Quando / Madrigale

Serie: La tua notte è il mio giorno


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Questa serie ad episodi s'ispira alla storia narrata in «My arms, your hearse», un concept album del gruppo musicale Opeth. L'idea è quella di porre sotto forma di prosa i testi delle varie canzoni, collegate da un unico filo conduttore, per omaggiarle.

Dopo pochi istanti eccola tornare, mentre mi porge un fiore che stringe fra le dita. È un’orchidea rosa, i cui petali sono impregnati di rugiada. Entrambi conosciamo il suo significato: nella mia vita passata, io le porsi un’orchidea rosa durante una passeggiata in un mattino di primavera, e da quel momento mi giurò fedeltà ed amore eterno; ora, come a volermi donare la rassicurazione che tale amore perduri anche dopo la mia morte, ricambia il gesto.

Ma c’è dell’altro. Vuole che io regga il fiore in mano, sebbene sappia che ciò non è possibile; eppure lei pare nutrire ancora dei dubbi a riguardo. Le spiego che, se ci provassi, i suoi petali mi oltrepasserebbero le dita e finirebbero per precipitare invano ai miei piedi, così come il suo corpo ha oltrepassato il mio al momento del nostro incontro. Le ricordo anche che non posso avvertire il soffio del vento sulla mia pelle, ma lei insiste protraendo ulteriormente il braccio verso di me. Nei suoi occhi leggo una sorta di desiderio che rasenta l’implorazione, così tento di afferrare il suo dono che, contro ogni mia aspettativa, mi risulta tangibile tanto quanto lo sarebbe stato in passato.

Subito cerco di accarezzarle il viso, ma le mie dita affondano nella sua guancia che, di nuovo, mi regala una sensazione di calore confortante. Posso toccare gli oggetti che mi circondano, ma non posso toccare il corpo dell’unica donna a cui appartiene il mio cuore. Per un attimo ogni sentimento di affetto muta in frustrazione e dolore scaturiti dall’ingiustizia, e so che anche lei è abbattuta. Lascio cadere l’orchidea a terra per poi voltarle le spalle e proseguire lungo il sentiero, prima che lei mi raggiunga di nuovo.

Continuiamo a camminare verso la collina mentre il sole si fa alto nel cielo, ricordando ogni momento felice che abbiamo passato insieme. Questo è tutto ciò che ci è concesso: ricordare, nulla di più. Io sono un fantasma, lei una donna ancora giovane, viva; eppure anche lei è un fantasma per me, perché i nostri mondi sono separati per sempre.

Serie: La tua notte è il mio giorno


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Discussioni

  1. “Io sono un fantasma, lei una donna ancora giovane, viva; eppure anche lei è un fantasma per me, perché i nostri mondi sono separati per sempre.”
    ❤️ La tua serie tocca diverse corde dentro di me, lascerò un commento alla fine. Per ora, posso dire che è pura poesia