Si risvegliò, non era nella stanza che ricordava

Serie: Around Midnight


Si risvegliò, non era nella stanza che ricordava. 

Era stordito ma, tutto sommato, lucido. Così lucido da capire che sino a quel momento aveva delirato. «Grazie a Dio – pensò – sono ancora vivo». Era di nuovo nel retro di quel dannato furgone verde cupo. Tante domande, nessuna risposta. Il cappuccio che gli avevano messo, era stato tolto. Non c’era luce, probabilmente era tardi; intorno a mezza notte, forse.

NELLA PUNTATA PRECEDENTE: L'incontro con una donna del passato ha fatto vivere una nuova tragica avventura a Francesco. Si risveglia ancora una volta..

Il sollievo provato nel sentirsi ancora vivo, in pochi attimi era svanito. Il terrore di non capire dove fosse, aveva preso il sopravvento.

D’improvviso, le porte del furgone si aprirono e Francesco ebbe una conferma: era notte fonda. Salì un uomo sui sessant’anni. Tremava tutto.

«Chi e Lei?» disse Francesco.

«Ciò che non ti aspetti…» rispose l’uomo.

«Cosa dice?» reagì incredulo Francesco.

«Le persone come te, credono di poter controllare tutto. Io mi sono stancato di tutti voi. Sì, di voi che credete di essere al centro del mondo. Solo voi, poverini, siete costretti ad affrontare le difficoltà della vita. Solo voi avete problemi a lavoro. Solo voi avete pochi amici. Ringraziami, è merito mio.»

In sottofondo Francesco avvertì distintamente “Me and the Devil” di Robert Johnson.

«Chi è Lei?» ripeté Francesco.

«Sono il tuo peggior incubo, ancora peggiore di quelli che hai vissuto sinora. Sono un accordo tra fa e si. Sono il tuo Diabolus in musica, caro Francesco.»

Francesco proprio non capiva.

«Non capisci?» riprese l’uomo «ti spiegherò meglio. Sinora tu sei stato colpevole di non aver vissuto o meglio di aver gettato la tua vita. Sei stato solo stanco e retorico; non hai né costruito né distrutto. Ed allora ho deciso di maledirti.»

Francesco sgranò gli occhi.

«Si, maledirti» e riprese «hai affrontato la tua vita con mille inutili paure ed allora vivrai la paura più grande di tutte in eterno.»

«Ma cosa sa Lei della mia vita, delle mie paure?»

«So più di quanto credi, so praticamente tutto.»

«Come è stato, fino ad ora, morire? Ti è piaciuto? Non ti preoccupare, da questo momento in poi, morirai all’infinito ed ogni volta sarà sempre più doloroso.»

«Aiuto, qualcuno mi aiuti!!» urlò Francesco.

L’uomo rise di gusto: «Non urlare, non ti servirà a niente. Conserva questa voce e queste… urla… ne avrai bisogno….».

«La prego, signore, mi liberi..».

L’uomo rispose: «effettivamente c’è chi mi prega… ma non ottiene molti risultati».

A quel punto l’uomo prese una grossa tanica e cosparse di benzina il furgone e Francesco.

Francesco cercava di muoversi, di liberarsi, ma era bloccato.

«Sai perché ho deciso di maledire te?».

«Perché?… perché me?» urlò Francesco.

«Semplice, perché hai attraversato con il rosso…» sorrise.

Sembrò andarsene ma poi si girò nuovamente verso di lui: «Ah, dimenticavo.. tu fumi?.».

Diede fuoco.

Francesco si sentì ardere.

Questa volta ci volle del tempo prima di perdere i sensi.

Riaprì gli occhi. 

Era ancora legato.

Serie: Around Midnight


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