La biblioteca notturna-3
Ep. 4 della Serie: Resto a leggere in stazione
Mi appostai al solito tavolo solo dopo aver tratto da uno scaffale un libro che già da giorni sfogliavo. Parlava di un uomo e la…
Mi appostai al solito tavolo solo dopo aver tratto da uno scaffale un libro che già da giorni sfogliavo. Parlava di un uomo e la…
Apersi le porte e subito fui inondato dalla quiete caratteristica che ogni luogo di lettura sa regalare. Le grandi finestre disposte a schiera su di…
Cadevo, cadevo e continuavo a cadere. Eppure ero pervaso da una flebile gioia che raramente incontrava le mie labbra. Il vuoto mi regalava leggerezza, una…
Non hai bisogno che mi presenti, ma hai bisogno di sapere una cosa. Voglio che tu lo sappia. Voglio dirtela. Un giorno sarò di fronte…
Nel mio paesino c’è un angolo di cielo dove risiede un vecchio furgone rosso e giallo accanto ad un grande albero. Mentre tutto sfiorisce e…
Qualcuno aveva messo in giro la voce che fosse un elfo scappato da Hy-Brazil, l’Isola delle Nebbie. In verità si trattava di un Vegliardo il cui…
Nel locale, il ragazzo era stato tutta la sera nel suo posticino: Il trespolo che accomodava per ripetere le sue sentenze tipiche, sbiascicanti, alla gente…
«Sai che hai le gambe grosse?» Federico si rivolse così a Giulia. Federico era un amico; una delle tante presenze annoiate tra le giornate della…
Ho accettato l’invito a cena dagli occhioni azzurri e tristi… una sera abbiamo parlato per caso: una mia amica era intenta a predare un amico…
Ricci castani, occhi bestiali, riflessi dorati di una perfezione soffocante… circondata di parvenze che di notte mi guardano dormire… che mi guardano girarmi da un…
Infilarsi le calze a rete implica una destrezza particolare: bisogna tirar poco e non afferrare i buchi. Mettere le dita nei buchi e nelle ferite……
È venuto l’elettricista a sistemare una presa in camera mia. Io sto buttata sul letto a contorcermi sperando che il dolore passi, non vorrei prendere…
La stanza “operatoria” è stretta. Una luce grigia mi colora d’indefinite tonalità ferme. Il chirurgo è eccessivamente abbronzato; i dottori hanno sempre un colorito “vacanziero”…
Una notifica rumorosa rimbomba nel cortile vuoto della piccola clinica in stile anni settanta. Succhio un altro tiro che scalda la colazione mandata giù solo…
(rosso) Brutto stronzo fetente, sei un essere inutile, viscido, hai fatto il carino con me per cosa? Perché ti facevo pena? Behhh pena mi fai…
La fredda luce della tv era l’unica che illuminava il corpo nudo di Giorgio sdraiato sul letto disfatto. Vanessa se ne era appena andata portandosi…
Ciao sono Antonio, ho 17 anni e l’ultimo sono io! A dire il vero mi sembra strano esserlo. Ho una famiglia, tanti amici, diverse passioni…
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