
SENSAZIONE SONICA
Serie: La Ragazza Ardente. Malattia e "normalità".
- Episodio 1: Nella borsa un cuoricino, a destra l’obitorio
- Episodio 2: La Bambola impaurita è “eccitata”
- Episodio 3: “Sexy” Requiem per contrabbasso
- Episodio 4: SENSAZIONE SONICA
- Episodio 5: PERCHÈ SALVARSI?
- Episodio 6: NEVE DI LAVA. MANICHINI, CHITARRE E CERVI
- Episodio 7: UN CERVO IN PANTALONI INTERESSATI
- Episodio 8: SPECCHIO SPECCHIO DELLE MIE CARNI
- Episodio 9: I Quattro Cavalieri dell’Apocalisse al Luna Park Bohémien
STAGIONE 1
Schermo asciutto e primi grilli.
Il freddo della notte riesce a far rivivere il legno della finestra, che di giorno si espande… che di notte si stringe: il contrario di ciò che succede a me. Il cerotto al ventre tira meno sulla pelle. Una musica scioglie i muri, una voce dura e malinconica mi sparpaglia sulla sedia, sulla tastiera… sul mio stesso ventre. La chat segreta è pronta. Non parlo con nessuno dal giorno della mutilazione di me, dal giorno del funerale della Me “costretta”, della Me corretta e ristretta. Non ho più un fidanzato. Non l’ho mai avuto. Ho amato?
Ho la mia schermata segreta e i capelli castani e mossi che mi fissano, mi chiamano a qualcosa di così materiale, reale… mi piace!
Non mi fido più delle parole e delle promesse. Mi fido del mio cerotto stretto, come un nodo al fazzoletto: per ricordarmi, per tenermi alla mente l’intento di uccidere tutto ciò che oggi è mutato da certezze a bieche circostanze marce. Anzi non è mutato. È rivelato.
Le parole escono da sole… dai miei desideri ai desideri di un altro. Tra un “come stai” e un invito a un connubio di sensualità elegante e rapace. Passano le ore. La spallina della camicia da notte è arrivata al gomito stanco. Sento ogni cosa, sento tutto da pochi giorni funerei e nefasti. Due parole, puntini di sospensione… attesa delle sue mani su di lui. La musica diventa più triste, fitta, inizia a colpirmi alla schiena mentre mi piego sul desiderio malinconico che mi attanaglia. Non riesco ad avere piacere da quel momento. Mi piace gestire il piacere altrui… mi piace avere in pugno chi so cosa sta facendo. Io sono piegata stretta stretta, con il seno quasi abbandonato sulla tastiera. La musica è forte e grigia e meravigliosa. Inizio a fare avanti e indietro su quella tastiera, la camicia da notte sta quasi fuggendo via da me: da un corpo in esplosione.
Inizio a ridere, rido forte… alzo la testa. Inizio a piangere e ridere… piangere disperatamente di una follia mai paventata. Mai accettata.
Tutti sotto di me. La Regina del dolore non si fa dar piacere. La Regina del dolore vi concede la sua follia attraverso le vostre mani troppo piccole. Mi strappo il cerotto dal ventre e mi alzo. Inginocchiata sento del liquido che dalla pancia mi esce e, inginocchiata sul tappeto, alzo le braccia a quella musica e nella Verità, finalmente, mi consacro.
La mattina seguente un messaggio, un orario e un appuntamento. Guardo fuori e mi gratto il viso pervaso di trucco sfatto. Vuole vedermi? Certo che vuole. Ti devo il cuoricino. Ti devo il trucco sfatto. Alle tre del pomeriggio scenderò la discesa fino alla strada… come ornata di un mantello di meravigliose rose, di dure spine.
Guardo le braccia, guardo le spire. Sono pronta a mostrare il mio segno sulla pancia… il mio stemma e il mio PATTO.
Serie: La Ragazza Ardente. Malattia e "normalità".
- Episodio 1: Nella borsa un cuoricino, a destra l’obitorio
- Episodio 2: La Bambola impaurita è “eccitata”
- Episodio 3: “Sexy” Requiem per contrabbasso
- Episodio 4: SENSAZIONE SONICA
- Episodio 5: PERCHÈ SALVARSI?
- Episodio 6: NEVE DI LAVA. MANICHINI, CHITARRE E CERVI
- Episodio 7: UN CERVO IN PANTALONI INTERESSATI
- Episodio 8: SPECCHIO SPECCHIO DELLE MIE CARNI
- Episodio 9: I Quattro Cavalieri dell’Apocalisse al Luna Park Bohémien
Bravissima Francesca, non ci deludi mai, un bel viaggio nei paludi dell’anima che lasciano sempre una languida sensazione agrodolce alla fine del capitolo.
Realtà, immaginazione.
Dolore, rassegnazione e vita.
“Sento ogni cosa, sento tutto da pochi giorni funerei e nefasti. Due parole, puntini di sospensione… attesa delle sue mani su di lui. La musica diventa più triste, fitta, inizia a colpirmi alla schiena mentre mi piego sul desiderio malinconico che mi attanaglia. Non riesco ad avere piacere da quel momento. Mi piace gestire il piacere altrui… mi piace avere in pugno chi so cosa sta facendo. Io sono piegata stretta stretta, con il seno quasi abbandonato sulla tastiera. La musica è forte e grigia e meravigliosa. Inizio a fare avanti e indietro su quella tastiera, la camicia da notte sta quasi fuggendo via da me: da un corpo in esplosione…”
Una serie fantastica che sto divorando, adoro il tuo stile e racconti, in grado di coinvolgere e travolgere il lettore. Una fantastica scoperta.
Complimenti
Wow FABY…
Una bellissima scoperta questa mattina… IL TUO COMMENTO. Spero di continuare a soddisfarti e travolgerti.
Ti ringrazio
Ciao Francesca,
ho letto con voracità le tue righe e l’unica cosa che mi ha torturato l’anima è stata il cerotto. Quel pezzo di stoffa che dal dolore la fa sentire viva e presente nei suoi ricordi. Veramente d’impatto!
Mi dispiace se ti ho torturata… ma a volte la tortura è un mezzo di connessione ed elevazione.
Grazie di cuore cara.
Ciao Francesca. Parlo della tua protagonista e cerco di mettere parole nei miei pensieri pur sapendo di aver battaglia persa. Quello che mi ha trasmesso questo episodio è una specie di buco nero, un alienazione nella quale non ci si riconosce. Caldo, freddo, estraneamento. Un subbuglio capace di far perdere il senso del sé in una non domanda ma un agire d’impulso. Esiste un estasi nella disperazione ed è questo che ho sentito leggendoti.
Il tuo commento è puntuale e pieno…
Grazie Micol.
Felice di averti provocato così tanto subbuglio. Spero di continuare ad esserne degna.
Ciao Francesca, sono contento che sia arrivato il quarto episodio con il suo carico di suggestioni dark. Tra i dettagli interessanti di questa storia c’è il processo di mutazione della protagonista: il suo progressivo scollamento dal passato, la sua nuova veste che accetta, anzi rivendica, i tratti di una psiche non ordinaria. Bello, aspetto il seguito.
La mia PSICHE NON ORDINARIA ti accoglie e ringrazia.
Mi inchino elegantemente…
“Inizio a ridere, rido forte… alzo la testa. Inizio a piangere e ridere… piangere disperatamente di una follia mai paventata. Mai accettata. “… Spettacolo!
In questo episodio c’è un dialogo tra pathos e logos incredibile, una fusione tra parte razionale e irrazionale dell’essere che viene espressa/mostrata in un crescendo continuo. Merito di uno stile che ho definito più volte molto accattivante. Complimenti e al prossimo episodio! 🙂
Sono onorata del tuo apprezzamento lo sai…
Spero di elevare ad ogni episodio… la magia scura e la tensione fastidiosa e stuzzicante.
Grazie infinite! 😉
Che bella questa tua serie; l’ho letta con molto piacere. Attendo il prossimo episodio.
Altro episodio serrato e mozzafiato, e stavolta, la componente dark è nettamente evidente in un turbine di pensieri carichi di malinconia e sensualità! Complimenti!
Malinconia e sensualità… due cose che adoro. Ti ringrazio di cuore Antonino…
Thank you!
Altro episodio affascinante ed enigmatico, scritto in uno stile quasi da favola dark! Anche la componente sensuale si fa più marcata, senza tralasciare la sottile e bella “follia” che ti contraddistingue come scrittrice.?
” la sottile e bella “follia” che ti contraddistingue come scrittrice.” Dario… <3
Wow! Non so cosa dire se non… wow! Che piacere leggerti nuovamente, Francesca. Come sempre, molto intenso. Il ritmo è serrato, e ciò permette di leggere il racconto tutto d’un fiato! Ancora complimenti e… non farci aspettare troppo per il seguito!
Deb Wow dal tuo “Wow”… felice che i tuoi occhi e la tua fantasia si poggino su di me.
Grazie