
IO
Ci sono giorni in cui mi chiedo se è così che deve essere, se è così che doveva andare, se in questo modo potrà proseguire, ci sono giorni in cui mi alzo e penso oggi conquisterò il mondo, altri in cui sono ancora a letto e penso che forse potrei anche restarci tanto sarebbe uguale. Ci sono giorni in cui vorrei tornare a venti anni prima per riprovare a fare alcune cose per tempo e con le persone giuste ed altri in cui vorrei averne venti in più per vedere cosa di buono ho fatto nella vita; ci sono giorni, spesso sono uguali ai precedenti, altre volte un po’ peggio, altri con la speranza sia meglio.
La testa ha spazi liberi, li occupo tutti, in un attimo, in un battito di ciglia devo decidere cosa liberare e perché ma non ci riesco. Amo correre, in tutto, anche troppo, forse davvero troppo.
Quando parlo con gli amici, i parenti, i conoscenti appaio in un modo, sicuro, forte, con una discreta cultura e conoscenza di questo, quello e della vita in generale, la verità è che proprio della vita in generale ci ho sempre capito poco o nulla.
Vorrei poter dire e fare nello stesso istante; poi mi rendo conto che forse lo faccio già e anche troppo, corro sempre, corro male; corro via, spesso per non pensare troppo a cosa mi fa male.
Un giorno- ho detto- adesso stop, mi fermo; ricomincio. La sera avevo già ricominciato, il giorno dopo avevo già finito. Non porta a niente correre sempre, sapete? Solo al credere di poter fare, allo scappare da se stessi e al non aver il tempo di chiedere aiuto; perché un treno quando va, va, se non tiri il freno di emergenza, non si ferma a caso, ed io, il freno di emergenza, mi sono dimenticato dove sia.
Poi ho conosciuto te, e ho detto: stavolta ci riesco, stavolta posso fermarmi e rallentare, respirare, vivere e non sopravvivere, ridere e non sorridere, ponderare e non fare.
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Spunto interessante, sviluppato con competenza tramite uno stile accattivante e appropriato.
Contenuto intrigante, fatto di riflessioni in cui ci si può specchiare.
Quindi complimenti all’autore.
C’è un solo aspetto su cui resto in bilico. Inserire il “Tu” finale è importante, significativo, proprio in contrapposizione al titolo. Ma mi chiedo se quelle ultime righe, forse eccessivamente compresse, non siano solo una spirale, un rientro del boomerang che torna sulla prima persona, “Io”.
Quella seconda persona va dilatata, per il mio modesto parere.
Di certo una prova riuscita.
Grazie, un commento come il tuo mi aiuta davvero molto. Grazie di cuore
Molto bella questa riflessione sulla vita che corre via e non si ferma mai. Mentre leggevo mi sono chiesta:”Corre lui (io) o corre la vita?”. Ce lo chiediamo in continuazione, ma la risposta non arriva mai e il vortice continua a risucchiarci. A volte però ci fermiamo: un libro, un affetto, un panorama. È quello che dobbiamo imparare a gustare, il resto viene da sé. Ti ringrazio per lo spunto. Magari, dopo il finale enigmatico, ci regalerai un proseguo, per vedere se un pochino sei riuscito a fermarti!
grazie del commento !
“ci sono giorni, spesso sono uguali ai precedenti, altre volte un po’ peggio, altri con la speranza sia meglio”
❤️ Questo passaggio mi è piaciuto!
Grazie !
Per un attimo ho pensato quasi che stessi parlando di me, hai colto in pieno tutto quello che succede anche nella mia testa: quei giorni in cui pensi che puoi fare qualsiasi cosa, quelli in cui preferiresti nasconderti sotto il piumone… essere forti davanti agli altri ma insicuri nel profondo…
Bellissimo Librick dove molti possono riconoscersi.
grazie !
Grazie !!
Mi ha colpito. Forte.
Hai presente quella sensazione di aver imparato qualcosa, ma di non sapere esattamente cosa? La sto provando in questo momento. Mi piace 🙂
Molto saggio questo librick!
Grazie !