Commenti

  1. faby fabiana

    Realtà, immaginazione.
    Dolore, rassegnazione e vita.
    “Sento ogni cosa, sento tutto da pochi giorni funerei e nefasti. Due parole, puntini di sospensione… attesa delle sue mani su di lui. La musica diventa più triste, fitta, inizia a colpirmi alla schiena mentre mi piego sul desiderio malinconico che mi attanaglia. Non riesco ad avere piacere da quel momento. Mi piace gestire il piacere altrui… mi piace avere in pugno chi so cosa sta facendo. Io sono piegata stretta stretta, con il seno quasi abbandonato sulla tastiera. La musica è forte e grigia e meravigliosa. Inizio a fare avanti e indietro su quella tastiera, la camicia da notte sta quasi fuggendo via da me: da un corpo in esplosione…”
    Una serie fantastica che sto divorando, adoro il tuo stile e racconti, in grado di coinvolgere e travolgere il lettore. Una fantastica scoperta.
    Complimenti

    1. Francesca Lucidi Post author

      Wow FABY…
      Una bellissima scoperta questa mattina… IL TUO COMMENTO. Spero di continuare a soddisfarti e travolgerti.
      Ti ringrazio

  2. Isabella Sguazzardi

    Ciao Francesca,
    ho letto con voracità le tue righe e l’unica cosa che mi ha torturato l’anima è stata il cerotto. Quel pezzo di stoffa che dal dolore la fa sentire viva e presente nei suoi ricordi. Veramente d’impatto!

    1. Francesca Lucidi Post author

      Mi dispiace se ti ho torturata… ma a volte la tortura è un mezzo di connessione ed elevazione.
      Grazie di cuore cara.

  3. Micol Fusca

    Ciao Francesca. Parlo della tua protagonista e cerco di mettere parole nei miei pensieri pur sapendo di aver battaglia persa. Quello che mi ha trasmesso questo episodio è una specie di buco nero, un alienazione nella quale non ci si riconosce. Caldo, freddo, estraneamento. Un subbuglio capace di far perdere il senso del sé in una non domanda ma un agire d’impulso. Esiste un estasi nella disperazione ed è questo che ho sentito leggendoti.

    1. Francesca Lucidi Post author

      Il tuo commento è puntuale e pieno…
      Grazie Micol.
      Felice di averti provocato così tanto subbuglio. Spero di continuare ad esserne degna.

  4. Tiziano Pitisci

    Ciao Francesca, sono contento che sia arrivato il quarto episodio con il suo carico di suggestioni dark. Tra i dettagli interessanti di questa storia c’è il processo di mutazione della protagonista: il suo progressivo scollamento dal passato, la sua nuova veste che accetta, anzi rivendica, i tratti di una psiche non ordinaria. Bello, aspetto il seguito.

  5. Giuseppe Gallato

    “Inizio a ridere, rido forte… alzo la testa. Inizio a piangere e ridere… piangere disperatamente di una follia mai paventata. Mai accettata. “… Spettacolo!
    In questo episodio c’è un dialogo tra pathos e logos incredibile, una fusione tra parte razionale e irrazionale dell’essere che viene espressa/mostrata in un crescendo continuo. Merito di uno stile che ho definito più volte molto accattivante. Complimenti e al prossimo episodio! 🙂

    1. Francesca Lucidi Post author

      Sono onorata del tuo apprezzamento lo sai…
      Spero di elevare ad ogni episodio… la magia scura e la tensione fastidiosa e stuzzicante.
      Grazie infinite! 😉

    1. Francesca Lucidi Post author

      Malinconia e sensualità… due cose che adoro. Ti ringrazio di cuore Antonino…
      Thank you!

  6. Dario Pezzotti

    Altro episodio affascinante ed enigmatico, scritto in uno stile quasi da favola dark! Anche la componente sensuale si fa più marcata, senza tralasciare la sottile e bella “follia” che ti contraddistingue come scrittrice.😊

    1. Francesca Lucidi Post author

      ” la sottile e bella “follia” che ti contraddistingue come scrittrice.” Dario… <3

  7. Debora Aprile

    Wow! Non so cosa dire se non… wow! Che piacere leggerti nuovamente, Francesca. Come sempre, molto intenso. Il ritmo è serrato, e ciò permette di leggere il racconto tutto d’un fiato! Ancora complimenti e… non farci aspettare troppo per il seguito!

    1. Francesca Lucidi Post author

      Deb Wow dal tuo “Wow”… felice che i tuoi occhi e la tua fantasia si poggino su di me.
      Grazie