L’unica decisione 

Serie: Fino all'ultima paura


Dicembre 2016

Bergamo

La neve ha il peso morbido come quello del nostro corpo nel letto, Natale sta arrivando a noi con la cadenza dei fiocchi che cadono, ormai manca poco e la gente affolla le strade come Schiaccianoci impazziti e improvvisamente vivi.

Nei film siamo abituati a vedere che i risultati arrivano subito, noi che questo lavoro lo svolgiamo realmente, siamo invece costretti ad abituarci alle attese.

Chiudo la porta di sicurezza alle mie spalle e rientro, i miei riccioli rossi sono ornati di fiocchi ghiacciati, come piccoli diamanti adagiati silenziosamente.

La cartella con i primi dati รจ arrivata appena unโ€™ora fa ed io non so decidermi se coinvolgere Fabrizio subito o aspettare che le formalitร  me ne diano il permesso.

Sulla coscia destra di Ylenia, incastrato in un taglio sporco e seghettato, combaciante probabilmente ad un coltellino svizzero, รจ stato rivenuto un pezzo di pelle di circa mezzo centimetro, mischiato al sangue della vittima e altro sangue estraneo, oltre a della saliva.

Sarebbe stato troppo facile se il DNA di questo pezzo di pelle corrispondesse a quello di Batini, lโ€™ultima prova certa della sua colpevolezza.

Invece per ora quel DNA rimane ignoto, sappiamo che appartiene ad un uomo italiano, bianco, con unโ€™etร  compresa tra i cinquantacinque e i sessantโ€™anni.

La scientifica sta continuando ad analizzare il campione, con gli strumenti di oggi possiamo risalire al suo albero genealogico, al suo luogo di origine, persino al suo colore degli occhi.

In un mondo che ci dice che nasciamo senza scelta, in cui tutto รจ giร  scritto in noi, cโ€™รจ ancora chi puรฒ scegliere di uccidere.

Cโ€™รจ unโ€™unica cosa che rimane labile, il tempo, per tutti infatti quando passa non รจ modificabile ed รจ poco quantificabile, per alcune persone passa e scorre in modo totalmente diverso, e la nostra scrittura universale, il nostro DNA, รจ senza tempo, o meglio ne ha solo uno, quello in cui viene creato, quello in cui nasce.

Sappiamo quando รจ nato solo se a quel Dna diamo un nome e un volto, perchรฉ di per sรฉ non ha una data, continua a vivere ed esistere anche se siamo giร  morti, continua la nostra esistenza.

Spesso me lโ€™hanno chiesto, tu che credi cosรฌ tanto in Dio, come fai a fare tutto questo, non sono piรน forti i dubbi della fede?

La fede รจ il presupposto del dubbio, credere nonostante, credere perchรฉ lo vogliamo e lo sentiamo, non per le prove, quelle servono per altro, ed รจ per questo che paradossalmente nulla come la scienza mi ha avvicinato cosรฌ tanto alla mia religione, di base entrambe vivono e coesistono per lo stesso motivo, aiutare la vita, farla vivere e maturare, fino ad abbracciarla e condurla verso la sua fine, e come ogni cellula che si ricompone, puรฒ essere solo un nuovo inizio.

Guccini cantava questa strofa, siamo qualcosa che non resta, ed รจ fattivamente cosรฌ, ma Ylenia รจ qui con me, il suo DNA mi parla ancora come fosse lei e posso parlare con sua mamma, con sua nonna o con la nonna di sua nonna, cโ€™รจ una moltitudine di vita che continua nonostante noi e per noi, e che continua a rappresentarci, a farci vivere, in qualche modo.

Come pura donna di scienza invece, se quel DNA avesse una data potremmo dire con certezza che quel profilo ignoto ha ucciso Ylenia in quello stesso istante e che quindi il loro incontro non รจ riconducibile ad un altro momento, ma in caso come questo, da donna e basta, mi chiedo quale senso abbiano i dubbi.

In nessun momento, mai, la pelle di un uomo adulto dovrebbe stare tra le cosce di una ragazzina.

Continuo sul corpo di Ylenia, lenta e scrupolosa, ogni minima traccia, terriccio, polvere, elemento voglio toglierlo da lei ed esaminarlo, capire se รจ davvero morta in quel campo, dove cosa e chi ha incontrato, sfiorato, toccato prima della sua morte.

Tamponi e spugne, campioni che noi chiamiamo scoccini per rivelare tutto ciรฒ che ad occhio nudo รจ impensabile anche solo poter scorgere.

Il cellulare suona e con un cenno vocale accendo il vivavoce e rispondo.

โ€œDottoressa?โ€

โ€œSรฌ?โ€

โ€œSono Cortinovis. Abbiamo nuovi elementi per il DNA, le ho appena inviato una mail.โ€

โ€œGrazie.โ€

Poi la stanza รจ nuovamente fatta di silenzio.

Guarda il telefono per qualche istante, a vote nei dubbi, lโ€™unica decisione da prendere รจ quella che ci sembra piรน giusta, e quasi sempre รจ quella piรน difficile.

Dicembre 2016

Lucca

Lโ€™ultimo scatolone viene caricato in macchina, le unghie lunghe premono nel cartone, lโ€™ho giร  fatto tante volte, cosรฌ tante volte da essere abituata, ma ad ogni trasloco il peso delle scatole diventa piรน ingombrante, ricordi su ricordi e chiavi da sostituire con chissร  quali altre e quante altre porte da aprire che forse si potranno chiamare casa.

Adesso non cโ€™รจ una vera meta, un vero indirizzo, sarร  solo un vagabondare per capire come fare.

Lavoro, casa, amore, chiusi da qualche parte, in attesa, fino a data da destinarsi.

Di certo non รจ quello che voglio, ma รจ lโ€™unica decisione che posso prendere.

Non so cosa ne verrร  della mia vita, non cโ€™รจ piรน nulla che mi appartiene e nulla a cui posso appartenere, รจ una sensazione di angoscia e tensione, quando sai che comunque, qualsiasi emozione tu possa provare, la vita viene a chiederti un conto che non comprende la clemenza di quello che stai provando.

Mia madre si avvicina piano a me, silenziosa, Sansone poco lontano noi che scodinzola tra gli ulivi per lโ€™ultima volta e lโ€™unica cosa che riesco a pensare รจ che avrei voluto morisse qui, a casa sua.

โ€œQuanti soldi ha perso, papร ?โ€

โ€œTanti.โ€

โ€œSapevi delle firme ha fatto al posto mio?โ€

โ€œNo, altrimenti te lโ€™avrei detto, lโ€™avrei fermato, in qualche modo.โ€

โ€œCe la faremo?โ€

โ€œCome sempre.โ€

โ€œImmagino ci saranno delle conseguenze legali.โ€

โ€œQualunque cosa accada Bea, tu sei una persona onesta. Non hai fatto nulla.โ€

โ€œMamma, รจ tutto a nome mio, io ne rispondo.โ€

โ€œTu dentro sei onesta, e questo ti dovrร  bastare sempre, tu sai chi sei, il mondo no.โ€

โ€œMa รจ nel mondo che viviamo.โ€

โ€œDevi essere piรน forte di tutto, e di tutti.โ€

โ€œHo paura.โ€

โ€œLo so, e qualunque cosa deciderai di fare con tuo padre, io ti appoggerรฒ.โ€

Guardo le case alle nostre spalle, quella piรน in alto, la mia, รจ dove ho fatto lโ€™amore la prima volta e di sotto, piรน nascosta negli alberi, quella dei miei genitori, dove quasi ogni sera io, mamma, papร  e Giacomo, facevamo un altro tipo di amore, quello della famiglia.

Siamo stati cosรฌ felici qui, cosรฌ tanto, e nulla di questo รจ bastato.

Guardo mia madre, la sua sofferenza, ogni sacrificio fatto per essere qui, tutti insieme, Giacomo compreso.

โ€œNon farรฒ nulla contro di lui, non saprei nemmeno cosa fare. Andremo avanti tutti insieme, come abbiamo sempre fatto.โ€

โ€œSe รจ questo quello che vuoi, faremo cosรฌ. Ma credo che dovresti denunciarlo. Adesso ti lascio, sta arrivando Lorenzo. Noi andiamo verso il mare, lโ€™indirizzo lo sai, ti fermi qui ancora un poโ€™ e poi ci raggiungi?โ€

โ€œSรฌ. Mamma?โ€

โ€œDimmi.โ€

โ€œLa storia con Giacomo mi ha distratto da tutto questo, non avevo capito che la situazione era cosรฌ. Penso che tu abbia chiesto aiuto tante volte, scusami.โ€

โ€œCi sono abituata. Non fare troppo tardi, che voglio andare a fare la spesa per la cena di stasera.โ€

Guardo mia madre, non ho mai visto una persona piรน sola di lei, e nonostante tutto il mio amore nemmeno io sono stata capace di aiutarla. Perchรฉ lโ€™amore non basta mai?

Ci sono stati tanti sbagli nella mia famiglia, probabilmente troppi, ma alla fine รจ insieme che siamo andati avanti e non tutti possono dire questo dei propri affetti, e adesso io, nonostante lโ€™ennesimo disastro di mio padre, non sono disposta a perdere un noi che dura da quasi trentโ€™anni.

โ€œAllora signorina, posso portarla fuori a cena stasera?โ€

Lorenzo mi guarda divertito.

โ€œTi ringrazio, ma stasera aiuto i miei a sistemarci, ceniamo tranquilli. Tu cosa fai, rientri a Bologna?โ€

Il suo sguardo diventa mesto.

โ€œVeramente pensavo di stare qui ancora qualche giorno, magari un hotel.โ€

โ€œTi costerร  molto, torna a casa, io adesso avrei poco tempo per starti vicino. Devo sistemare cosรฌ tante cose.โ€

โ€œHo pazienza, lo sai. รˆ coperto per qualche mese adesso il magazzino?โ€

โ€œSรฌ. Ti ringrazio per averci aiutato con gli spostamenti e anche per quellโ€™altro aiuto, non sono abituata, sono sempre io a dare, e molto. Il tempo di sistemarmi e ti ridรฒ tutto.โ€

โ€œNon preoccuparti, รจ una sciocchezza, io sto bene, non ho problemiโ€ฆ รจ per questo che ci sono gli amici, no?โ€

Io arrossisco, se dellโ€™amore ho capito poco, dellโ€™amicizia ancor meno, ma gli sorrido e spero di potermi fidare davvero, come ho fatto in tutti questi anni.

โ€œMi accompagni tu in centro? Ho delle ultime commissioni veloci da fare.โ€

Lui ha uno sguardo diverso addosso, come se un piano aspettato da tempo potesse adesso essere messo in atto.

Mi sorride, mi prende i polsi e inaspettato mi stringe a sรฉ, cerca di baciarmi, maldestro e violento insieme.

โ€œBea, io ti amo!โ€

Cerco di liberarmi velocemente, pensando solo non ora, non lui.

Cerca di mettermi la mano sotto il reggiseno, lo allontano con piรน determinazione mentre il clacson di un corriere mi permette di svincolarmi da lui.

โ€œScusa, non succederร  piรน.โ€

Adesso mi pento del suo aiuto, ho pensato fosse lโ€™unica decisione giusta da prendere, quando invece รจ proprio quella piรน sbagliata. 

Continua...

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