3CP49

Serie: Fondazione


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Giulia ed Edward sono riusciti a uscire illesi dal tentativo di fuga di 10CP08 e 9CP32. Tuttavia William è molto arrabbiato per via di una sua vecchia carte di identità tornata alla luce, la quale rivela molte informazioni su di lui. Le altre persone arrivano anche a dubitare delle sue intenzioni

William si sentì molto colpito da ciò che gli disse Scott.

“Pensate quello che vi pare. Vi proteggerò anche se non vi fidate di me.”

“Non credo dovreste fidarvi di lui. Dopo tutto io e lui non siamo così diversi.”

Disse una voce, chiaramente la voce di 03.

“03! Come fai ad essere qui?!”

“Prenditela con i Dust”

“I Dust… Capisco. Alla fine tutto andrà come ho previsto io, con o senza l’aiuto dei Dust.”

“Non credo proprio. Non sai cosa ho in mente.”

Dopo aver avuto uno scambio di battute la voce non rispose più.

“Tu cosa hai previsto?”, Chris era molto sorpreso ed arrabbiato, “E chi sono i Dust?!”

William non rispose.

“03 potrebbe avere ragione”, disse Scott

“Ma anche se avesse ragione”, Giulia tentava di proteggere William, “Non vi sembra strano lo stia facendo? Lui attua sempre questi mezzucci per mettere le persone le une contro le altre.”

“Però fino ad adesso 03 aveva sempre ragione. E chi sono i Dust?”

“Chris. Vattene subito, resta fuori da queste cose. Lo dico per te.”

“Ne dubito che tu lo dica per me. Tu sei davvero falso!”

“Falso non è l’aggettivo giusto. Io raramente mento, semplicemente non dico niente o ometto delle informazioni. Ho imparato a farlo tanto tempo fa.”

“Alla fine è la stessa cosa”, Mairie, dopo aver ascoltato per molto si decise a parlare, “Non c’è differenza”

“Già. Lo pensiamo anche io e Jeremy.”

“Va bene. Dopo aver fatto questa scenata te ne puoi andare.”

Chris uscì dalla stanza arrabbiato per via della sua impotenza verso William.

“Finalmente un po’ di silenzio.”

“Lui è il vicepresidente di questo posto, giusto?”, chiese Edward

“Sì, esatto.”

Cominciarono a fare lezione, e dopo un po’ di tempo Charles si decise a chiedere ciò che aveva concordato con gli altri.

“William… ”

“Dimmi Charles.”

“Possiamo uscire e fare delle passeggiate qui sopra? Magari con i nostri sorveglianti?”

“Fosse per me vi potreste uscire ogni giorno da questo posto. Devo chiedere prima a Jeremy e Chris.”

“Ah. Allora non ce lo permetteranno mai!”

“Riuscirò a convincerli, ve lo prometto.”

Mentre Edward e Giulia stavano tornando videro uscire dalla cella 6CP04 una donna, Giulia era chiaramente spaventata da lei. Questa era non molto alta e piuttosto magra; aveva lunghi capelli neri lucidi, la pelle chiarissima, dei grandi occhi marroni chiari e indossava dei vestiti rossi e neri.

Edward trovava la donna davvero affascinante, ma era scosso dal comportamento impaurito di Giulia.

“Perché tu sei qui?”

“Volevo incontrarti. Tranquilla, non ho ucciso nessuno e non ho intenzione di uccidere.”

“Un attimo” Edward era molto preoccupato “Tu chi sei?”

“Secondo te? Chi potrei essere se non 6CP04, la terza creatura più potente della fondazione?”

04 si avvicinò ai due e abbracciò Giulia, anche Giulia la abbracciò.

“Va tutto bene. Lo sai a chi devi fare attenzione.”

“A chi?”

“10CP08, 9CP32 e 7CP41. Di sicuro non sono la prima a dirtelo.”

9CP32

“Ehm. 08 è l’orsacchiotto, 32 è quel piccolo ragno, e 41?”

04 lasciò Giulia e guardò Edward.

“Tu sei il suo sorvegliante, vero?”

“Sì, sono io.”

“Giulia, lui ti tratta bene?”

“Sì”, Giulia sorrise felice, “Lui è di gran lunga il miglior sorvegliante che io abbia mai avuto!”

“Bene” anche lei sorrise “7CP41 è chiamato ‘il medico’, perché quando trova creature più deboli di lui non le uccide, ma comincia ad operarle. Normalmente di queste una piccolissima percentuale sopravvive, ma chi sopravvive acquisisce poteri paranormali. 1CP20, il cane che è in grado di diventare invisibile, all’inizio si credeva che fosse nato con poteri paranormali, ma 41, una volta qui, ha rivelato che 20 era stato una cavia del suo esperimento.”

“Ah, grazie. Anche tu hai un nome normale, vero?”

“Mi chiamo Elisa Imago. Adesso io devo rientrare nella mia cella, scusate.”

Una volta che Elisa rientrò, rientrarono anche Edward e Giulia.

Il pomeriggio i tre ragazzi erano insieme.

“Vi sto per dire una cosa a cui di sicuro non crederete, ma Edward ha bevuto il sangue nella mia borraccia.”

“Davvero!?”

“Davvero. Forse non è stato inutile il cambio della classificazione. E i vostri sorveglianti?”

“Con Mairie io sto tranquillo, non è fastidiosa come quello vecchio.”

“Scott certe volte mi viene voglia di menarlo! Poi mi ricordo che devo tenere ferme le mani prima di fare casino, e quindi cerco di rilassarmi e non arrabbiarmi.”

“E ti rilassi come? Pensando ai ragni?”

“Mi sdraio sul letto e piuttosto di distruggere le cose mi spezzo le ossa delle dita, ormai riesco a rigenerare una falange completamente in frantumi in pochi secondi.”

“Ormai sei diventato grande, riesci a rigenerarti così velocemente. Sono sorpresa.”

“Addirittura, che bambino speciale.”

“Gente. A voi due posso menarvi, quindi non prendetemi in giro o vi faccio male!”

“Che paura wow.”

“Aiuto che paura…”

“Gente. Vi meno!”

“E poi, comunque, rimani sempre quello con meno poteri rigenerativi tra noi tre. Giulia è fuori scala rispetto a noi due, ma io riesco comunque a rigenerarmi più velocemente di te.”

“Aspetta quando saremo cresciuti del tutto e saremo sicuri di aver manifestato tutti i nostri poteri per fare paragoni tra noi tre!”

“Charles. Ok tra me e te, ma Giulia è fuori scala già adesso, lei è fuori scala rispetto al buon novanta percento delle creature qui dentro. Figurati quando saremo cresciuti.”

“Non è detto”, Giulia cercò di tirare su di morale Charles, “E smettetela di ridurvi solo ai vostri poteri.”

Dopo Edward e Giulia rimasero nuovamente soli.

“Vuoi fare qualcosa Edward? Giocare a qualcosa?”

“Come vuoi, fa lo stesso per me.”

Mentre parlavano entrò nella camera una persona.

“Hey ciao!”

“Fatima! Ciao!”

Giulia si alzò e si avvicinò alla donna. Lei era una donna mulatta, alta e robusta, sulla cinquantina; aveva i capelli neri e riccioluti e gli occhi scuri.

Edward seguì subito Giulia.

“Ciao, tu devi essere il nuovo sorvegliante di Giulia, Edward giusto?”

“Sì, sono io.”

“Io sono Fatima Yasin, sono la responsabile dei test sulle creature.”

“È arrivato 49?!”

“Esatto Giulia! Venite!”

Fatima li condusse in un’ulteriore stanza, alla fine del corridoio del primo piano del primo stabilimento.

“Dove stiamo andando?”

“Stiamo andando nella stanza in cui vengono fatti i test sulle creature, in particolare adesso bisogna conoscere la nuova creatura arrivata. Di solito sono io la prima ad interagire con i nuovi; visto che io sono la creatura più potente libera.”

“Ah capito. E come funzionano i test?”

“La creatura nuova è chiusa dentro una stanza, Giulia entra con un auricolare e un microfono in modo da poter comunicare e così scopriamo tutto ciò che riguarda la creatura.”

“Come è la nuova creatura?”

“È fotofobico e preferisce rimanere nell’ombra. Infatti nella stanza ho fatto installare un ripiano con una luce sopra, in modo da avere una parte della stanza in ombra e una alla luce. La creatura è antropomorfa e nera; e non riusciamo a capire se ha qualcosa in faccia e sul corpo o se quello è il suo vero corpo. Lo hanno trovato perché nella zona in cui era venivano spesso segnalate scomparse e ritrovamenti di resti umani anomali.”

Arrivati, trovarono una grande stanza divisa in due da un grande vetro molto spesso: da una parte c’erano una decina di persone tutte a dei computer, dall’altra c’era la creatura rannicchiata in un angolo in ombra.

“Bene, adesso che ho preso tutto posso entrare.”

Giulia entrò nella stanza, ma la creatura non sembrava neanche accorgersi della sua presenza.

“Che faccio Fatima?”

“Vai al bordo dell’ombra, e se continua a ignorarti entra e parlaci.”

“Ok.”

Giulia era sull’orlo dell’ombra, ma 49 continuava a non reagire; quindi lei entrò.

“Hey ci sei?”, 49 non rispondeva, “Ci sei?!”

“Sta zitta! Non capisci che ti sto ignorando?!”

La creatura aveva una voce maschile.

“Scusa allora, ma potresti guardarmi?”

“Lasciami in pace.”

“Hai fame?”

“Cosa? Come hai fatto a…?”

“Hai fame oppure no?”

“Sì ho fame! Della gente che immagino tu conosca mi ha messo in una gabbia e trasportato qui. Sono a digiuno da più di due settimane! Se tu fossi stata un’umana ti avrei mangiato seduta stante!”

“Se ti porto da mangiare tu staresti tranquillo?”

“In che senso?!”

“Se ti porto da mangiare uccideresti altri umani?”

“Finché sono sazio no! Che senso avrebbe?! La carne si deteriorerebbe e poi io la dovrei mangiare marcia! Che schifo!”

“Cosa vuoi da mangiare?”

“Secondo te?!”

“Tu non puoi mangiare altro, vero? Qualsiasi altro cibo lo vomiti”

“Perché lo sai?!”

“Va bene, aspettami qui.”

Giulia uscì e parlò con Fatima.

“I cadaveri delle persone uccise da 08 li abbiamo ancora, vero?”

“Vero. Dovevano essere smaltiti proprio questa sera. Un attimo, chiamo e ci facciamo portare due cadaveri.”

Dopo qualche minuto vennero portati due sacchi neri, e Giulia rientrò con essi.

Appena entrò 49 si avvicinò a lei, entrando nella zona alla luce.

“Da quei sacchi proviene un buon odore. Li hai portati per me, vero?”

“Già, sono dei regali per te.”

Tutte le persone si girarono e restarono girate per una decina di minuti per non vedere la scena. Quando guardarono di nuovo videro solo le ossa sul pavimento.

“Meglio?”

“Sì, abbastanza. Anche se non erano proprio freschi.”

“Preferivi morire di fame?”

“Certo che no!”

“Allora non lamentarti. Adesso parlami di te e dei tuoi poteri.”

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