10CP13

Serie: Fondazione


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Edward ha incontrato il presunto 'uomo viola'. Esso ha un'aura misteriosa e inquietante, ma nonostante questo sembra avere a cuore i suoi tre ragazzi, Edward e gli altri sorveglianti.

Quello stesso pomeriggio Edward volle chiedere ai suoi colleghi, mentre erano da soli, qualcosa in più su William.

“Che senso ha che proprio una creatura lavori per catturare i suoi simili?”

“Non chiedere a noi. E forse non lo sai, ma furono William e Anton Locker a fondare la SP. E si dice che il presidente attuale e il suo vice siano solo marionette di William, che sia lui a manovrare tutti i fili.”

“E poi, dai pettegolezzi che mi hanno riferito, quindi non sono sicuro di ciò, ma dicono che i soldi per costruire questo posto li abbia forniti William.”

“Tutti i soldi?! Per costruire questo posto ci sarà voluta una fortuna! Dove ha trovato tutti quei soldi?”

“Pensi che qualcuno lo sappia?”

“Non lo sa nessuno?”

“Nessuno sa niente su di lui. Nessuno sa quando e dove è nato, chi sono i suoi parenti, che cosa faceva prima di fondare la SP, quali sono davvero i suoi poteri, da dove riesce a trarre la sua energia e perché mantiene la fondazione in piedi. Ogni volta che qualcuno gli chiede qualcosa che lo riguarda o svia la domanda o proprio non risponde.”

“Già. Nessuno lo ha mai visto mangiare, quindi nessuno sa da dove acquisisce energia.”

“Ah. Davvero nessuno lo sa?”

“No, nessuno. In più, l’unico indizio sul suo passato, è che le creature, per diventare sempre più potenti, devono continuare ad uccidere e nutrirsi di anime, e devono continuare a farlo anche se sono sazie. Infatti spesso le creature potenti sono potenti perché uccidono tantissime persone. Vedi 13 e 04”

“Se chiedessimo a William di lasciarci fare passeggiate qui fuori? Magari con i nostri sorveglianti? Credete ci lasci?”

I tre ragazzi stavano parlando fra loro e Pierre propose questa idea.

“Lui ci lascerebbe fare tutto, il problema è che deve dare conto a quei due. I problemi li provocano sempre loro!”

“Già. Ricordate la strage del tredici Luglio? È stata colpa loro. Capisco non voler mandare me perché sono piccola e disubbidiente, ma se avessero lasciato andare subito William, 13 non avrebbe fatto migliaia di morti.”

“Perché William li lascia fare poi? Potrebbe tranquillamente uccidere entrambi!”

“Calma Charles, questo lo trovo esagerato. Penso che comunque voglia bene a quei due.”

“Non lo so Pierre. Quello era il periodo in cui ci fu il cambio di classificazione. Ai tempi riuscì a leggere dal computer incustodito di Jeremy quali erano le misure di contenimento di William, anche lui fu intrappolato dal cambio di classificazione fino alla strage del 13 Luglio, ed erano davvero fuori di testa! 13 è solo intrappolato dentro una stanza, ma William era stato incatenato e trafitto all’addome da migliaia di aste con base circolare grande qualche centimetro, roventi. Per questo dovrebbe odiarli, ma comunque lui avrebbe potuto liberarsi in qualsiasi momento da solo. Quindi forse davvero teneva al fatto che quei due capissero da soli di aver sbagliato.”

“Cosa?!”

“Perché non ce lo hai mai detto?!”

“Non lo so, credo per non farvi preoccupare troppo.”

“Dopo aver saputo che probabilmente è stato Jeremy ad uccidere Anton non penso di potermi preoccupare di più.”

“Charles… Sono pettegolezzi. Nessuno è sicuro di ciò, anche io sono dubbioso.”

“Già. Questa storia potrebbe essere inventata Charles.”

“Però il corpo non è stato seppellito, e la causa di morte è ‘morte causata da 13’. Che ci faceva Anton da solo in quella cella? Di certo se 13 fosse scappato avrebbe ucciso tutti i suoi vigilanti, e di sicuro non si sarebbe diretto a caso verso l’ufficio di Anton. Tutte queste coincidenze non vi dicono niente?”

“Va bene, basta parlare di questo. Parliamo di altro.”

Mentre stavano parlando entrò in stanza un cane, un pastore tedesco.

“Furore!”, il cane saltò addosso a Charles per farsi accarezzare, “Ti voglio bene anche io ragazzaccio”

Tutti e tre lo accarezzarono.

“Anche quel cane?”

“Anche quel cane, Edward”

“1CP20, è in grado di diventare invisibile.”

Dopo, mentre lui era da solo nella stanza di sorveglianza e Giulia era nel bagno, sentì una strana voce.

“Sbrigati! Chiuditi dentro!”

“Cosa?! Chi ha parlato?!”

“Chiuditi dentro! Svelto! Sta per entrare 10CP08!”

“Cosa?! Non è suonato l’allarme, e poi è inutile! Qualsiasi cosa sia mi hanno detto che è in grado di sfondare queste porte!”

“Io posso rinforzare la porta! Muoviti e chiuditi dentro! Se non lo fai ti ucciderà!”

A quel punto Edward sentì suonare l’allarme, e appena realizzò che la voce poteva avere ragione si chiuse dentro.

“Fatto! Mi sono chiuso dentro!”

“Bravo.”

Dall’esterno sentì qualcosa colpire con forza la porta. Il forte suono si diffuse per la stanza, addirittura il pavimento tremò; vide letteralmente la porta leggermente incurvarsi.

“Per un pelo… Perché non mi ascolti?!”

“Ma chi sei!? Cioè, la tua voce mi sembra normale, ma chi sei in realtà?”

“Chi sono? Questa è una bella domanda. Per adesso devo guidarti e farti rimanere in vita”

“Perché? Chi sei? Perché mi hai aiutato?”

“Tu non devi sapere niente, sei solo una marionetta nelle mani del tuo burattinaio. Il burattinaio fa in modo che tu viva, e tu in cambio segui i suoi fili.”

“No! Io non voglio seguire gli ordini di qualcuno che non conosco!”

“Pensi che tu abbia scelta? Che ingenuo. Il burattinaio ti ha già attaccato il filo rosso. Comunque andrà tutto bene per te. Il burattinaio ha già decretato da tempo che tu vivrai a lungo.”

“Io non voglio questo!”

“Arrenditi al fato. E comunque io sono qui per tenerti in vita. Se tenterai di scacciarmi, non ascoltarmi o abbandonare la fondazione di sicuro morirai.”

“Io… Un attimo. Il ‘burattinaio’… Ho già sentito questo termine associato ad una persona.”

“Cosa?”

“7CP03, mi disse di non fidarmi dell’uomo viola perché lui è un ‘burattinaio’ che nasconde ciò che è. Scommetto che si riferiva a William. Voi qui nascondete qualcosa nell’ombra!”

Mentre Edward e la voce parlavano venne comunicato che la creatura evasa fu contenuta.

“Nessun interesse nascosto” comparì una pozza d’acqua e da lì si formò una figura antropomorfa, che si rivelò essere William “Tutto questo lo faccio sia per il tuo bene sia per il bene del mondo. E comunque la prossima volta che mi chiami ‘burattinaio’ ti vengo a menare. NON chiamarmi così, idiota!”

Tuttavia Edward notò che William era strano, non sembrava la stessa persona che aveva incontrato la mattina.

“Scusa”, la voce rispose con il suo stesso tono, “Vuoi che uso il nome figo che hai sempre avuto?!”

“Guarda, mi faresti arrabbiare di meno se mi chiamassi uomo viola.”

“Me ne vado.”

“Ma cosa è successo? Cosa sta succedendo?”

“Va tutto bene. C’è un po’ di trambusto in fondazione. Tu non preoccuparti, devi solo fare il tuo lavoro e seguire ciò che ti dice la voce. In questo modo andrà tutto bene.”

“E perché dovrei fidarmi di te ciecamente?!”

“Io non ti obbligo a fidarti di me, ti dico solo i fatti. Se nessuno ti avesse difeso saresti già morto. Se non vuoi fidarti puoi farlo, ma tu moriresti. Abbiamo entrambi da perdere dalla tua morte.”

“Tu cosa perderesti dalla mia morte?”

“Lascia stare. Non parlare a nessuno di ciò che hai sentito e di cosa ti è successo.”

E William si sciolse in acqua.

“Ok… La voce credo mi abbia protetto. Credo che mi convenga ascoltarli.”

La notte, mentre Giulia stava dormendo, qualcuno aprì il coperchio del suo letto, e subito la forte luce che teneva lontano 7CP03 la svegliò.

“Cosa? Chi è? Che ora è?”

“Mi dispiace svegliarti a quest’ora,” era William “Ma c’è stato un guasto nella cella di 10CP13, e lui è riuscito a scappare dalla fondazione.”

“Cosa?!”

Giulia si alzò immediatamente, si mise i primi vestiti che riuscì a trovare e corse con William fuori dalla fondazione.

13 era a un centinaio di metri dall’edificio abbandonato, il quale si trovava appena sopra la fondazione in mezzo  a un deserto; loro due lo raggiunsero.

“Non cerchi di scappare?”

“No, non posso. William ha bisogno di me e ormai non posso scappare.”

“Esatto. In realtà sono stato io stesso a farlo uscire. Volevo parlare insieme a voi.”

“Ah. Da quando a 13 interessa della fondazione?”

“Da adesso gli interessa la fondazione. Ѐ stato a poltrire senza fare nulla per troppo tempo.”

“Già. Non ho scelta purtroppo. Ma mancano ancora molte creature!”

“Chi manca?”

“Non importa adesso; io, te e 13 bastiamo.”

13 quindi circondò Giulia con il suo corpo gassoso, per la prima volta lei notò che i suoi occhi erano delle sfere rosse perfette.

“Sono felice di averti incontrato.”

“Posso farti una domanda che non c’entra niente, 13?”

“Dimmi.”

“Perché uccidi?”

“Non ho una motivazione se non dire che uccidere mi rende più potente.”

“Comunque. Vorrei che voi due prestaste particolare attenzione ad alcune creature: 10CP08, 9CP32 e 7CP41, e ovviamente anche a 03. Sono molto pericolose, fate attenzione a loro.”

“Hai fatto evadere 13 solo per questo?”

“Sì, è strano lui.”

“Non voglio si sappia che 13 in realtà non è così tanto pericoloso.”

“Ok, come ti pare uomo-melanzana.”

“La smetti di chiamarmi con quei nomi ridicoli?”

“Preferisci uomo-prugna?”

“La smetti?”

“Scusa, allora dimmi tu una cosa viola che ti piace. Guarda come sono bravo, quando eravamo piccoli non te lo avrei mai chiesto. Mi sarei limitato ad insultare te e Ale per quanto mi facevano schifo i vostri colori preferiti.”

“Wow, che maturità.”

“Già, sono molto maturo.”

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