ho pensato che poteva essere troppo stancante” “Ho affittato un camper e prenotato il traghetto da Savona lunedì sera” “Arriviamo a Bastia la mattina di martedì”.

Aveva già deciso tutto prima di dirmelo.

Poi il programma prevede il lento raggiungimento di Calcatoggio dove Betta ha promesso che mi regalerà ‘Tutto Malibù’.

Il vero significato di questa cosa ancora non l’ho ben capito, visto che ‘Le Malibu’ è un locale Service non stop –pieds dans l’eau. Mi insospettisce però il fatto che Betta ha prenotato il traghetto solo per il viaggio di andata. E’ pazza! Forse dovrei preoccuparmi?

Ma NO. Sono troppo felice.

Comunque la Brambati mi ha già risposto e autorizzato ferie da lunedì.

Ciao Diario. Chissà quando ci rivediamo.

CIAO DIARIO, mi scuso con chi ha già sbirciato questa pagina prima, ma devo assolutamente aggiungere il resoconto di questa giornata

SABATO VENTITRE’ ore 23

Benedetta ha portato il camper posteggiandolo qui vicino da un amico del mio vicino di casa, Paolo. Questo signore abita dietro al distributore poco più avanti, ed ha lasciato che Benedetta posteggiasse nel suo cortile. Prima lo abbiamo riempito vi vivande e accessori facendo la spesa all’LILD proprio di fronte.

L’ho visitato. E’ attrezzatissimo. Ha una specie di pedana a scomparsa che permette di accedervi senza fare scalini. All’interno una serie di corrimano e maniglioni specie in bagno che permettono di essere sicuri negli spostamenti anche se si rende necessario muoversi durante il viaggio. E poi, forse anche un po’ cattivamente, ho visto che Betta ha stipato una riserva di pannoloni come se io fossi una grande pisciona. (Ma ho comunque capito il perché! Magari poi ve lo spiego!).

Il camper Betta l’ha trovato da una sua conoscente di Varese il cui marito era tetraplegico dalla nascita, cioè nato con una paralisi infantile. Ingegnere aerospaziale, è morto durante la prima ondata di covid. Era impegnato in iniziative sociali ed ha contratto la malattia da un gruppo che assisteva, dove si è scoperto un focolaio.

C’è una possibile variazione nel programma. Se domani mattina Betta riesce a cambiare la prenotazione con partenza anziché da Savona lunedì sera, da Livorno martedì in giornata, partiamo domani e scendiamo in toscana da nonna (e mamma!). Sono tutta eccitata (e in effetti qualche goccia di pipì l’ho già persa!).

Caro diario, non so quando ci rivediamo.

E se non torno?

Benedetta mi ha confermato che ha prenotato il traghetto solo per l’andata. Io ho confermato in ufficio la richiesta di assenza fino all’otto novembre. Poi si vedrà. A meno che Malibù di Calcatoggio diventi casa nostra.

Me lo compra tutto!

Chissà!

DOMENICA ORE 17.05

Sto per partire. Toscana e poi Corsica

…Ma ho ricevuto adesso adesso e trasmetto per la serenità dei miei lettori amanti degli animali.

CIAO DIARIO. CIAO A TUTTI.

DALLA CORSICA NON SCRIVO

…..MI FACCIO VIVA QUANDO TORNO ….se torno!!!

Serie: OK, HO DECISO DI RACCONTARMI IN UN DIARIO


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