
Una serata molto molto accesa (Pt2)
Serie: Le Cronache di Assylum
- Episodio 1: Le Cronache di Assylum
- Episodio 2: La quiete prima della tempesta
- Episodio 3: La taverna (Pt1)
- Episodio 4: Una serata molto accesa (Pt1)
- Episodio 5: Una serata molto molto accesa (Pt2)
- Episodio 6: Il mio nome è Artemius
- Episodio 7: La Taverna (Pt2)
STAGIONE 1
Immerso nei pensieri entrò nella sua camera e si sdraiò con il viso immerso nel cuscino.
Iniziò a pensare… tutto quello che aveva vissuto, tutti suoi sforzi per andare avanti erano stati inutili?
Perchè dovunque andasse c’era sempre qualcuno pronto a criticarlo per il suo aspetto?
Dopotutto suonava da dio!
Perchè non potevano godersi lo spettacolo e basta?!
Perchè dovevano sempre iniziare a sminuirlo e denigrarlo?!
Cosa li rendeva meglio di lui? Cosa avevano loro che mancasse al bardo?!
Anzi era lui ad avere di più!
La possibilità di volare e graffiare il metallo con i suoi artigli.
Ma non se ne vantava o altro con gli umani, perchè loro dovevano per forza notarlo?!
Che lui era superiore a loro?
Porro si svegliò.
Sentiva uno strano odore…
Di bruciato…
Che Carmelline avesse già carbonizzato la colazione? Sembrava abbastanza presto…
Porro si alzò con molta pigrizia e guardò fuori dalla finestra.
Era notte inoltrata.
Carmelline si era messa di già a “cucinare”?
Perchè il pavimento era così caldo?
Confuso Porro aprì la porta e scoprì la risposta ad ogni suo dilemma…
La taverna stava andando a fuoco, le fiamme stavano consumando pian piano il locale!
Ovunque potesse cadere l’occhio c’era lo stesso spettacolo…
Fiamme, fiamme, fiamme dappertutto!
Porro scese subito dalle scale, combattendo contro il fuoco.
Non riusciva a vedere nulla, la luce delle fiamme lo accecava e il fumo annegava i suoi occhi nelle lacrime.
La ragione stava venendo a mancare.
Ad ogni suo respiro i polmoni bruciavano come l’inferno.
Porro non riusciva ad andare avanti, ma non si perse d’animo e continuò a cercare.
Finché non lo intravide…quello che sperava di non trovare: un corpo carbonizzato.
Porro si diresse subito verso di esso.
Si riusciva a scorgere soltanto la parte dalla cintola in giù, il resto era sommerso dalle macerie.
Però al suo fianco c’era una sacca piena di monete d’oro!
Porro non ci pensò due volte a incassare il contenuto.
L’artista provò a dare un ultimo sguardo alla taverna, ma l’unico dettaglio che colsero i suoi occhi fu un accenno di un altro corpo carbonizzato.
Il bardo si concentrò su di esso finchè delle macerie caddero ferendogli il braccio.
Allora l’howling, con il braccio sano, prese un pezzo di trave e distrusse la finestra accanto a lui per poi tuffarsi subito fuori dal locale.
Porro si sdraiò sul prato del retro di ciò che era rimasto della sua amata taverna, contemplando le fiamme.
Era davvero vero?
Questo era possibile?
Fecco era davvero morto?
La vita dei suoi sogni era davvero andata in fumo così?
Adesso?
Cosa avrebbe fatto?
Qualcun altro lo avrebbe accettato come bardo?
Sarebbe dovuto tornare al suo vecchio lavoro?
E se lo ingaggiassero per uccidere quel mago?
Sarebbe stata la fine, anzi quella era la fine!
Questi erano i pensieri che affliggevano la mente del giovane Porro.
“Salve Porro! Ti chiami così vero?”
Quella voce, tagliente e persuasiva.
Porro non avrebbe mai potuto immaginare che proprio quella voce sarebbe stata la soluzione a ogni suo dubbio e la guida della sua nuova esistenza.
Serie: Le Cronache di Assylum
- Episodio 1: Le Cronache di Assylum
- Episodio 2: La quiete prima della tempesta
- Episodio 3: La taverna (Pt1)
- Episodio 4: Una serata molto accesa (Pt1)
- Episodio 5: Una serata molto molto accesa (Pt2)
- Episodio 6: Il mio nome è Artemius
- Episodio 7: La Taverna (Pt2)
Un episodio per certi versi particolare, che si sofferma sui pensieri del protagonista e che, pertanto, ti ha spinto ad usare uno stile narrativo più riflessivo, per così dire.
Questo si è tradotto nella presenza di un elevato numero di domande, molte anche consecutive, che, se mi consenti di darti un consiglio, credo appesantiscano un po’ la lettura, sia perché in parte ridondanti sia perché spezzano un po’ troppo la continuità degli eventi. Se avrai tempo e voglia, potrai pensare di trasformare alcune di quelle domande in un paragrafo vero e proprio, anche di poche righe, in modo da dare più profondità alla narrazione di quei particolari passaggi e coinvolgere maggiormente il lettore.
Questo, ovviamente, è solo un mio pensiero e mi sono concesso la libertà di riportarlo poiché credo tu abbia delle grandi capacità inventive e narrative, che meritano certamente di essere valorizzate e sviluppate.
Grazie mille, rimedierò