Il nuovo popolo
Ep. 1 della Serie: La carezza della cometa - Il nuovo popolo
Mi chiamo Patrick, sono nato il settimo mese dell’anno della Cometa, il primo del nuovo popolo. Sono triste, oggi. Stefano ha stretto le mie dita…
Mi chiamo Patrick, sono nato il settimo mese dell’anno della Cometa, il primo del nuovo popolo. Sono triste, oggi. Stefano ha stretto le mie dita…
Ero ormai stufo di pensarci. Avevo valutato pro e contro e avevo deciso che era ora di lasciare la città. Ne parlai con Patrick, l’unico…
Prima cosa la dedica: tutta per te Cristiana! Poi doverose precisazioni: il testo è ironico e assolutamente non rappresenta ciò che provo di fronte al…
Frequentavo l’Anytime Fitness da un paio d’anni, mi serviva a tenermi in forma durante l’inverno, quando la neve precludeva le mie uscite in montagna. Ci…
Io conosco poeti che spostano i fiumi con il pensiero e naviganti infiniti che sanno parlare con il cielo (cit. Sogna ragazzo sogna – Roberto…
Parlammo a lungo e alla fine ci addormentammo, abbracciati e paghi del solo tepore della nostra pelle, peraltro ben disposta a ritrovare quel piacere dato…
La domenica mattina scendemmo a colazione da Piero e Marisa, così da salutarli e avvisarli che saremmo stati via qualche giorno per accompagnare Jűrgen a…
Marta arrivò nel tardo pomeriggio del venerdì, come aveva promesso. Fermò la Mini davanti alla porta d’ingresso e scese, bella e radiosa come una serena…
Jűrgen ci augurò la buona notte e si ritirò nella sua camera. Speravo che Marta non facesse altrettanto e lei, probabilmente, captò il mio pensiero.…
«E non ha nessuna conseguenza sui neonati, neanche nello sviluppo?» Si cominciava a percepire, nella voce di Marisa, il desiderio di sperare ancora. «Nessuna conseguenza…
Mentre Marta, sotto, la doccia lavava via stanchezza e sudore e noi aspettavamo il nostro turno per fare altrettanto, tornai a raccomandare a Jűrgen la…
Ero impaziente di far conoscere a Marta i miei nuovi amici così proposi di scendere al ristorante a bere qualcosa. Il bar era quasi vuoto,…
Inizia un nuovo anno, data-scadenza con nessun significato, ma occasione, sempre, per inventari e bilanci. L’anno andato si è chiuso con dolori e lacerazioni che…
Tornato in sala trovai Jűrgen che riordinava la cucina e lo convinsi a mettersi comodo in poltrona lasciando che me ne occupassi io. In pochi…
Quando mi vide il suo volto perse il sorriso e mostrò, con una repentina tensione nei lineamenti, il sospetto e il disagio che suscitavo in…
Mi destò un forte rumore. L’inconfondibile clangore non poteva che provenire dalla cucina e così, più incuriosito che preoccupato, scesi, ancora in pigiama, per capire…
Ero dispiaciuto che Ceres se ne fosse andato e Jűrgen se ne avvide subito. «Cos’hai ragazzo?» «Avrei voluto che restasse, chissà quando avremo un’altra occasione…
Avrei voluto conoscere anche il punto di vista di mia madre, oltre alle considerazioni di Giacomo, ma, purtroppo, non aveva lasciato neanche una riga che…
Dopo la ripartenza guidai in silenzio. Jűrgen dormì o forse finse di farlo per non disturbare i miei pensieri Arrivati a casa poco dopo mezzanotte…
Scesi dal treno nella Műnchen Hauptbahnhof alle 14:26, con un minuto di anticipo sull’orario stabilito: la solita imprecisione tedesca. In Italia non sarebbe mai successo.…
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