
Natura viva, la provocazione contemporanea di Fabius P.
«Mi passi un frutto?»
«Sì cara, vedo soltanto una banana e due kiwi nel portafrutta, quale vuoi?»
«La banana, grazie. Forse la volevi tu?»
«No, no. Mangiala tu, oggi la banana non mi va.»
«Ma se è il tuo frutto preferito?»
«Oggi preferisco un kiwi.»
«Ho letto sul giornale che i prezzi della frutta sono saliti molto di più dell’inflazione. Soprattutto il prezzo delle banane è schizzato alle stelle: 6,2 milioni di dollari per comprarne una non ti sembra un tantino esagerato?»
«Ma stai scherzando?»
«Macché! È quanto ha pagato Justin Sun, il tycoon cinese della piattaforma di criptovalute TRON, per mangiare la banana di Cattelan.»
«Ma Sun è sano di mente o è un pazzo da legare?»
«Sun è un miliardario che si diverte a buttare via i soldi, ne ha così tanti che non sa cosa farne. La sua è una forma perversa di autocompiacimento del tipo: «Io con i soldi posso fare quello che mi pare e piace, anche comprarmi una banana per 6,2 milioni di dollari, non come voi poveracci che dovete guardare il centesimo per campare».
«Ma almeno la banana era matura al punto giusto?»
«È davvero buona!» ha esclamato soddisfatto dopo averla mangiata.
«Doveva essere una banana speciale, con quello che l’ha pagata!»
«Era di Cattelan, non lo sapevi?»
«E Cattelan gliel’ha venduta per quella cifra! E pensare che l’avevo sottovalutato vedendolo alla TV. E bravo Alessandro, sei più bravo di Mastrotta.»
«Ma cos’hai capito! La banana è un’opera d’arte di Maurizio Cattelan, si chiama “Comedian” ed è stata acquistata all’asta dI Sotheby’s a New York. Non è solo una provocazione, questa è arte contemporanea, tu non puoi capire, non ne hai la competenza.
Ma cosa stai facendo, ridammi la banana!
Ma sei impazzito? Perchè hai spostato la planetaria e la bistecchiera dal piano in granito della cucina?»
«Mi serve spazio e il granito nero è perfetto come sfondo.»
«Per fare cosa?»
«Un po’ di pazienza, osserva con attenzione le mie mani, tra qualche istante vedrai nascere un’opera d’arte contemporanea.»
«Ma la banana non sta in piedi, stai perdendo tempo.»
«Ti ricordi l’uovo di Colombo?»
«Sì, ma cosa c’entra.»
«Bene, adesso vedrai i kiwi di Fabius P.»
«Non capisco.»
«È semplice, basta appoggiare la banana a questi due kiwi, poi, con un po’ di equilibrismo l’opera d’arte è compiuta. Fai una foto veloce prima che questa natura viva ridiventi una natura morta per colpa della forza di gravità.»
«Fatta! Ne faccio ancora qualche alla Andy Warhol.»
«Brava, adesso perché diventi una vera opera d’arte contemporanea e non una immensa cazzata devo pagare un critico d’arte per una bella recensione, e poi aspettare un pollo, il mondo ne è pieno.»
«Ma la tua opera non vale niente.»
«Io questa natura morta viva la vendo per 1,2 milioni di dollari, 5 milioni in meno della banana di Cattelan, e con ben due kiwi in omaggio, un bel risparmio.»
«Ma sei tutto matto!»
«Con quello che costa la frutta anche l’arte contemporanea è alla frutta, non ti pare?»
«Ahahaha! Fabius P. sei il solito burlone!»
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Nda: la foto non è stata scaricata da nessun sito, l’ho scattata realmente in cucina per cui ne rivendico il copyright. Firmato Fabius P.
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Io credo solo che i grandi artisti del passato si saranno rigirati nella tomba quando quel folle ha acquistato quella banana.
Ottimo racconto: ironico e provocatorio al punto giusto.
Grazie del commento, mi è andata bene, non sono caduto su una buccia di banana.
Hai scritto un testo che porta a tanti ragionamenti e averlo fatto con ironia è un bel punto a tuo favore.
Io di questo tipo di arte non ne capisco nulla e men che meno sono tra quelli che dice “non ne capisci niente, questa è arte e ha un valore”. Pero’ è chiaro che dietro quella banana appesa al muro c’è un concetto. Sta forse nel titolo dell’opera? Comunque è vero che è un’ingiustizia trovare nel mondo gente che puo’ spendere tutti quei soldi per queste cose.
Gli impiegati del museo saranno stati felici, immagina che rottura dover cambiare sempre quella banana appena inizia a marcire e rimettere lo scotch nella stessa identica posizione 😀
Grazie del commento. Ripensandoci tanto di cappello a questi artisti, si arricchiscono spillando soldi a gente miliardaria che se lo merita di essere presa in giro. Noi comuni mortali non ci facciamo fregare.
Diciamo che, se questo dialogo si è realmente svolto nella vostra cucina, tua moglie ha con te la cosiddetta pazienza dei santi!
Il racconto è scritto davvero bene Fabius, ottimi dialoghi, ma la foto non si può guardare…:)
Mia moglie non ha scattato la foto, però ha assistito alla realizzazione dell’opera rimasta in equilibrio precario per diversi secondi. L’ho scattata due anni fa e soltanto giovedì mi è venuta l’ispirazione. Ho anche scattato la versione “natura morta” morta, una versione meno hard, direi piuttosto soft, dopo che la banana è caduta sul granito, però era meno eccitante, l’opera ne avrebbe risentito.
😅😅😅 Già, la qualità artistica ne avrebbe decisamente risentito
“Nda: la foto non è stata scaricata da nessun sito, l’ho scattata realmente in cucina per cui ne rivendico il copyright. Firmato Fabius P.”
Se la vendi a 1,2 milioni di dollari facciamo che te ne offro il doppio. Ma voglio anche la planetaria che hai spostato per fare la foto, così faccio il frullato banana e kiwi.
Sei ufficialmente il mio idolo Fabius P. 😃
Non dirmi che sei la moglie di Sun? Non credo. Avendo Justin 34 anni, al massimo si accompagnerà con una modella di almeno dieci anni in meno. Però potresti essere una miliardaria in incognito. Accetto la tua offera, ti vendo tutto, compreso la cucina bianca col piano in granito per quella cifra, ci sentiamo allora Dea. L’IBAN non me lo ricordo a memoria, domani ti mando una mail.
A me è venuta in mente la scena del cieco nel film “Il ragazzo di campagna”!
Dovrei rivederlo perché non ricordo la scena del cieco, comunque ricordo che il film di Pozzetto era molto divertente, quindi immagino che il mio racconto ti sia piaciuto.
Certo!
La scena del cieco puoi trovarla su YouTube. Basta che dai come estremi “Il ragazzo di campagna. Scena cieco”.
Comunque Fabius, la tua opera, anche se evidente lavoro di una scuola minore, la valuterei almeno tre milioni, altrimenti la bassa valutazione potrebbe corrompere il mercato dell’arte.
Facciamo 3,999 milioni di dollari, cifra tonda; ok?
Però se non capite l’opera d’arte almeno non sminuitela! C’è chi apprezza per dio!!! Personalmente trovo sia geniale e sicuramente rappresentativa del momento che stiamo vivendo. Come suggerito da Fabius cambierei solo il titolo dell’opera e opterei per “Siamo alla frutta”. Sì. siamo alla frutta se non si riesce a comprendere, che il vero gesto artistico non è tanto la creazione, seppur pregevole, della “Banana”, e neanche il fatto di rifilarla a più di 6 milioni a un “povero” cinese affamato. La vera opera d’arte sono le immagini di Giustino che se la mangia! A totale disprezzo dell'”arte”? O dei critici? O dell’intera umanità? Spero nel profondo che sia una cosa congegnata, bene, da Cattelan e Sun che ora se la ridono di tutto e di tutti, così non fosse non posso che temere la reazione emulativa di giovani arricchiti troppo velocemente e il conseguente crollo del già precario livello dell’arte contemporanea.
Ottima idea, “Siamo alla frutta” potrebbe essere un titolo adatto alla mia opera. Come detto nel racconto dovrei trovare un critico d’arte compiacente e così ho pensato a te, che ne dici di scrivere una bella recensione? Tu sei bravissimo con le parole senza giri di parole, se la scrivo io, invece, non sono credibile perché faccio ridere. Ti offro il 10% dei ricavi, ci stai?
Buongiorno Fabius P., questo tuo racconto, ironico come sempre, merita una profonda riflessione sul tema della banana, intitolata Comedian, considerata un’opera d’arte contemporanea sul genere delle installazioni o giù di lì. Consentimi di approfittare di questo spazio per esprimere le mie perplessità (per usare un eufemismo), sulla questione. La libertà di pensiero e di parola o di azione é un valore irrinunciabile, per noi che siamo democratici convinti, ma come sosteneva un grande pensatore, la libertà individuale finisce lá dove inizia la libertà altrui. I 6, 2 milioni di dollari, spero vengano almeno in parte, ridistribuiti alla collettività che ha contribuito a rendere possibile questa esposizione provocatoria – più una beffa che un’opera di pregio – cominciando da chi le banane (sostituite più volte), le ha coltivare nella sua terra d’origine e oltre questi frutti ha ben poco con cui nutrirsi e sfamare i propri figli. Sarà pure un’opera contemporanea, ma temo che la povertá, le disparità e le ingiustizie di questo genere, del repertorio umano classico, non tramonteranno mai.
Condivido la tua riflessione. Ho scritto di getto questo racconto proprio per puntare il dito sul mercato dell’arte contemporanea sottolineandone gli eccessi. Penso che i 6,2 milioni di dollari al netto del compenso per la casa d’aste siano entrati nelle tasche di Cattelan. Tanto di cappello a questo “artista” che si è preso beffa di tutti noi e che ha trovato il pollo giusto e felice di farsi spellare.
Molto intrigante quest’ opera, ispirata all’unico frutto dell’amor. La quaestio è: l’opera è la foto o la combinazione fisica che è stata immortalata, come nel caso del frutto cattelaniano? Perché se è la foto, allora ti serve un NFT. Altrimenti te lo rubano. https://www.wired.it/economia/finanza/2021/03/20/nft-arte-collezione-blockchain/
Pungente e divertente, come sempre! 🤣
Grazie del consiglio Giancarlo, mi attiverò seriamente per ottenere un NFT.