9CP36

Serie: Fondazione


“Lo sappiamo. Siamo stati per troppo tempo fuori dal nostro corpo, e presto ci dissolveremo.”

“E l’unico modo per sopravvivere è avvinghiarsi ad un’anima molto più potente, a cui però saremo sottomessi… ”

“Allora? Che decidete? Meglio che vi sbrighiate, se prima ho davvero tentato di uccidervi, inconsapevolmente.”

“Sì, l’hai fatto!”

“Allora forse è l’influenza di questa stanza che cerca di far emergere la parte peggiore di me, quella senza… Emozioni… Ah, ovviamente per colpa degli esperimenti che condussi su di voi non potete tornare ad avere un corpo.”

Mentre pensavano, inaspettatamente, la freccia cominciò a muoversi da sola, e trapassò il busto di William.

“Si è mossa da sola!”

“Noi non l’abbiamo toccata!”

“Tranquilli”, William fermò la freccia con i suoi poteri telecinetici, “Posso rigenerarmi”

“Che cos’è quella cicatrice tonda che hai sulla spalla?”

Infatti la camicia si spostò e lasciò vedere la sua spalla.

“Lunga storia, risale a Luglio di alcuni anni fa. La vostra decisione?”

“Noi non vogliamo morire.”

“E tu sembri cambiato… ”

“Bene, allora attaccatevi alla mia anima.”

“Così noi ti renderemo ancora più potente vero?”

“Già.”

Le tre luci entrarono nel petto di William; tuttavia lui le fece ricomparire subito.

“Sappiate che certe cose vi impedirò di vederle.”

“Ok.”

Quindi William uscì.

“Hai trovato qualcosa di importante?”

“Questa freccia dorata, non c’era nel posto originale e mi ha colpito muovendosi da sola.”

“Qualche idea su cosa sia?”

“No, ma probabilmente ha poteri paranormali anch’essa. Questa sarà 52.”

“Dopo che ti ha colpito ti è successo qualcosa?”

“Non mi sembra.”

“Wow. In meno di tre giorni abbiamo racimolato ben quattro creature. Abbiamo largamente superato il vecchio record.”

Anche Fatima provò ad aprire la porta, e con lei comparì una sala di ospedale; subito allontanò lo sguardo e richiuse la porta.

“Comunque il nuovo sorvegliante scelto per 08 è stato quell’uomo di nome Alfred Grien”

“Ok, va bene.”

Il pomeriggio stesso i quattro ragazzi erano insieme.

“Oltre alle cose ‘normali’ qui non c’è nient’altro da fare?”

“Ogni tanto ci chiamano per condurre esperimenti su altre creature.”

“E in teoria da oggi possiamo chiedere di andare a fare delle passeggiate fuori.”

“A proposito di quello, lo chiediamo adesso? Ne ho tantissima voglia!”

Quindi, insieme ai sorveglianti, andarono a passeggiare fuori.

“Charles sei uno stupido zerbino, comunque.”

“Non sono uno zerbino!”

“Perché uno ‘zerbino’?”

“Le parole che ti ha detto mentre eravamo nella cella degli esperimenti erano le stesse che io dissi a lui la prima volta che ci incontrammo”, era Giulia, “Charles, te le ricordi ancora?”

“Certo che me le ricordo! Ricordo ogni singola parola che tu dissi!”

“Ok, forse Pierre ha ragione. Perché te le ricordi così perfettamente? Quanto tempo è passato?”

“La prima volta che ci incontrammo noi due fu nove anni fa.”

“Decisamente uno zerbino.”

“E poi parli tu che i primi giorni che sei arrivato qui sei stato abbracciato a Giulia per tutto il tempo.”

Mentre tornavano dentro la fondazione, sentirono l’avviso che 7CP41 era evaso.

“Non dovete preoccuparvi, non è stato detto che è evaso anche dal suo stabilimento.”

“Charles ha ragione. Noi tre andiamo nelle celle, e loro quattro vanno ad aiutare la sua cattura.”

Appena Scott finì di parlare, però, venne spinto via da Charles. Il ragazzo venne completamente tranciato in tre parti, con due tagli di una lama, uno al collo e uno al bacino. Cadde per terra.

“Giulia!”, Charles era a terra a brandelli, “9CP36!”

Con una grande coda di sangue Giulia sollevò qualcosa di invisibile, che tuttavia si continuava a dimenare.

“Che cosa è successo!?”, Edward non aveva capito niente di ciò che era successo

“Quello è 9CP36, a quanto pare”, mentre Mairie spiegava Scott sembrava sconvolto nel vedere Charles in quello stato, “Una creatura antropomorfa in grado di diventare invisibile, con due lame affilatissime al posto delle braccia”

“Charles, stai bene?”

“Come vuoi che stia Pierre? Mi ha letteralmente tranciato in tre parti.”

Mentre parlava le braccia di Charles trascinarono il suo busto vicino alle gambe, e così i due pezzi si unirono. Quindi il corpo riuscì ad alzarsi in piedi, prese in mano la sua testa, che era ancora a terra e la rimise al suo posto.

“36, ti abbiamo scoperto, torna subito visibile.”

“Va bene… ”

Nei tentacoli di Giulia comparì la creatura. Aveva la pelle scurissima, pochi ciuffi di capelli, gli occhi bianchi, il viso pieno di ferite e cicatrici, indossava una lunga tunica che gli arriva fino ai piedi e, al posto delle braccia, due lame metalliche lunghe quasi un metro, che sembravano conficcate nel suo corpo.

“Come hai fatto ad evadere?”, Henry era piuttosto perplesso, “Cioè, non dovrebbe tipo suonare un allarme o cose del genere?”

“Non sono evaso!”

“E come ti trovi qui, allora? Ti sei teletrasportato?”

“Ti giuro di sì! Ero tranquillo nella mia cella quando sono comparso, a caso, in questo corridoio!”

“Certo, come no. Credibilissimo.”

“Vi giuro che è vero! Leggimi la mente e vedrai che non sto mentendo!”

“Va bene, vediamo… Wow. Non sta mentendo.”

“Certo che non sto mentendo! E tu, moccioso, come hai capito che ero qui?!”

“Ho sentito la tua lama strisciare sul pavimento, e il rumore proveniva proprio poco più indietro di dove era Scott!”

Charles aveva anche finito di rigenerarsi.

“Grazie, allora un po’ mi vuoi bene, eh Charles?”, chiese il suo sorvegliante

“Cosa?! No!”

“Allora perché ti sei buttato per salvarmi?”

“Non lo so! Non è che io ti voglio bene o cosa! Non metterti in testa idee strane stupido!”

“Davvero?”

“SÌ!”

“In realtà… ”, Giulia rise, “Charles fa queste scenate arrabbiate solo davanti a persone a cui vuole bene”

“Non è vero!”

“Aw che teneri che siete. Sembrate due fratelli”, disse 36.

“Non sono tenero!”, rispose Scott.

“Lo sei sia nel senso di anima sia nel senso di carne. E a proposito di anima… Stavo per fare un casino, ragazzino biondo, grazie per avermi fermato. Mi scuso profondamente, non avevo compreso la situazione. Qui non posso uccidere nessuno.”

“Cosa?”

“Lascia stare. Riportatemi nella mia cella.”

“Faccio io”, William arrivò dal secondo stabilimento mentre era annunciato che 7CP41 era stato contenuto, “Riporto io 36 dentro.”

Quindi si avvicinò a Charles, riparò i suoi vestiti.

“Tutto bene?”

“Si, adesso sto bene.”

“Sicuro?”

“Certo! Non sono più un bambino stupido!”

“Scusami”, disse improvvisamente 36

“Scusa? Per cosa?”, chiese William

“Ti farò capire. Comunque io non volevo uscire, qualcosa mi ha teletrasportato qui a caso.”

“Com’è possibile?”, chiese Edward.

“7CP37. Se estesa, la sua influenza trascina tutti gli umani dentro di sé, sopra il suo quadrante, e fa teletrasportare a caso, nel raggio di cento metri, i mostri che non sono abbastanza potenti. Per questo i sorveglianti non hanno dato l’allarme, perché erano stati portati dentro 7CP37.”

“Ma che cosa è 7CP37?”

Giulia spiegò ad Edward cosa era 7CP37.

“7CP37 è un antico orologio che ha quell’influenza che ha detto, l’unico modo per isolarlo è circondarlo di mercurio solido, ma certe volte si può sciogliere e può ampliare il suo raggio di azione. È stato trovato all’interno della porta 4CP21 usando la chiave di una biblioteca.”

“Stare all’interno di quella cosa è pericoloso?”

“Dopo circa un’ora si comincia ad avere mal di testa, ma a lungo andare i sintomi peggiorano fino a otto ore dopo, quando si ha la morte. Comunque per fare uscire le persone da lì basta che un mostro abbastanza potente, che non viene teletrasportato via, tocchi la pietra… ”

Improvvisamente, mentre parlava, William cadde per terra e svenì. 36 era libero, ma si preoccupò solo di alzare William da terra, con una lama alzò un suo braccio, ma subito si svegliò.

“Non toccarmi impuro mortale!”

Con estrema facilità staccò dal corpo di 36 la lama con cui l’aveva toccato, la lanciò verso il muro e questa, al contatto con il muro in titanio, si ruppe in mille pezzi; 36 urlò per il dolore.

“Questo è un cambio di personalità. William non stai bene.”

“Sì io sto… ”

Ma svenne di nuovo, e si risvegliò qualche secondo dopo.

“Cosa è successo?”

Tutti erano confusi dalla situazione, spiegarono a William che cosa era successo mentre lui curò la ferita di 36.

“Sei entrato in una porta che si apre con qualsiasi chiave con la chiave che apre qualsiasi porta, vero?”, chiese 36.

“Come fai a saperlo? Non mi sembrava che tu avessi ricordi del genere.”

“Già, sono ricordi che tengo nel mio cassettino segreto. Lo so perché conoscevo Lily Messor Ash, che studiava queste cose. Chiunque abbia un passato con cui non si è riconciliato, se entra lì dentro, comincerà ad avere cambi di personalità, facendo riaffiorare la vecchia personalità. Questo può succedere fino a due ore dopo l’uscita dalla stanza, e di solito non capita più di una o due volte.”

“Ah. Grazie per avermelo detto… Scusa per ciò che ho fatto e ciò che ho detto…”

“Non preoccuparti, non eri in te.”

Quindi William riportò 36 in cella. Dopo tornò nella sua stanza, la quale era piena di libri sugli scaffali e fogli sulla scrivania, tutti in disordine. Cominciò a leggere il libro con la copertina bianca, lo stesso che più volte aveva già letto.

“Allora non mi sono sbagliato, questa freccia l’avevo già vista qui. Qui dice che, dopo aver colpito un ‘vampiro’, gli diede il potere di fermare il tempo per duecentosedici secondi, che però funzionò solo la prima volta con il primo ‘vampiro’. Mh… Ci sono ancora segnali della sua esistenza… Questo vuol dire che ci sono ancora problemi con la linea temporale. Ma è troppo tardi per riparare ciò che ho fatto.”

Dopo provò quel potere, ed effettivamente lo acquisì anche lui.

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