2CP43

Serie: Fondazione


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: 17, cioè Miles, spiegò ciò che stava succedendo: l'anima di William, per colpa di un incidente, è stata frammentata in quattro parti, ed essa, per motivi di forza superiore, deve tornare intera. Tuttavia, una delle sue parti, 03, vuole sfruttare le anime dei Multus per rimanere separato.

Miles, come aveva già annunciato prima, condusse William, i Multus e loro sorvegliati per suo il laboratorio, e si avvicinò ad un banco in particolare, dal quale prese un contenitore in ferro sigillato ermeticamente.

“William, tocca questa collana e cerca di fare attenzione a ciò che c’è dentro”, 17 lo aprì e tirò fuori una collana, “Sei stato tu a suddividere la tua anima e a mettere un pezzo qui dentro?”

“No, ma questa collana con il pendente rosso l’ho già vista… La aveva Annie Foster. Ecco perché ha cercato di uccidere Jeremy e si è comportata in quel modo, perché aveva questa collana e quindi era controllata da 03.”

William se la mise in tasca.

“Come immaginavo. Questa è una parte dell’anima di 03. In più di sicuro hai notato che questa sembra essere un terzo della sua anima, e quindi un dodicesimo della nostra anima intera, quindi un pezzo è qui e un pezzo lo ha nel corpo, però il terzo potrebbe essere ovunque.”

“Già, e io non ho idea di dove possa essere, e di sicuro la telepatia involontaria che abbiamo fra noi non ci può far avere informazioni così specifiche. Dove hai trovato quella collana?”

“Mi sono fatto aiutare da 35. Mi hanno detto che l’hanno trovato nella cella di 1CP11.”

“11? Che ci faceva lì?”

“Non lo so.”

“Cos’è 11?” chiese Edward.

“11 è un insieme di server e trasmettitori in grado sia di nascondere tutti i segnali elettromagnetici sia di interagire e muovere oggetti reali, senza che in realtà abbiano alcun ricevitore o alcun circuito elettrico. Nella fondazione si possono portare i telefoni e apparecchi collegati ad internet grazie a 11, che li nasconde dall’esterno.”

“Ah ok.”

“Prendete uno di questi”, Miles tirò fuori da un armadio quattro piccoli apparecchi metallici piatti e circolari, “Va messo sulla parte sinistra del collo, il più vicino possibile alla carotide”

“Niente esperimenti rischiosi, ricordi?”

“Certo che mi ricordo William! E questo non è un esperimento pericoloso, ho modificato le capsule in modo da non provocare problemi.”

“Per fortuna.”

“Va bene”, era Mairie, “Ma queste cose a cosa servono?”

17 avvicinò una sedia e si sedette sopra a gambe incrociate.

“Stiamo cercando di portare avanti due possibilità per salvare la situazione, visto che 03 è impossibile da convincere, entrambe consistono in ricerche scientifiche: la prima, che è andata in porto, consiste nel combatterlo praticamente fino alla sua morte, e nel secondo prima che muoia saremo in grado di sorpassare la sua volontà, la seconda, che sarebbe la soluzione migliore ma più difficile da realizzare, consiste nel studiare un modo per sfruttare il potere delle vostre anime senza uccidervi, così da dimostrare incontrovertibilmente che quella non è la soluzione giusta. Quelle capsule che vi ho dato servono a studiare quello.”

“Capito.”

“Quindi cosa dovrebbe fare questa roba proprio in pratica?”

“Funziona tramite la mia… La nostra biocinesi, il segnale passa dalla carotide comune all’arco aortico, poi da lì riesce a diffondersi in tutti i vasi sanguigni. Una volta diffuso esso è in grado di entrare in contatto con la sede umbrica, e cominciare a ricavare informazioni riguardo spazium, opisale potenziale e i singulari dei vostri corpi. E le immagazzina nella sua scheda di memoria.”

“Penso che loro quattro stiano facendo finta di capire questo discorso”

“Intelligente Henry, wow”, disse Scott.

“Sì, è inopportuno usare quei termini con persone che non sanno niente di biologia, e in più usare termini che abbiamo inventato noi. Comunque, tradotto in una lingua comprensibile, quelle capsule sfruttano una piccola parte del nostro potere biocinetico infuso in esse, il segnale raggiunge tutto il corpo, e quindi riesce ad interagire con l’anima, raccogliendo informazioni utili.”

Quindi i quattro si misero le capsule.

“Le dovete tenere per almeno un’ora”, Miles aprì un altro armadio, “Intanto ho preso 2CP43; credo che possa essere di gran aiuto. Voglio che sia tenuto dall’umano con l’anima rossa.”

2CP43 era un anello grezzo e malandato, costituito da un materiale giallastro.

“Cosa? A me? Perché?”

“Perché tu sei quello con l’anima più grande e quindi sei quello che può dare più potere. Non prendetela male voi altri, ma se la sua anima finisce nelle mani sbagliate noi potremmo non essere più in grado di difendere voi altri.”

“Ok.”

“Va bene.”

“Ma cosa fa questo anello?”

“Certo che non sai proprio niente”, rispose 17, “Se indossato da un mostro lo rende più debole, ma se indossato da un umano esso potenzia, proporzionalmente alla grandezza dell’anima dell’umano, il mostro che in quel momento sta cercando di difenderlo.”

“Ah.”

Mentre parlava, Giulia notò che sull’armadio era attaccato con dello scotch un grande foglio con sopra disegnati, in modo perfetto, progetti per delle armi che le sembrava di aver già visto.

“Quei progetti? Cosa sono?”

“Quelli? Abbiamo progettato per noi, Elisa, e i nostri fratelli quelle armi infuse dei nostri poteri, che aumentano la nostra forza fisica se impugnate.”

Mentre parlavano entrò Elisa; sembrava molto preoccupata.

“Le mie carte hanno previsto che fra tre ore dovrete riunirvi, e ne sono sicurissima. Avete sei ore! Avete fino alle otto di questa sera!”

“Cosa?! Di già?!”

“Dobbiamo preparare tutto e seguire il piano che avevamo ideato. Io comincio subito ad avvertire i nostri famigliari… ”

“Non farlo. Dopo aver saputo che rimanevano tre ore ho di nuovo cercato di prevedere il futuro, e ho scoperto che 03 è riuscito a prendere in ostaggio Paola; se chiami i nostri famigliari e scoprono di lei, ci sarà una crisi diplomatica senza precedenti. Loro ci ucciderebbero davvero.”

“Chi è Paola?”, chiese Jeremy.

“Paola è la fidanzata di Richard, ma lei è umana, quindi io, Ale, Elisa, Vittoria, Jeff, Sho e Aki, insomma tutti gli eredi, lo abbiamo coperto da moltissimo tempo. E se esce fuori che lo hanno coperto anche persone fuori dalla famiglia non ce la caveremo con semplici risse, e di sicuro una volta scoperto non ci aiuteranno. Abbiamo solo da perdere a informarli. Dobbiamo risolvere da soli tutto ciò.”

“Già. Allora adesso facciamo…?”

“Sì”, William rispose senza fare terminare la frase a Miles, “Facciamo quello”

“Perfetto. Andiamo!”

“Voi tutti venite con me, ho bisogno di voi.”

William portò con sé i quattro ragazzi e i quattro Multus nella cella di Giulia.

“Perché ci hai riportato qui?” chiese Jeremy.

“Per adesso non dobbiamo far scoprire alle altre creature che fra poco inizierà il conto alla rovescia, quindi per le prossime tre ore voi otto dovete restare insieme, così da poter proteggere loro quattro, poiché noi altri saremo piuttosto impegnati. Quando arriveremo alle ultime tre ore voi dovete usare questo”, William tirò fuori la scacchiera 42, “Voi quattro vi nasconderete qui dentro e voi ragazzi comincerete a giocare normalmente, così da coprirli”

“Come dovremmo essere in grado di nasconderci in una scacchiera?” era Scott “E poi se noi ci nascondiamo noteranno di sicuro che noi non ci siamo.”

“Per la prima domanda non sto qui a spiegarvi, fatevi spiegare dalla scacchiera. Per la seconda: i manichini, che sono proprio quattro, prenderanno il vostro posto.”

“Non ti serve il nostro DNA per questo?”

“Sì Mairie.”

“E lo hai?”

“Certo.”

“Come te lo sei procurato?” chiese Edward inquietato.

“Lasciate stare. Io vado. Mi fido di voi.”

“Certo!”

“Saremo all’altezza del compito noi quattro!”

“Perfetto! Ci conto!”

Quindi William riprese le capsule e uscì, si riunì con 17.

“Ho convinto Lily, Charlotte, Alessio e Jack ad andarsene. In più ho parlato con i cacciatori: loro verranno ad aiutarci, e ho parlato anche con Elisabeth Cinder. Lei ha detto che non vuole combattere fisicamente, ma a quanto pare lei ha un potere che le permette di infondere al massimo quattro oggetti ogni giorno circa di un potere che permette a chi gli ha di potenziare di molto i propri poteri. Così gli ho portato le nostre armi. In più ho già fatto evacuare la fondazione.”

“Io ho qui le capsule”, glieli diede, “Perfetto come al solito il resto.”

“Come al solito. Comunque adesso dovremmo andare da Elisa, Ale e Richard… Lui è estremamente preoccupato.”

“Immagino. Andiamo”

Si trovarono nella cella di William.

“William”, Richard si avvicinò a lui e lo sollevò per il collo della camicia, “Perché non fai qualcosa per salvare Paola?! Se morirà per colpa tua l’ultima cosa che vedrai sarà la spilla che lei mi ha regalato!”

“Richard, calma.”

“Già. Non sappiamo neanche dove lei possa essere, in più tramite la telepatia involontaria siamo sicuri che 03 non ha intenzione di fargli del male. Dopotutto anche lui ha smesso di divertirsi ad uccidere, coma abbiamo smesso noi. Normalmente non ucciderebbe nessuno, infatti lui, a meno di finire in situazioni estreme, non vuole uccidere.”

“Facile parlare per te, tu che…!”

“Richard calmati”, era Alexander, “Per adesso non possiamo fare altro, mi dispiace”

“Già. Anzi, se riesci a mantenere la mente fredda di sicuro per te sarà più facile pensare e capire modi per trovarla.”

Richard a quel punto lasciò William.

“Scusate. Avete ragione.”

“Bene. Adesso raduniamo le persone che siamo sicuri ci aiuteranno e non ci tradiranno. Poi aspettiamo i cacciatori, quindi esponiamo a tutti il piano.”

“Intanto che facciamo?”

“Sorvegliate le creature che vi ha detto Aki. Intanto io e lui andiamo a vedere se i dati che abbiamo ricavato potranno essere utili.”

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