Un Natale di merda
Serie: Cinquanta Racconti
- Episodio 1: L’idraulico
- Episodio 2: Una sbronza colossale
- Episodio 3: Eva
- Episodio 4: Un Natale di merda
- Episodio 5: Telefono erotico
- Episodio 6: La sconosciuta
- Episodio 7: Il dolore
- Episodio 8: Melania
- Episodio 9: La donna della domenica
- Episodio 10: Irina
- Episodio 1: Sandra
- Episodio 2: Scrittura creativa
- Episodio 3: L’assenza
- Episodio 4: Il mistero della penna di Flaiano
- Episodio 5: Il ritorno alla strada
- Episodio 6: Florentina
- Episodio 7: Andrea
- Episodio 8: La ragazza del killer
- Episodio 9: Sull’autobus di notte
- Episodio 10: Eugenia
- Episodio 1: A Casa di Loredana
- Episodio 2: Teresa
- Episodio 3: Gineceo
- Episodio 4: Addio
- Episodio 5: Denise
- Episodio 6: Ninna nanna malfamata
- Episodio 7: OF
- Episodio 8: I gemelli Murphy e il fantasma di Joyce
- Episodio 9: Il vino triste prima parte
- Episodio 10: Il vino triste seconda parte
- Episodio 1: Liturgia del desiderio – Parte prima
- Episodio 2: Liturgia del desiderio – Parte seconda
- Episodio 3: Non è successo
- Episodio 4: B-Movie
- Episodio 5: Francesca
STAGIONE 1
STAGIONE 2
STAGIONE 3
STAGIONE 4
Era la Vigilia di Natale, e io non avevo niente da fare se non affogare la solitudine in una bottiglia di whisky. Il solito bar era aperto, come sempre, e io ero lì, inchiodato a uno sgabello. Fuori, la città brillava di luci e famiglie felici. Dentro, c’eravamo solo noi: un paio di ombre stanche e il barista, che versava bicchieri senza fare domande.
La vidi entrare mentre mi riempivano l’ennesimo bicchiere. Indossava un cappotto nero, inzuppato di neve marcia. Non era bella né brutta: era il tipo di persona che la vita aveva preso a pugni troppe volte. Si sedette vicino a me, ordinò un bicchiere di vino e restò a guardarlo, come se quel liquido avesse le risposte a tutte le sue domande.
“Natale di merda, eh?” dissi. Non cercavo una risposta.
Annuì, senza distogliere lo sguardo dal suo bicchiere. “Non so perché sono venuta qui. Forse perché non ho più nessuno.”
Non dissi niente. Cosa avrei dovuto dirle? Non c’era niente da dire. Bevemmo in silenzio, finché lei non cominciò a parlare. Non di sé, non di dettagli inutili. Parlava del vuoto, quel buco nero che le aveva lasciato dentro la perdita di suo marito. Un giorno c’era, il giorno dopo era una bara e un mucchio di lacrime false al funerale.
Io ascoltavo, annuivo e bevevo. Non mi sorprendeva. Siamo tutti fottuti, in un modo o nell’altro.
Ci stufammo del bar. Non fu detto niente, ma nessuno dei due voleva tornare a casa da solo. La portai nel mio buco di merda. Non si preoccupò della puzza di fumo e whisky. Nemmeno io.
Ci sedemmo sul divano, bevemmo ancora, e lei scoppiò a piangere. Non quei pianti discreti, no: era uno di quei pianti che ti svuotano. L’unica cosa che sapevo fare era prenderla tra le braccia. Dopo un po’, il pianto si trasformò in qualcos’altro: rabbia, bisogno, disperazione.
Non fu bello. Non fu dolce. Fu solo un modo per sentirci vivi, anche solo per un attimo. Quando finimmo, restammo lì, nudi, stesi come due carcasse. Lei continuava a piangere. Io fumai una sigaretta. Non c’era niente da dire.
All’alba, lei si rivestì e se ne andò senza una parola. Non servivano addii. Eravamo due disperati che si erano afferrati per non affogare, e ora non restava più niente.
Il sole sorse lento, insensibile, come sempre. Era Natale. E se ne fregava tanto quanto me.
Serie: Cinquanta Racconti
- Episodio 1: L’idraulico
- Episodio 2: Una sbronza colossale
- Episodio 3: Eva
- Episodio 4: Un Natale di merda
- Episodio 5: Telefono erotico
- Episodio 6: La sconosciuta
- Episodio 7: Il dolore
- Episodio 8: Melania
- Episodio 9: La donna della domenica
- Episodio 10: Irina
Il talento ce l’hai. Bukowski si vede che ti ispira… E questo episodio è proprio bello
“Non fu bello. Non fu dolce. Fu solo un modo per sentirci vivi, anche solo per un attimo.”
I tuoi personaggi sono sempre carichi di umanità e tu li sai raccontare con occhio benevolo. Questo episodio è particolarmente bello.
Ciao Cristiana. Grazie per i tuoi commenti.