IL PONTE CURTO

《Ingegniere! Ingegniere!》

《Che ignorante che sei! Togli quella i! Ingegnere è senza la i. Santuzzo sono quarant’anni che te lo ripeto.》

《Ngegniere! Ngegniere!》

《Santuzzo, sei proprio un  ‘mbecille anche senza la i.》

《Ingegnere scherzavo! Non se la prenda dai! Stavo guardando sul calendario il prossimo ponte e devo dire che cade bene.》

《 Non fai un cazzo da quarant’anni e guardi il ponte per le feste di dicembre?》

《Ingegnere, sarà una forma di deformazione professionale; ogni mattina per entrare in ufficio devo strisciare il badge, l’occhio mi cade sul logo della società, Stretto di Messina S.p.A. che vedo impresso sopra. Guardando il ponte che non c’è penso a quello che potrei fare con qualche giorno di ferie, magari per un viaggetto in continente. È grazie a questo ponte fantasma a campata unica che ho campato tutti questi anni. Si ricorda quando siamo stati assunti nel 1981?》

《Me lo ricordo come fosse ieri, doveva essere un lavoro provvisorio, fino al termine dell’opera, così almeno ci avevano detto; i cantieri dovevano iniziare a breve, invece….》

《Invece siamo ancora qua a non fare niente tutti i giorni, il logo del badge si è oramai logorato e il ponte è diventato come quello di Firenze: Vecchio; il nostro è un ponte lunghissimo, siamo l’opposto degli stacanovisti.》

《Santuzzo è da non credere, abbiamo fatto un ponte anche senza fare IL ponte, alla faccia di Aleksej Stachanov!》

 《Ce lo invidiano perfino i regionali siciliani, che di ponti se ne intendono. Io qua dentro ho fatto solo qualche fotocopia, ogni tanto. Di ponti veri non me ne intendo però conosco l’aceto balsamico di Modena Ponti e il marito della Loren.》

《E cosa c’entra Sofia?》

《Come, non se lo ricorda? Ha vissuto con Carlo, il famoso produttore cinematografico scomparso nel 2007.》

《Che smemorato! Ponti, adesso ricordo; con Ponti Sofia non ha vissuto di certo sotto i ponti.》

《Ha ragione, forse tra un ponte e l’altro del loro yacht. Ringraziando Dio anche noi non ce la siamo passata male.》

《Però Santuzzo, io ogni tanto ho anche lavorato, sai quanti progetti mi sono passati sotto le mani in tutti questi anni?》

《E tanti sono stati cestinati, sa quanti faldoni di carte ho distrutto nel tritacarte? A proposito, a che progetto sta lavorando adesso?》

《 Lasciami stare, stavo controllando i miei contributi nell’area riservata di MyINPS, ci mancano solo pochi mesi per la pensione, quando è arrivata una PEC urgentissima da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di Roma. 》

《E cosa c’è di così urgente?》

《Vogliono fare il ponte, capisci! Vogliono fare il ponte sullo stretto!》

《Ma sono pazzi questi romani! (Cit. da Asterix & Obelix) Pensavamo di essere salvi invece….》

《Invece non abbiamo fatto i conti con Salvini, purtroppo.》

《Non si preoccupi, cambierà idea. Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai le loro opinioni (James Russell Lowell). Lui, grazie a Dio, è un genio. 》

《A proposito di Salvini, non il ministro, ti ricordi che avevi promesso a tua moglie un gioiello? Era in occasione del vostro venticinquesimo anniversario di matrimonio, avevi detto, se non erro: “Cara Concettina quando inizieranno i lavori per il ponte sullo stretto ti regalerò un gioiello di Salvini, una collana in oro.” Era un’eventualità molto remota secondo te, così almeno mi sembrava di aver capito.》

《Mi raccomando Ingegnere! Muto! Muto come un pesce. Dopo tutto sono passati diversi anni da allora, speriamo se ne sia dimenticata. Adesso devo affrontare anche una spesa imprevista; questa mattina il dentista mi ha inviato il preventivo per un ponte: 3.500 Euro, altro che collana!》

《Non ci contare, le donne non dimenticano, vedrai che lo reclamerà. Preparati a una bella spesa, con i mercati instabili per le crisi internazionali la quotazione dell’oro è in aumento; Concettina se lo merita un gioiello di Salvini per tutti gli anni che ti ha sopportato, non deve essere stato semplice, io ti conosco da una vita e conosco i tuoi difetti.》

《Non vorrà anche lei un gioiello di Salvini?》

《Ma ti pare! Per fortuna non ti ho sposato. Adesso vedi di smistare la posta arretrata. Su, datti da fare invece di leggere il giornale. 》

《Ingegnere c’è un interessante articolo, un vero e proprio dossier sul ponte. Le leggo il titolo: “L’Italia è diventata una repubblica delle banane: l’uomo del ponte ha detto sì” parafrasando una vecchia pubblicità. Ma dove li troveranno tutti questi miliardi? Boh! Mi è venuta un’ idea! Con un prestito ponte!》

《E bravo Santuzzo, hai sempre la battuta pronta.》

《Non scherzavo, se hanno concesso un prestito ponte per salvare l’Alitalia vuole che non lo facciano per il ponte? E poi suona bene; vedo già sui giornali i titoli di prima pagina a caratteri cubitali: 

PARTE IL PRESTITO PONTE PER IL PONTE 

PONTE SULLO STRETTO CON IL PRESTITO PONTE 

lL PONTE SI FARÀ: COL PRESTITO PONTE 

Ci manca solo un musicol di Cocciante: UN PONTE A PRIMAVERA.》

《Su libretto di Da Ponte.》

《E bravo Ingegnere! Lei sì che se ne intende di opere, e non solo di opere ingegneristiche, anche liriche. Dicono che il ponte sullo stretto, per essere a campata unica, deve avere una grande elasticità. Io consiglierei di farlo in gomma: colla famosa gomma del ponte, non con la colla, con la gomma, per essere preciso. Mi perdoni Ingegnere della battuta orribile. Però quanti soldi ‘battuti’, buttati via per un’opera tanto faraonica quanto inutile. 》

《Hai detto bene, faraonica è il termine esatto. Qualcuno vuole solo metterci la firma su quest’opera. Sai come andrà finire?》

《Spero non come con il ponte Morandi.》

《Alla prima minima crepa, dovuta a una piccola scossa di terremoto, bloccheranno il transito perché nessuno si assumerà la responsabilità di lasciarlo aperto.》

《Sa che le dico? E che minchia me ne fotte a me!》

《Fammi vedere il giornale grazie. Interessante, in questo articolo viene fatto il confronto con gli altri famosi ponti: i ponti di Brooklyn e di Giovanni da Verrazzano a New York, il Golden Gate a San Francisco.》

《 Però il ponte Milvio, il ponte dei Sospiri, il ponte di Rialto, il ponte di Bassano e il ponte Curto sono tutt’altra cosa.》

《Santuzzo, non conoscevo questo tuo lato romantico.》

《Dopo la festa delle nozze d’Argento è stata mia moglie a organizzare un viaggio romantico, invece delle solite Cinque Terre io ho suggerito i Cinque Ponti.》

《Scusa l’ignoranza, ma il ponte Curto dove si trova?》

《Dopo Roma, Venezia e Bassano del Grappa ci siamo spinti fino a Trieste per vedere il ponte Curto. Bella città Trieste, è tutta da scoprire, la visiti, non se ne pentirà. Il ponte è stato ufficialmente intitolato a James Joyce, non è proprio un ponte, è una passerella metallica pedonale sul canale di Ponterosso che i triestini hanno soprannominato ironicamente ponte Curto (corto) per presunti errori di progettazione. Se vuole le mostro una foto. Me l’ha scattata un “mato”. Vede, siamo noi sul ponte, io e Concettina. Questo “mato’” ha detto di chiamarsi Fabius P., un tipo un po’ strano per la verità.》

《Un matto! Un matto tu lo chiami un tipo strano?》

《Ma non era un vero matto, era un ‘mato’, tradotto dal triestino in italiano un tizio, una persona “x”, un tale per capirci. È stato gentile, ci ha fatto anche da cicerone per le vie della città. Dopo che gli ho raccontato da dove venivo e dove lavoravo, era particolarmente curioso, mi ha dato anche un consiglio: “Scoltime, dighe a l’ingegner che se no rivè a far el ponte sul streto, felo sul slargo e a fanculo Scilla e Cariddi!” (Ascoltami, dì all’ingegnere che se non riuscite a fare il ponte sullo stretto, fatelo sullo slargo, e a fanculo Scilla e Cariddi!) Dopo un pomeriggio passato assieme, ci siamo lasciati scambiandoci i numeri di telefono, non si sa mai. Poi, sempre a Trieste, ci siamo imbarcati sulla nave MSC Grandiosa per una crociera nel Mediterraneo. Sulla nave, che tra l’altro è piena di ponti dai nomi di pittori come Picasso, Caravaggio, Leonardo da Vinci, Michelangelo, Monet, Van Gogh, Mirò, Dalì, Raffaello, Goya, Magritte, Cézanne, Velázquez, Gaugin e Degas, ho sentito fischiettare un motivetto. Glielo accenno, vediamo se lo conosce. 》 

Dopo le primissime note l’ingegnere lo ferma.《Ma è famosissimo! È il tema del film “Il ponte sul fiume Kwai”. Ho anche lo spartito. 

Dopo queste note allegre, passiamo alle note tristi; devo riprendere in mano il progetto.》

《E io faccio un po’ d’ordine sulla scrivania. Ingegnere squilla il telefono, chi sarà mai?》

《Santuzzo rispondi!》

 《Ingegnere c’è al telefono il Ministro, glielo passo.》

《Buongiorno Ministro. Se ho ricevuto la mail? Certamente, allora il ponte sullo stretto si farà. Come? Devo lasciare il vecchio progetto! Ah, non è che non si fa, si farà raddoppiandolo. Benissimo Sig. Ministro, mi metto subito al lavoro, le farò pervenire il nuovo progetto al più presto. La saluto, i miei rispetti. 》Dopo un attimo di silenzio che trasudava grande sgomento, l’ingegnere si mette le mani nei capelli, quei pochi rimasti per la verità.

《Cosa le ha detto il Ministro, spifferi tutto che sono curioso, non sarà mica un segreto di stato?》

《Santuzzo non ci crederai, mi ha ordinato di farne due, due ponti paralleli.》

《È come Mike, non lascia, anzi, raddoppia! Allegria! E perché Mike? Perché mai, mi è scappata la kappa.》

《Perché vuole collegare al continente le Due Sicilie. 》

《Ma non ci sono più i Borboni!》

《Magari Santuzzo, magari ci fossero!》

《Dio ci salvi da Salvini!》

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Discussioni

  1. Bravo Fabius! Questo racconto mi ricorda i tuoi primi librick, con una parola centrale, in questo caso ponte, rielaborata più volte in diversi contesti e metafore. Inutile dire che mi hai regalato un ponte di risate!

    1. Scrivere mi diverte, se le mie storie divertono anche qualcun’altro allora ho un motivo per continuare. Grazie Carlo, dai tuoi scritti ho sempre molto da imparare, io che sono è sarò sempre uno scrittore neofita, solo con un po’ di humor.

  2. Complimenti ‘Mato’, il tuo racconto è tristissimo con gusto e così allegro che vien voglia di buttarsi giù da quel ponte. Sai cosa sarebbe bello fare? Collegare alcuni dei tuoi racconti con un ‘ponte’ virtuale che fa il giro delle magagne italiane, dal Nord al Sud e pure gli altri due lati. Credo che tu abbia fatto nel tempo un quadro piuttosto completo di quella che è la situazione del nostro Paese splendido, fatto di brava gente, ma governato sempre dai babbei. Ottima caratterizzazione dei personaggi e dialoghi sempre brillanti.

    1. Ci sarebbe molto da scrivere di questo mondo di ladri (Venditti) Urge vendetta, ma se continuiamo a votarli le speranze sono poche. L’Italia cade a pezzi a cominciare dai ponti. Metterli in sicurezza non porta voti quanto costruirne di nuovi. A Trieste vogliono costruire una inutile Cabinovia quando in 7 anni non sono riusciti a ripristinare il famoso e storico tram di Opcina di austriaca memoria.

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    1. This is Fabius style. 2024 partenza col botto. Sono un ‘mato’ un po’ mattacchione, ci mancava anche il cameo! Mi compiaccio di esserti piaciuto. Grazie Ileana.

  4. Bravo Fabius. Divertente, ironico, e non iperbolico ma a campata unica, coseno-iperbolico.
    Insomma, da “ngignieri”.
    Volendo completare il quadro, manca solo la risposta alla famosa domanda: “ma che gli importa a Salvini di fare il ponte?”
    Risposta che sta tutta qui: WeBuild fa tutta capo a Salini Group, grossa impresa brianzola. Altro che multinazionale…

  5. Super Fabius P.. In questo racconto sei stato arguto, sferzante e a tratti esilarante, come nei tuoi momenti creativi migliori. Peccato che le situazioni descritte, pur sembrando esagerate, sono un resoconto fin troppo realistico della situazione poco allegra in cui ci troviamo.

    1. Grazie M.Luisa sei troppo buona. Se non hai ancora cambiato opinione su di me dopo tutto quello che ho scritto finora devo preoccuparmi? Assolutamente no perché In questo caso l’eccezione conferma la regola. Hai ragione, la realtà di questi tempi supera la fantasia.