9CP32

Serie: Fondazione


Giulia creò un ragno di sangue che appoggiò alla parete delle scale.

“Adesso lui ci procederà e capiremo se 08 è davvero lì sopra.”

Dopo qualche minuto che il ragno salì vide effettivamente 08 nell’angolo delle scale.

“Si… È all’angolo della scala. Cosa?! Ha notato il mio ragno?!”

Videro 08 correre, nella sua versione nera, dal secondo piano, per poi saltare giù per le scale.

08 stava chiaramente mirando ad Edward;  Giulia velocemente creò una coda di sangue che inglobò Edward e lo trascinò lontano, quindi l’attacco di 08 andò a vuoto, e si schiantò contro il muro davanti alle scale. Lei tentò subito di dargli fuoco, ma 08 resisteva perfettamente al fuoco che divampava su di lui, al punto tale da riuscire a sradicare un pezzo della parete del corridoio e lanciarlo contro Giulia. Tuttavia lei riuscì a fermare il pezzo della parete con la telecinesi, e lo rimandò al mittente.

In tutto questo Edward riusciva a vedere tutto da un piccolo foro del sacco di sangue in cui era contenuto, e proprio in quel momento vide che l’orsacchiotto tentò la fuga nel secondo stabilimento, ma fu fermato dalla comparsa di William, che proveniva proprio dal secondo stabilimento.

“Fermati immediatamente.”

Ma l’orsacchiotto gli saltò addosso, lo ridusse a brandelli di carne completamente irriconoscibili. Quindi l’orsacchiotto si girò verso Giulia; ma dai brandelli di William si formò del ghiaccio, che raggiunse 08 e lo intrappolò.

I brandelli quindi ripresero forma, William ricreava i suoi vestiti e ci si rigenerava dentro, e dopo qualche secondo tornò normale. In questa occasione Edward notò per la prima volta che William, sotto la manica destra della sua camicia, indossava un bracciale metallico.

“Perfetto. Preso.”

“Già.”

Giulia liberò Edward dal suo sacco di sangue e quindi lui si appoggiò alla parete, e William, soltanto toccando le macerie delle pareti, riuscì a farle tornare come nuove.

“Tutto bene Edward? Ti ho fatto male quando ti ho trascinato per il corridoio?”

“No no, sto bene grazie a te. Ma come mai 08 non riesce a rompere il ghiaccio? Non è la creatura più forte fisicamente?”

“Si, è la più forte, ma praticamente allo zero assoluto, allo zero Kelvin, niente si può muovere.”

“Ah. Quel ghiaccio è allo zero Kelvin?!”

“Quasi, lo zero Kelvin è una temperatura teorica e irraggiungibile, ma io riesco ad avvicinarmi moltissimo. Adesso io riporto questo al suo posto. Fate attenzione alle altre… ”

Ma mentre parlava, Edward urlò di dolore, si staccò dalla parete, portò le mani al collo, si scrollò di dosso  un minuscolo ragno grande qualche millimetro e subito collassò a terra.

“Cosa?! 9CP32!”, William subito allontanò il ragno da lui con la telecinesi, “Giulia! Sai che fare!”

“Subito!”

Giulia morse il suo collo, fece entrare in contatto la sua saliva con il sangue di Edward e infine bevve il suo sangue.

“Fatto. Ho bevuto tutto il sangue avvelenato”

“Perfetto, brava. Dagli qualche minuto per riprendersi, intanto io vado a strigliare i sorveglianti di questo, che non hanno neanche notato che è riuscito a scappare.”

William andò via con entrambe le creature, invece Giulia andò, portando Edward con la telecinesi, nella stanza che usavano come aula.

“Che cosa è successo a Edward!?” Scott, appena vide entrare Giulia ed Edward in quelle condizioni, si preoccupò molto “Sta bene?!”

“Sì sta bene, tranquillo. Il fatto è che era scappato anche 32, ma nessuno se ne era accorto. 32 è riuscito a morderlo, ma ho fatto in tempo a bere il sangue avvelenato. Si dovrebbe riprendere a momenti.”

“Ok, menomale.”

Infatti Giulia non fece in tempo ad appoggiare il corpo di Edward alla sedia che lui si risvegliò.

“Cosa è successo? Potresti lasciarmi?”

“Ok, ti lascio.”

“Praticamente 32 ti ha morso, Giulia ha bevuto il tuo sangue che è stato avvelenato, e ti ha salvato.”

“E che cosa è la creatura che mi ha morso?”

“Questa conoscenza è compito di Charles diffonderla, non mia”

“Un ragno”, Charles diede un pugno a Pierre, “Ti stai prendendo gioco di me?!”

“Assolutamente sì, e posso fare anche molto di peggio, mio caro aracnofobico.”

“A me non succede niente dopo il morso, vero?”

“No, non ti succederà niente, tranquillo”, lo rassicurò Giulia, “Sia che intendi il morso di 32 sia che intendi il mio morso.”

“Il veleno di quel ragno è tanto pericoloso?”

“Assolutamente no”, Mairie rispose con un tono ironico, “Sei solo la prima persona che riesce a sopravvivere al suo morso.”

“AH. Adesso non c’è più rischio che io muoia, giusto?”

“Giusto. Il veleno di quel ragno uccide nel giro di pochissimi secondi, saresti già morto se te ne fosse rimasto nel sangue.”

“Va bene. A te il veleno non fa niente?”

“No, noi riusciamo a neutralizzarlo facilmente”, William era tornato nella stanza, “08 ha ucciso tre persone”

“Perché quelle due creature hanno proprio puntato me? Cioè, entrambe avrebbero potuto attaccare chiunque altro senza farsi beccare facilmente, invece hanno cercato di attaccare me, e tra l’altro io ero difeso da Giulia.”

“Penso che nessuno sia in grado di capire ciò, bisognerebbe chiedere a loro direttamente, ma da quello che sappiamo nessuno di quei due è in grado di parlare.”

“Esatto, quello che ha detto Charles è giusto”

“In realtà sono abbastanza sicuro che tu abbia anche poteri telepatici. Non puoi capire neanche con quelli?”

William gli lanciò uno sguardo avvelenato.

“No Scott, non posso usare i miei poteri telepatici su altre creature del genere”

Mentre parlavano entrò nella stanza un uomo che Edward non aveva mai visto.

“Che cosa è questa?!”

Lui aveva in mano quella che sembrava una carta di identità, la sventolava con aria fiera.

“Quella?!” William la portò a sé usando la telecinesi, si sorprese davvero tanto, “Da dove è uscita?!”

“03 ha passato questa carta sotto la porta della sua cella, i suoi sorveglianti la hanno portata a me e a Jeremy. Noi abbiamo fatto una copia e nascosto l’originale. Anche se tentassi di distruggere quella che hai in mano noi abbiamo l’originale. Che cos’è quella?!”

“Non lo vedi?”, William la lanciò sul tavolo, “Una carta di identità. E se volessi potrei capire la posizione dell’originale e distruggerla anche in questo momento”

“E cosa c’è scritto? Quella è una lingua che sembra europea.”

“Questo è italiano…”, confermò Giulia, “Una carta d’identità italiana, ma è piuttosto vecchia. C’è ancora scritto se si era sposati o meno… ”

“Io e Jeremy sappiamo bene ciò che c’è scritto. Giulia, potresti tradurlo per tutti?”

William era arrabbiato e contrariato.

“Giulia. Potresti tradurlo per tutti?!”

“Giulia, traduci”, William li diede l’assenso a farlo, “Fallo”

“Cognome: Messor Ash, nome: Guglielmo William, nato il 31 ottobre a Palermo, cittadinanza italiana, residente a Palermo, stato civile: coniugato, professione: ristoratore, statura: un metro e sessantaquattro, capelli: castani, occhi: marroni, segni particolari: occhiali, un tatuaggio di una fiamma dalla spalla destra fino al polso.”

“Contento Chris? Adesso che cosa ve ne fate tu e Jeremy di questi dati?”

“Abbiamo già fatto tutto quello che potevamo. Abbiamo chiesto di controllare gli archivi delle nascite a Palermo quel giorno, e stranamente tu non compari, e non compari neanche in nessun documento civile. Abbiamo cercato dappertutto persone che avessero lo stesso tuo cognome, ma non abbiamo trovato nessuno; cercando il tuo cognome sulla rete abbiamo solo scoperto che la parola Messor è un parola latina che significa mietitore.”

“E quindi? Questo dimostra soltanto che tu e Jeremy siete incapaci a cercare informazioni.”

“Tu credi, ma in realtà abbiamo trovato qualcosa!”

“Bah. Ne dubito.”

“Un articolo di giornale risalente a poco prima del 26 Luglio di dieci anni fa, il giorno in cui tu fondasti l’SP. Diceva che tre persone erano rimaste coinvolte in un incidente vicino ad un ristorante a Palermo, che avevano visto una creatura antropomorfa nera attaccarli. Ora, tu sai qualcosa a riguardo?”

“Certo che no. Questa è una pura coincidenza.”

“Eppure 03 ci ha detto che era lui la creatura antropomorfa e che aveva aggredito te, insieme ad altre due persone che erano con te, e che tu riuscì a difendere tutti, ma 03 riuscì a scappare per colpa dell’intervento di alcuni agenti della CIA”

“Davvero ti fidi di quello che dice lui? Non ti sei fatto la domanda ‘come ha fatto ad avere quella carta 03’?”

“Prima di tutto se quella carta fosse falsa tu non avresti agito in quel modo arrabbiato. È la prima volta che lasci trasparire così facilmente ciò che pensi. Secondo: abbiamo chiesto al direttore della CIA se in quel periodo ci fossero stati degli agenti, e lui ha detto di sì e ha raccontato esattamente la stessa storia di 03.”

“Quante energie sprecate. Va bene, avete ragione, e adesso che fate? Questi sono solamente dei miei dati personali, e facendo ricerche del genere avete violato la mia privacy.”

“Noi… Che cosa facciamo? È vero…”

“Certo che è vero. Tu e Jeremy sprecate energie per sapere queste cose irrilevanti.”

“E perché noi dovremmo fidarci di te allora?” Scott rispose arrabbiato, “Visto che noi non sappiamo niente su di te? Chi ci dice che non sei d’accordo con qualche creatura della fondazione per qualche motivo oscuro?”

“Esatto”, era Mairie, “E se nascondevi queste cose di sicuro dovevi avere un motivo per nasconderle.”

“William non lo farebbe mai! Lui ci vuole troppo bene per fare una cosa del genere!”

“Già Charles ha ragione! Anche io sono sicura che non farebbe mai una cosa del genere! Pierre, dillo anche tu!”

“Già, anche io sono d’accordo!”

Serie: Fondazione


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Discussioni

    1. Sono felice che la sequenza di azione sia venuta bene (o almeno per i miei standard). Ho intenzione sia di scrivere molte più sequenze del genere sia di approfondire il più possibile i miei personaggi (e almeno su quest’ultimo punto sono piuttosto sicura di poter fare un buon lavoro)