Discussioni

  1. Ciao Francesca, non ho parole per esprimere le sensazioni che mi ha dato il tuo racconto. So solo, che non riuscirei mai a descrivere tanto chiaramente le emozioni che hai saputo “raccontare” con tanta puntualità. Senza fronzoli, dirette al cuore. Ora saprei a malapena riconoscerle, bisogna viverci dentro, cercando scampo nel guardarmi da “lontano”. Sono scomode verità portate a galla dalla disperazione e dallo spregio a quanto ci circonda: il famoso “vai a quel paese” (avrei usato altri termini, ma credo tu mi abbia compresa).

    1. Ci intendiamo alla perfezione misà ??? grazie Micol… ottenere una connessione con chi a sua volta scrive è davvero un onore. Ti ringrazio… ti aspetto NEL nuovo episodio appena uscito.

  2. L’incontro, in questo LibriCK, diventa il pretesto per riflettere sul mistero fumoso e forse sopravvalutato dei rapporti umani, spesso riconducibili a sottili legami opportunistici. Eppure la promessa di un abbraccio sincero e di un incontro tra anime resta una dolce e irrinunciabile illusione, descritta con il linguaggio coinvolgente a cui ci hai abituati e da riflessioni che oscillano tra faccende pratiche e questioni metafisiche.

  3. Il risveglio come rinascita, la rinascita come consapevolezza. La tua “penna” è di una potenza esemplare, il tuo stile travolge come un fiume in piena: i lettori vengono trascinati non solo dalle vicende vissute della protagonista, situazioni reali e concrete, ma soprattutto dal continuo turbinio dei suoi pensieri. L’intera serie è vincolata alla consapevolezza di essere, di esserci con sangue e mente, di esistere come risultato della totalità dei multi frammenti che compongono il mondo intero. Ma il mondo è un universo in continuo divenire fatto di entità che spesso vivono senza vivere, che spesso vivono senza ciò che li rende umani: l’essere senzienti e capaci di percepire.
    I sentimenti della protagonista, i sentimenti di cui parli, sono forti… così come le emozioni che emergono in noi che ti leggiamo. Grazie! 🙂

    1. I tuoi commenti sono essi stessi racconti… sai quanto ti stimo… e il fatto che la mia potenza si sia manifestata a te, la fa crescere a dismisura. Grazie dal profondo della mia anima “ardente”.

  4. Ciao Francesca,
    ho avuto la sensazione che questo ritorno alla “normalità” sia ben peggiore del momento della malattia. Lì poteva essere tutto, qui è tutto scontato. Fluidità nella scrittura e finale sorprendentemente e tristemente reale. Brava! 🙂

  5. Ho pianto, non sai quanto senta la tua scrittura e i tuoi racconti ” miei” nel senso che ho rivissuto sulla pelle.Tu sai dare voce a tante cose, emozioni che si vorrebbe buttare fuori per fare capire.. ma si ha paura della reazione…Tu sei forte…Ti stimo.

  6. Francesca! Proprio qualche ora fa pensavo che era un po’ che non scrivevi su Edizioni Open, e adesso eccoti qui! Magie del caso…?
    Il tuo stile potente, quasi violento, è riuscito ancora una volta a farmi “vivere” le emozioni che hai descritto. Non so fino a che punto questa serie ti appartenga, quanto della protagonista rispecchi te stessa. C’è un misto di dolcezza e rabbia in ciò che scrivi. Turbamento, ma anche voglia di un semplice abbraccio. ?

  7. Un episodio veramente coinvolgente! Durante la lettura ho avuto l’impressione di trovarmi al fianco della protagonista, di provare i suoi stessi tormenti, le sue stesse preoccupazioni, e allo stesso tempo di vivere con lei i suoi sogni e speranze.
    Oserei dire che presenta dei tratti della visione sulla condizione umana pirandelliana, come la questione delle “gabbie” sociali, riferimento (voluto o meno) che ho apprezzato molto. ?
    Questa citazione, dal significato così difficile da digerire, mi è rimasta nel cuore: «Voglio ancora credere che facciamo le cose senza cercare un qualsivoglia risultato. Mi piace pensare che si possa conoscere qualcuno per caso e che la pelle possa desiderare qualcosa di sconveniente e poco comodo. Mai più a quelle tavole con i nonni… mai più essere l’avventore preso tra la gente e messo a fare la comparsa più impacciata che si possa avere in un brutto film.» ❤

    1. Mi sono più ispirata a uno dei discorsi di Rose sul Titanic… Ahhahahahah tutti si sta andando a fondo baby… se non ci si mette a volare alto. Grazie tesoro, sei bellissima in ciò che noti e ciò che manifesti.

    1. Nicoletta Grazie. La sincerità è qualcosa che manca spesso… e che è amaro come una prugna colta direttamente dall’albero… ma dopo un pò ti rinvigorisce con il suo sapore stuzzicante e potente.
      Umilmente grazie.

  8. “Mi guardo e penso a come dei corpi giovani, belli… unici… possano ammalarsi. Ogni giorno ci ammaliano, ci neghiamo ogni genere di cosa: l’Amore è pericoloso, il sesso è sconveniente, l’Amicizia tradisce… noi ce ne convinciamo e ci ammaliamo.” In questo pezzo ho visto tanta maledetta realtà, è proprio vero, ci limitiamo in tutto, eppure continuiamo a essere malati, dentro e fuori. Il tuo stile è unico, dipingi con furenti pennellate ogni singola sensazione, senza perdere quel tratto dolce e malinconico… Hai davvero un tratto particolare mai riscontrato (almeno per quanto mi riguarda…) e la tensione vibrante della rabbia, della violenza interiore che esprimi mi coinvolge sempre più… brava, ognuno di noi ha il suo stile, ma il tuo, così viscerale, è davvero speciale…

    1. Anto visceralmente mi colpisci e mi metti a terra. Caspita quanta emozione… caspita quanto mi rivedo in quella “violenza interiore” di cui parli. Non so se merito i tuoi meraviglioso complimenti… mi accontento di sapere che sono arrivata a te per qualche minuto… e che in qualche modo ti ho emozionato. Spero di riuscire a continuare a farlo.
      Un beso